Davide Astori/ Questa mattina l’autopsia, giovedì i funerali a Firenze con lutto cittadino

Davide Astori, questa mattina l’autopsia, giovedì i funerali a Firenze con lutto cittadino. Attorno alle ore 10:00 si è tenuto l’esame autoptico per stabilire le cause della morte

05.03.2018 - Silvana Palazzo
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Morto Davide Astori, capitano della Fiorentina (Foto: LaPresse)

Si è tenuta questa mattina, poco dopo le 10:00, l’autopsia sul cadavere di Davide Astori, capitano della Fiorentina morto domenica scorsa nel sonno, a Udine. Ovviamente è ancora presto per sapere gli esiti dell’esame autoptico, che emergeranno solamente nei prossimi giorni. Sono gli “ultimi” giorni di dolore quelli che sta vivendo la famiglia Astori, visto che domani verrà organizzata la camera ardente in quel di Coverciano, mentre giovedì si terranno i funerali dalle ore 10:00 in quel di Firenze, nella basilica di Santa Croce. Per l’occasione sarà proclamato il lutto cittadino nel capoluogo toscano, a testimonianza di una tragedia che ha davvero colpito il cuore di tutta la gente. Intanto, oggi è tornata a lavorare la compagine Viola, in una clima decisamente surreale, dove nessuno ha voglia di ridere ne di scherzare. Prima della seduta odierna, i giocatori, insieme all’allenatore Stefano Pioli e al direttore generale, Pantaleo Corvino, hanno portato due casacche dell’ex numero 13 sui cancelli del Franchi, ormai diventati una sorta di memoriale in onore proprio del centrale di difesa della nazionale italiana. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LA MAGLIA NUMERO 13 FA BOOM

La Fiorentina e il Cagliari hanno onorato la memoria del povero Davide Astori, ritirando la sua maglia. La storica numero 13 gigliata e rossoblu, non verrà indossata più da nessun calciatore d’ora in avanti, proprio per non intaccare il ricordo del 31enne centrale di difesa, scomparso nella giornata di domenica. E proprio per la morte del povero Astori, è boom di vendite della famosa maglietta con il numero 13 sulle spalle. I supporters della Viola e dei sardi, ma anche di tutta d’Italia, (a cominciare da quelli della Roma, altra squadra in cui ha giocato negli ultimi anni Davide), stanno correndo ad assicurarsi proprio la divisa del ragazzo bergamasco classe 1987, che sta andando letteralmente a ruba. Nel frattempo, fuori dai cancelli dello stadio Artemio Franchi di Firenze, continua la processione dei supporters che ci tengono a lasciare un omaggio al giocatore scomparso, che sia una sciarpa, un cappello, uno striscione o un semplice fiore. La tragedia ha colpito tutti, anche chi il calcio non l’ha mai seguito, e tutto ciò è senza dubbio l’unico aspetto positivo di questa scomparsa troppo prematura. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL FRATELLO NOMINA UN CONSULENTE PER L’AUTOPSIA

Si terrà in queste ore, in quel di Udine, l’autopsia su Davide Astori. A breve potremo quindi avere maggiori certezze circa la causa che ha provocato la tragica scomparsa del capitano della Fiorentina a soli 31 anni. A riguardo, va riportata la notizia secondo cui Marco, uno dei due fratelli maggiori dell’ex Viola, ha nominato un proprio consulente per assistere appunto all’esame autoptico in programma oggi. A spiegare la decisione, anche se forse non ce ne era affatto bisogno, ci ha pensato l’avvocato Virio Nuzzolese, per conto del legale della famiglia, Francesco Zonca: «Il senso della nostra presenza – ha spiegato – è avere un interlocutore che aiutasse la famiglia a capire cosa sta succedendo, a capire cosa è successo per elaborare il lutto. L’auspicio della famiglia – ha aggiunto Nuzzolese – è che venga archiviata l’inchiesta il prima possibile per una tragica fatalità, imprevedibile, inevitabile e ineluttabile». Il fratello di Davide e uno zio sono ancora a Udine per le ultime pratiche prima della camera ardente e del funerale di giovedì mattina. Il resto della famiglia è invece rientrata a Bergamo. Da sottolineare che anche la Fiorentina ha chiesto un proprio consulente per l’autopsia ma la Procura ha respinto la richiesta, motivando che solo le persone offese possano presentarlo, e in questo caso, le uniche ritenute offese sono i famigliari. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

UN SETTORE DEL FRANCHI A NOME DI ASTORI?

