Serie A senza VAR?/ Arbitri, Nicchi: “l’anno prossimo forse non ci sarà”

Il prossimo anno il campionato di Serie A potrebbe eliminare la Var: le parole del presidente AIA Marcello Nicchi sulla possibilità di migliorare lo strumento o addirittura di toglierlo

06.03.2018 - Claudio Franceschini
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Massimo Mauro contro il Var (LaPresse)

La Var potrebbe non essere più protagonista nel prossimo campionato di Serie A: lo ha detto Marcello Nicchi, che ha avuto belle parole sullo strumento tecnologico (i riconoscimenti che arrivano ci gratificano ma ha ammesso che, pur se credo di sì, il fatto di rivederla sui nostri campi per il 2018-2019 è ancora in discussione. Il problema? Probabilmente una semplice questione di tempistiche e ufficialità, ma il presidente dellAia – nel corso di unintervista rilasciata a Radio Crc, nella quale ha anche spiegato alcuni dettagli del funzionamento (per esempio il silent check, che viene registrato e serve per capire dove serve maggiormente la Var) – ha anche detto che questo strumento va sicuramente migliorato. A volte ciò che viene classificato come errore è semplicemente un episodio sul quale la tecnologia non può intervenire ha sottolineato Nicchi, che ha poi ufficializzato la presenza della Var al Mondiale e detto allo stesso tempo che vederla in ambito Uefa potrebbe essere più complicato; ha poi affermato come il protocollo di utilizzo della nuova strumentazione sia decisamente rigido e complicato, e alla fine del primo anno di sperimentazione probabilmente verrà aggiustato. Per quanto riguarda la bontà del Var in questa stagione di Serie A, sicuramente lo strumento ha aiutato ma è ancora troppo oscuro e nebuloso.

I DUBBI SUL VAR

Un esempio: anche senza avere in mano dati ufficiali, appare evidente come nelle ultime giornate ci sia stata uninversione di tendenza rispetto allinizio della stagione. Nei primi turni, anche in maniera inevitabile, il Var la faceva da padrone: per ogni minimo episodio dubbio larbitro andava a controllare il video a bordo campo. Da qualche tempo non è più così: sempre più frequenti gli episodi da silent check, se non addirittura momenti nei quali il direttore di gara è certo della sua decisione. Sembra insomma che, direttiva dallalto o meno, la direzione verso la quale si sia andati abbia riguardato la necessità di rendere la Var sempre più complementare, tornando al ruolo centrale e da protagonista di un arbitro che invece, nella prima parte del campionato, pareva essere relegato a semplice osservatore, con meno decisioni da prendere. Questo ovviamente al netto delle polemiche create o meno da certe situazioni: questo è un concetto che non si può superare nemmeno con tutta la tecnologia di questo mondo, anche perchè ci sono determinati episodi (soprattutto lassegnazione di calcio di rigore) per i quali la visione dellarbitro o del Var rimane soggettiva, e dunque potrebbe non mettere mai daccordo. Ci avviamo verso la fine del campionato di Serie A: lanno prossimo vedremo quello che succederà.

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