Inter, Sabatini/ Laddio è stato dolorosissimo, la Roma la sento mia e può entrare nella leggenda

Inter, parla Sabatini: Laddio è stato dolorosissimo, la Roma la sento mia e può entrare nella leggenda. Lex direttore dellarea tecnica Suning, rompe il silenzio e parla a Sky

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Walter Sabatini (Foto LaPresse)

Rompe il silenzio dopo settimane, lex direttore dellarea tecnicia Suning, di casa Inter, Walter Sabatini. Come un fulmine a ciel sereno lo storico dirigente decise di lasciare i nerazzurri lo scorso 28 marzo, dicendo addio allInter dopo meno di una stagione: «Non pensavo, a certe condizioni, di poter essere utile a una squadra svela in unintervista concessa quest’oggi ai microfoni di Sky Sportche merita un lavoro diverso da quello che avrei potuto sviluppare qui. Quella di svestire la casacca del club meneghino non è stata però una scelta a cuor leggero: «Ho fatto una scelta dolorosissima ammette Sabatini – perchè l’Inter è il massimo dal punto di vista professionale. Tutta questione di modus operandi, di possibilità di agire secondo la propria esperienza e la propria intuizione, ma con Suning, evidentemente, questo non era possibile.

VOLEVO FARE IL MIO CALCIO MA

«Io volevo fare il mio calcio e qui non potevo farlo ammette senza troppi giri di parole lex dirigente interista – mi devo scusare con i tifosi dell’Inter, quando sono arrivato, ho colto da parte loro un grande senso di fiducia, ma non potendo contraccambiare fino in fondo, per colpa di nessuno, ma per le procedure e per il modo di affrontare la vita del club che non erano affini al mio modo di sviluppare questa attività. Troppo burocratica la vita nella nuova Inter cinese, o forse, era semplicemente difficile comunicare vista la distanza e la lingua differente, fatto sta che alla fine Sabatini ha preferito alzare bandiera bianca, piuttosto che continuare ad operare come a lui non si addiceva. Il dirigente ha speso delle parole anche nei confronti della Roma, che sta vivendo una Champions League da urlo, dopo essere approdata fra le prime quattro squadre dEuropa in seguito allo spettacolare successo contro il Barcellona: «La Roma la sento ancora mia, nove undicesimi della squadra li ho acquisiti io. Li seguo con grande affetto e la consapevolezza che potrebbero produrre un risultato leggendario. Me lo auguro. Infine, uno sguardo al proprio futuro: «Sarò pronto a qualsiasi nuova possibilità, senza calcio perdo l’orientamento nella vita. E’ la mia priorità.



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