Sono moltissime le iniziative che vogliono in qualche modo ricordare ed onorare la tragica scomparsa di Davide Astori, capitano della Fiorentina. Il giocatore, ricordiamo, si è spento all’età di 31 anni nella giornata di domenica, prima del match contro l’Udinese. Dicevamo, delle molteplici attività in onore della memoria dell’ex calciatore della Roma, fra cui quella di alcuni tifosi della società gigliata, che vorrebbero intitolare al compianto calciatore un settore dell’Artemio Franchi, la casa della squadra toscana. Probabilmente potrebbe essere la Curva Ferrovia (opposta alla Fiesole), a divenire appunto Curva Astori, e attenzione anche al Campini, il Centro Sportivo della Fiorentina, che alcuni vorrebbero intitolare sempre all’ex capitano. C’è chi poi ha pensato al futuro, al prossimo impianto che verrà, e anche in questo caso non è da escludere che lo stadio prenda la denominazione di Astori Stadium. Moltissime quindi le iniziative dei tifosi della Viola, che si stanno attivando come non mai in favore del loro beniamino. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FIORENTINA E CAGLIARI RITIRANO LA 13

Proseguono i gesti di affetto nei confronti di Davide Astori, capitano della Fiorentina, scomparso tragicamente domenica all’età di 31 anni. La società viola, insieme al Cagliari, hanno deciso di onorare la memoria del difensore bergamasco, ritirando la sua maglia, la storica numero 13. Ad annunciarlo congiuntamente, sono state gli stessi club, tramite il messaggio pubblicato sulla loro pagina Twitter ufficiale: «Per onorarne la memoria e rendere indelebile il ricordo di Davide Astori – si legge – @CagliariCalcio e Fiorentina hanno deciso di ritirare congiuntamente la maglia con il numero 13. #DA13». Nessuno potrà quindi più indossare le due casacche numero 13 dei gigliati e dei sardi, negli anni a venire. In Sardegna il classe 1987 è diventato grande, disputando sei stagioni, fra il 2008 e il 2014, primo dello sbarco nella Roma. Nella capitale non andò benissimo, e al termine del campionato 2014-2015, optò per il trasferimento nella Fiorentina, dove giocava appunto fino alla tragica scomparsa di domenica. Con i sardi ha anche conquistato la maglia della nazionale italiana, indossata per la prima volta nel 2011. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LA PRECISAZIONE DI MALAGO’ SUL RINNOVO

E’ una fake news la notizia circolante nelle ultime ore, circa il rinnovo del contratto di Davide Astori. Secondo una voce incontrollata, diffusa non si sa bene da chi, la società Viola avrebbe deciso di prolungare il contratto del compianto centrale di difesa, per devolvere l’ingaggio dello stesso alla famiglia, la compagna Francesca e la figlia Vittoria. In realtà, si tratterebbe di una notizia falsa, e lo ha precisato il commissario straordinario della Lega di Serie A, Malagò: «Devo fare una precisazione importante in merito ad un presunto rinnovo del contratto di Astori – le parole del numero uno del Coni ospite presso il programma di Italia 1, Tiki Taka era una notizia priva di fondamento, una fake news ripresa da un’agenzia. La Fiorentina farà certamente qualcosa e sosterrà la famiglia, che in questo momento però merita soprattutto rispetto e silenzio. La Fiorentina vuole giustamente prendersi il tempo giusto per decidere cosa fare». Intanto, oggi sarà la giornata dell’autopsia, da cui si capirà con certezza i motivi della tragica scomparsa del centrale di difesa della Viola. Nella giornata di domani, invece, camera ardente in Coverciano, mentre giovedì l’ultimo saluto, con i funerali a Firenze nella basilica di Santa Croce. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LA FAKE NEWS SUL RINNOVO DEL CONTRATTO

A svelare il retroscena è stato il Commissario di Lega, Giovanni Malagò. La Fiorentina ha rinnovato il contratto di Davide Astori, il capitano della formazione viola tragicamente e improvvisamente scomparso nella mattinata di domenica. L’ingaggio sarà interamente devoluto alla famiglia, per sostenerla in questo momento così difficile. Il patron viola Della Valle, proprio nei commenti a margine della tragedia, aveva sottolineato come proprio all’inizio di questa settimana la Fiorentina avrebbe rinnovato il contratto ad Astori, rendendolo un punto di riferimento anche nel futuro della formazione toscana. Il destino ha voluto diversamente, ed ora per Astori, anche dopo la terribile sorte che lo ha coinvolto, il legame con il club continuerà non solo nel ricordo, ma anche nel sostegno alla compagna e alla figlioletta Vittoria. (agg. di Fabio Belli)

