Vicenza-Padova/ Blitz DIGOS tra ultras padovani per gli scontri prima del match con i vicentini

- Davide Giancristofaro Alberti

Vicenza-Padova, blitz DIGOS tra ultras padovani per gli scontri prima del match con i vicentini. Sedici perquisizioni effettuate questa mattina, venti le persone indagate per gli scontri

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Tap, scontri al cantiere e feriti con la Polizia - La Presse

Svariate perquisizioni avvenute nella mattinata odierna, ai danni degli Ultras del Padova. In dettaglio, come fa sapere la Polizia di Stato attraverso apposito comunicato, sono state eseguite ben 16 perquisizioni a carico della frangia più estrema del tifo padovano, responsabile di alcuni scontri avvenuti durante la sfida contro il Vicenza dello scorso 27 gennaio. Le perquisizioni sono avvenute su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica di Vicenza, dott.ssa Maria Elena Pinna, ed inoltre, sono state iscritte nel registro degli indagati quattro persone per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, commesso sempre durante la partita suddetta. il Questore di Vicenza, Giuseppe Petronzi, si è subito adoperato avviando le procedure di Daspo, ovvero, il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni di tipo sportivo.

LA GUERRIGLIA DELLO STADIO MENTI

Una vera e propria guerriglia quanto accaduto durante la gara di gennaio, con gli agenti della Digos di Vicenza e Padova che hanno acquisito svariate ore di filmati degli impianti di videosorveglianza, per individuare appunto i responsabili delle azioni violente. Il caos si è scatenato una volta che i tifosi del Padova sono giunti allo stadio con il pullman: nonostante fossero scortati dalla polizia, e rilegati in una zona apposita, i tifosi padovani hanno lanciato grossi petardi, nonché bottiglie e oggetti contundenti di vario tipo, verso le forze dellordine, provando inoltre a sfondare il recinto. Negli scontri sono stati feriti anche quattro agenti, ma fortunatamente, non in maniera grave. I disordini sono quindi proseguiti allinterno dello stadio Romeo Menti, dove alcuni tifosi padovani hanno dato vita a dei gesti di estrema destra, lanciando petardi e fumogeni sul terreno di gioco.

SEQUESTRATI SMARTPHONE, PAD E PASSAMONTAGNA

Alcuni tifosi hanno esposto, durante la gara, un cartello sempre inneggiante simboli di estrema destra, con la scritta Se questo è un uomo (famosa opera di Primo Levi, in memoria degli ebrei deportati nei campi di concentramento), con il disegno di un uomo con la maglia del Vicenza Calcio che mangia un gatto. Per quanto riguarda i 20 indagati, 4 sono residenti a Padova, 3 a Camposampiero, due a Mestrino, Vigonza e a Ponte San Nicolò, e infine gli altri a Saonara, Rubano, Maserà di Padova, Limena, Oderzo e Albignasego. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati gli smartphone, i pad e i personal computer dei perquisiti, nonché alcuni capi di abbigliamento che sarebbero stati usati per il travisamento (come ad esempio, dei passamontagna), in occasione dei reati.

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