Diritti Tv, Mediapro: tribunale sospende bando/ Sky, accolto ricorso: Serie A 2018/19 parte a schermi spenti?

- Silvana Palazzo

Diritti tv, Sky ottiene sospensione bando Mediapro. Le ultime notizie: Tribunale di Milano deciderà il 4 maggio, quindi i tempi slittano ma la nuova stagione è alle porte…

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Serie A in chiaro in tv? (LaPresse)

L’annullamento del bando di MediaPro per i diritti relevisivi 2018/21, rischia di far partire a schermi spenti il campionato di Serie A 2018/19. Ancora un duro colpo alla credibilità di un sistema, che vede al momento commissariata la FIGC e anche la Lega di Serie A. Una situazione complessa che ora, con l’accoglimento del ricorso di Sky, rischia di rallentare in maniera irreparabile l’assegnazione dei diritti. I tempi sono stretti, il campionato inizierà il 19 agosto 2019, e MediaPro valutava di iniziare entro metà giugno le trattative private per l’assegnazione dei diritti, nel caso in cui Sky non avesse deciso di acquistare i pacchetti esposti nel bando. E se i tempi dovessero allungarsi ulteriormente, la situazione per il calcio italiano potrebbe arrivare ad un nuovo punto di non ritorno. (agg. di Fabio Belli)

LA LEGA AUSPICA SOLUZIONE RAPIDA

La Lega di Serie A auspica che la soluzione della controversia Sky-Mediapro sia rapida. La decisione del Tribunale di Milano di sospendere fino al 4 maggio prossimo la procedura di assegnazione dei diritti tv del calcio di Serie A 2018/21 inevitabilmente allunga i tempi. Ma il campionato volge al termine e la nuova stagione è alle porte, quindi la situazione va risolta quanto prima. «La Lega Serie A [..] si limita a osservare che è interesse generale del calcio e dei suoi appassionati, in considerazione dei valori economici e anche sociali in gioco, una definizione rapida di qualsivoglia controversia fra le parti. Nella nota la Lega di Serie A scrive anche che «nessun ulteriore giudizio può essere espresso non conoscendo allo stato i contenuti degli atti di cui si legge nelle agenzie. I giudici ora dovranno valutare – riporta il Corriere della Sera – l’aderenza dell’invito a offrire alle leggi italiani, alla legge Melandri e alle recenti indicazioni dell’Autorità della concorrenza.(agg. di Silvana Palazzo)

DIRITTI TV, BANDO MEDIAPRO: DECISIONE IL 4 MAGGIO

La storia dell’assegnazione dei diritti tv del campionato di Serie A del prossimo triennio sta diventando una vera e propria telenovela. La nuova puntata è andata in onda oggi con la decisione del Tribunale di Milano: ha accolto il ricorso di Sky Italia, quindi ha sospeso d’urgenza il bando di Mediapro fino al 4 maggio, data in cui dovrà poi esprimersi nel merito. La sospensiva inevitabilmente provoca lo slittamento ulteriore dei tempi per l’assegnazione dei diritti tv. La scadenza era fissata al 21 aprile, data entro la quale si potevano presentare le offerte per acquistare i diritti tv da Mediapro, ma da oggi non è più valida. E la nuova stagione è ormai alle porte. A confermare la notizia è Sky Italia attraverso una nota ufficiale. «Sky Italia prima di lanciare la propria offerta sui diritti televisivi del campionato di calcio di Serie A, ha deciso di chiedere per vie legali al Tribunale di Milano una verifica delladerenza del bando di MediaPro alle leggi italiane, alla Legge Melandri e alle recenti indicazioni dellAutorità della concorrenza, ottenendone la sospensione sino al 4 maggio.

DIRITTI TV, SKY OTTIENE SOSPENSIONE BANDO MEDIAPRO

Con questa clamorosa decisione del Tribunale di Milano salta la scadenza del 21 aprile: tutto è rinviato al 4 maggio. Quali sono le criticità evidenziate da Sky riguardo il bando di Mediapro? Sin dalla pubblicazione del bando erano stati sottolineati due punti critici. Innanzitutto la possibilità di Mediapro di gestire la raccolta pubblicitaria, offrendo un prodotto chiavi in mano agli operatori. Inoltre, è stata evidenziata l’assenza nel bando dei prezzi minimi riguardo quello per gli operatori. «Il bando di MediaPro per l’assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio della Serie A solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte, scrive Sky nel comunicato. E aggiunge che «intende continuare a garantire agli abbonati un prodotto di qualità, nella piena libertà e autonomia giornalistica e editoriale in un sistema non discriminatorio e di libera concorrenza fra gli operatori.

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