LA LETTERA DELLA CURVA FIESOLE

Tra chi ha voluto ricordare Davide Astori non poteva mancare la Curva Fiesole che ormai da tempo lo vedeva proteggere i colori della viola da capitano. Ecco il comunicato stampa diramato dalla tifoseria viola: “Ci siamo visti l’ultima volta un mese fa. Quando il Mister Pioli ha interrotto gli allenamenti tu sei venuto da noi a parlare, eri sempre il primo. Davanti a tutti non hai mai abbassato lo sguardo, ascoltavi guardandoci negli occhi fiero ed orgoglioso. Quando vi abbiamo chiesto di essere uomini e di non perdere mai la dignità hai fatto un passo avnati e hai garantito per tutti. Da vero capitano e vero uomo. Allo stesso modo hai preso la fascia da capitano che ti abbiamo dato insieme ai ragazzi del Calcio Storico, l’hai indossata e soprattutto l’hai onorata. Siamo fieri di averti avuto come capitano Davide Astori. Ti ringraziamo per quello che hai dato a Firenze, il tuo esempio non morirà mai e rimarrà indelebile nel tempo. Ti facciamo solo una promessa, tua figlia Vittoria saprà da una città intera la tua storia. La storia di un vero guerriero e di un grande uomo“. (agg. di Matteo Fantozzi)

LA LETTERA DI SAPONARA

Davide Astori, il giorno dopo la morte continuano i messaggi e i ricordi per il capitano della Fiorentina, deceduto ieri notte per cause naturali. Tramite Instagram, il suo compagno di squadra Riccardo Saponara ha scritto una lettera toccante per il 31enne: “O capitano, mio capitano. Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d’arancia? Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza? Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l’ambiente con il proprio sorriso? Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su? Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti? Chi formerà il cerchio per giocare a “due tocchi” o chi farà ammattire Marco alla play? Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate? Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante? Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito. Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice “Benvenuto a Firenze Ricky”. Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano”. (Agg. Massimo Balsamo)

L’8 MARZO I FUNERALI A SANTA CROCE

Il giorno dopo la morte di Davide Astori è quello in cui si realizzano tante cose e in cui forse il dolore è ancora di più. Intanto arrivano le prime voci sul funerale del calciatore che dovrebbe essere il prossimo 8 marzo nella Basilica di Santa Croce. La camera ardente invece sarà disposta al Centro tecnico di Coverciano da mercoledì 7. Saranno sicuramente moltissimi quelli che parteciperanno al funerale, oltre a tutta la Fiorentina saranno infatti molti i volti noti che andranno a dare l’ultimo saluto a un calciatore che in moltissimi amavano anche al di fuori del rettangolo verde di gioco. Di certo il momento del funerale di Astori non chiuderà una ferita che rimarrà aperta ancora molto a lungo, perché non doveva andarsene via così un ragazzo di 31 anni. Sarà comunque molto importante dare l’ultimo saluto a Davide Astori che merita un ricordo decisamente suggestivo. (agg. di Matteo Fantozzi)

PROCURA INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO, DISPOSTA AUTOPSIA

La morte improvvisa del capitano della Fiorentina, Davide Astori, ha lasciato interdetto l’intero mondo dello sport e non solo, che a distanza di 24 ore dalla notizia clamorosa continua a domandarsi cosa abbia potuto realmente provocare il decesso in un giovane sportivo. Si è parlato sin dall’inizio di arresto cardiaco, ma sarà l’autopsia a fare totale chiarezza sulle cause della morte. Intanto, è di pochi minuti fa la notizia secondo la quale il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo ha annunciato l’apertura di “un procedimento penale con ipotesi di omicidio colposo, allo stato attuale a carico di ignoti”. Lo stesso procuratore ha annunciato ai microfoni del Giornale Radio Rai la disposizione dell’autopsia che sarà eseguita “prossimamente”. Attualmente la salma del calciatore si trova presso l’obitorio di Santa Maria della Misericordia, nell’ospedale universitario di Udine, dove è stato raggiunto dai familiari e dalla compagna Francesca Fioretti per l’ultimo doloroso saluto. Ed è sempre qui che si è svolta l’ispezione esterna da parte del medico legale Carlo Moreschi e che precede l’autopsia vera e propria. La domanda ora è sempre la medesima: cosa è successo nel corpo di Astori? Cosa non ha funzionato? Il giocatore non aveva alcuna patologia né anomalia, come confermato dagli ultimi test fisici eseguiti lo scorso 28 febbraio. Lo stesso procuratore, nell’evidenziare la possibile morte per arresto cardiocircolatorio, aveva commentato, come riporta Fanpage: “E’ strano, però, che una cosa del genere sia accaduta senza segni premonitori, a un professionista sottoposto a controlli. Però, tutto è possibile”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’AGENTE SCONVOLTO

