Milan, Gattuso/ Il problema rimane la prima punta: perché André Silva e non Patrick Cutrone con la Juventus?

Milan, Gattuso: Tony Damascelli lo elegge a commissario tecnico della Nazionale. Il rossonero esce a testa altissima dalla sfida persa per 3-1 all’Allianz Stadium contro la Juventus.

01.04.2018 - Matteo Fantozzi
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Milan, Gattuso - La Presse

Il Milan ieri contro la Juventus si è mostrato in forma e nonostante il ko per 3-1 è tornato a casa con grandissime certezze. L’unico dubbio continua ad essere rappresentato dalla punta centrale. All’Allianz Stadium è partito titolare il portoghese André Silva che ha giocato una partita insufficiente, toccando pochissimi palloni anche se si è sacrificato per la squadra. In una partita così difficile però in molti si sono chiesti sia prima del fischio iniziale che maggiormente ora perché non sia stato schierato Patrick Cutrone. Il giovane fino a questo momento è quello che più del lusitano e di Nikola Kalinic ha garantito gol e prestazioni. Di recente l’ex Porto aveva segnato dei gol decisivi entrando in campo dalla panchina e questo sicuramente è stato un motivo in più per buttarlo nella mischia e sicuramente l’ignezione di fiducia gli sarà utile per le prossime partite anche se qualcuno pensa che Gattuso abbia preso stavolta la scelta sbagliata. (agg. di Matteo Fantozzi)

CALHANOGLU DIVENTA UN PROBLEMA?

Gennaro Gattuso mostra i denti alla fine di Juventus Milan, anche se i suoi hanno giocato molto bene. La sconfitta per 3-1 non va giù al tecnico rossonero che si era illuso, giustamente, di poter uscire dall’Allianz Stadium con tre punti e invece torna a casa a mani vuote. Nel post partita se l’è presa soprattutto con Hakan Calhanoglu, alzando anche i toni un po’ a sorpresa perché il turco nonostante un paio di errori in fase difensiva è stato tra i migliori in campo. Il turco infatti ha colto anche una traversa quando si era sul risultato di 0-0. Chissà che queste parole di Gennaro Gattuso non possano creare dei problemi proprio con il calciatore e magari che si formi tra i due una rottura difficile da sanare. Fatto sta che Calhanoglu è un elemento imprescindibile per questo Milan e proprio Gattuso gli ha dato nuova linfa da quando è arrivato in rossonero. Che però lui l’abbia presa male? (agg. di Matteo Fantozzi)

TONY DAMASCELLI: “PERFETTO PER FARE IL CT”

Il Milan sta crescendo e la sconfitta di ieri contro la Juventus ne è paradossalmente una conferma. C’è chi poi per Gennaro Gattuso vede addirittura nel breve un futuro da commissario tecnico della nazionale. Tony Damascelli ha parlato a Il Giornale, sottolineando: “Vedrei benissimo Gennaro Gattuso alla guida della nazionale. Ha sangue e testa giuste per mettere a posto un gruppo sbiadito come quello azzurro, lo ha già fatto al Milan. Il casting dei nomi per la nazionale però al momento vede nomi e cognomi diversi in primo piano. I Don Abbondio federali non hanno voglia di passare alla storia, preferiscono alla cronaca”. Difficile pensare a un Gennaro Gattuso ct anche perché si va verso un ballottaggio tra Carlo Ancelotti e Claudio Ranieri. Difficile poi pensare che dopo questa splendida seconda parte di stagione il Milan si lasci scappare quello che potrebbe essere l’allenatore del definitivo rilancio in Serie A e in Europa.

A TESTA ALTA ALLO STADIUM

Gennaro Gattuso esce da Juventus Milan a testa altissima anche se all’Allianz Stadium ha incassato un brutto 3-1 contro la squadra di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero ha giocato alla pari con i sei volte campioni d’Italia, mettendoli anche in difficoltà tanto che per una parte della ripresa si è pensato che la sua squadra potesse vincere la partita. Quella traversa di Hakan Calhanoglu ha però solo illuso il popolo di fede milanista, colpito nel finale prima di Juan Cuadrado e poi da Sami Khedira contro una Juventus troppo più forte nelle individualità. Ora servirà un’impresa per centrare il quarto posto, ma mercoledì c’è già la possibilità di rifarsi con il derby di recupero contro l’Inter che si disputerà mercoledì sera. Un’eventuale vittoria regalerebbe sicuramente carica a un ambiente che comunque è soddisfatto da questa straordinaria seconda parte di stagione.

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