Claudio Vigorelli da anni seguiva Davide Astori e ne rappresentava gli interessi. Comprensibile dunque il suo stato di choc dopo aver appreso la notizia della morte del capitano della Fiorentina la notte prima della partita con l’Udinese. «Faccio fatica a crederci, era un ragazzo d’oro. Non posso pensare che sia tutto vero. Non ci voglio credere», ha dichiarato l’agente di Astori ai microfoni del Corriere dello Sport. Al quotidiano sportivo ha rilasciato qualche battuta sulla tragedia e spiegato il tipo di rapporto che aveva instaurato con il suo assistito: «Per me era come un figlio. Davide era uno a cui non potevi non voler bene e i presidenti stravedevano per lui. Come uomo era eccezionale, educatissimo, che veniva da una famiglia perbene». Poi ha confermato il retroscena svelato dal presidente Della Valle sul rinnovo: «Avrebbe chiuso la carriera a Firenze perché lì stava bene». (agg. di Silvana Palazzo)

“DOV’È? ORA PAGA LA MULTA”. POI LA TERRIBILE SCOPERTA…

«Dov’è Davide? Manca solo lui». Nasce così la preoccupazione dei compagni della Fiorentina. La ricostruzione è de La Nazione. All’hotel La di Moret tutti erano a tavola, tranne Astori. Lui era nella sua camera, da solo, morto nel sonno a 31 anni, ma nessuno lo sapeva. «Paga la multa, il capitano paga la multa», scherzavano i giocatori mentre uno dei magazzinieri saliva al piano superiore. Strano che fosse in ritardo: lui era sempre il primo, ma dalla camera 704 solo silenzio. «Davide svegliati». Il primo colpo alla porta, due tre, quattro. Quando il magazziniere torna nella sala colazioni cambia il clima: avvisa che Davide non risponde e che bisogna entrare in camera. Pioli si rivolge subito alla reception, il personale dell’hotel apre la porta con una chiave di servizio. Davide era nel suo letto, senza vita. Se n’è andato tre giorni dopo aver superato esami di controllo previsti, per legge, ogni sei mesi. Era sanissimo, attento allo stile di vita per preservare fisico e mente. «Dov’è Davide?». Non più con noi. (agg. di Silvana Palazzo)

MORTO DAVIDE ASTORI, CAPITANO FIORENTINA: FAMIGLIA SOTTO CHOC

Un fulmine a ciel sereno la morte di Davide Astori, una notizia improvvisa e anche per questo incredibile. Il capitano della Fiorentina se ne è andato per un infarto in quell’hotel dove stava riposando prima della partita con l’Udinese. Parte la cronaca di una tragedia immensa: parte la corsa sotto choc della famiglia, tutti insieme in auto, papà, mamma e i due fratelli da San Pellegrino Terme. La fidanzata Francesca Fioretti invece è a Firenze, ma anche lei vuole partire: le dicono di restare a casa, ma lei non ne vuole sapere. «No, voglio vederlo», risponde a tutti. Oggi avrebbe firmato il rinnovo del contratto, invece ci ritroviamo a piangere la sua scomparsa. Il retroscena è stato svelato dal patron viola Andrea Della Valle: «Era un vero capitano, un ragazzo speciale, ora abbiamo il dovere di stringerci attorno alla sua famiglia». La notizia della morte di Davide Astori si è diffusa subito sui social ed è stato uno choc. Tra incredulità e sconcerto, tutti si chiedono come si possa morire a 31 anni così, all’improvviso, alla vigilia di una partita di calcio.

DELLA VALLE: “OGGI AVREBBE FIRMATO IL RINNOVO”

Oggi Davide Astori avrebbe firmato con la Fiorentina un contratto a vita, invece l’ha persa tragicamente ieri. E inspiegabilmente, perché si fatica a trovare a comprendere cosa ci sia di “naturale” in questa morte. Ieri pomeriggio il presidente Andrea Della Valle ha preso la parola, visibilmente sconvolto: il suo rapporto con il capitano viola è stato particolare. «Era da quattro anni qui, doveva rinnovare il contratto lunedì, pensate, per un problema di neve avevamo posticipato il rinnovo e la sua gioia di finire la carriera qui a Firenze, perché avrebbe finito qui…». Prima della partita di Bologna avevano parlato una mezzoretta, dei ragazzi nuovi e del progetto. «Sembrava lui l’allenatore, sembrava lui il direttore sportivo. Era un vero capitano, è stato il primo a credere in questa ripartenza». Poi Della Valle, come riportato dal Corriere della Sera, ha aggiunto: «Ci mancherà per sempre. A tutti noi, a tutta Firenze». A tutta l’Italia, aggiungiamo noi.

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