Lecce promosso in Serie B/ Garzya: la serie A subito? Si può fare ma dipende da… (esclusiva)

- int. Luigi Garzya

Lecce promosso in Serie B, intervista esclusiva con Luigi Garzya: l’ex giallorosso commenta la festa salentina, dopo sei anni arriva finalmente la salita nel campionato cadetto

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Diretta Lecce-Padova, LaPresse

E’ stata festa grande domenica allo stadio Via del Mare, dove il gol di Marco Armellino ha consentito al Lecce di battere la Paganese e ottenere la promozione in Serie B: sei anni da quel 2012 in cui una retrocessione dalla Serie A si era tramutata in discesa d’ufficio in terza divisione per il calcioscommesse. Da allora i salentini hanno sempre giocato il ruolo della grande favorita, ma in Serie B non ci arrivavano mai: finali perse, playoff con eliminazioni precoci e tante delusioni. Stavolta no, nonostante la rincorsa di Catania e Trapani: stavolta si festeggia e si inizia a preparare la prossima stagione. A parlare della promozione del Lecce in Serie B è stato Luigi Garzya, leccese cresciuto nel vivaio giallorosso e poi impegnato in prima squadra per diversi anni: in esclusiva per IlSussidiario.net ha lasciato le sue impressioni sulla promozione.

Lecce finalmente in serie B dopo sei anni, una promozione meritata? Direi proprio di sì, era la squadra più forte e ha conquistato la promozione con una giornata d’anticipo. Una promozione certamente meritata.

Liverani artefice maggiore di questo successo? E’ un ottimo allenatore, l’anno scorso aveva salvato la Ternana; è arrivato a Lecce in Serie C e si è comportato nel migliore dei modi, assicurando la promozione alla formazione salentina.

Quattro playoff e due finali in questi sei anni, questa promozione sembrava proprio un tabù: cosa è cambiato quest’anno? Diciamo che spesso è fondamentale la fortuna nel calcio e in passato magari ce n’è stata poca; in questa stagione il Lecce aveva l’organico migliore del girone e quindi la promozione è venuta di conseguenza.

Qual è stato il segreto di questa vittoria, quale reparto è stato più importante nella formazione salentina? Il Lecce si è dimostrata una squadra compatta in tutto il campionato. Se un reparto non andava, per esempio la difesa, ci pensava l’attacco o viceversa. In questo modo anche con la continuità di rendimento si è ottenuta questa promozione.

Questa squadra potrebbe salvarsi in Serie B? Certamente: ci vorrà qualche rinforzo, bisognerà non smantellare la squadra e prendere giocatori di categoria perchè la Serie B è veramente un campionato difficile.

Quanto è contato l’apporto della piazza, dei tifosi per il Lecce? Molto, anzi: proprio l’apporto dei tifosi è stato fondamentale. Tifosi che hanno sempre seguito la squadra anche in Serie C, l’hanno sempre sostenuta nonostante i momenti difficili. Posso proprio dire che Lecce è piazza almeno daSerie B, che ha vissuto anche alcune stagioni molto belle in Serie A.

Ora la B, un campionato difficile: un passo alla volta o si punterà subito al grande passo? Vedremo; certo la Serie B non è un campionato semplice. Sicuramente da ex giocatore e da tifoso del Lecce non posso che desiderare subito la Serie A… in realtà non so a cosa si punterà, potrebbe andare bene anche un passo alla volta, per un’altra promozione servirebbe investire come hanno fatto Spal, Benevento e Parma. Credo che un obiettivo importante intanto sia già stato raggiunto, in futuro si vedrà.

Pensa che Liverani rimarrà anche la prossima stagione? Chi potrebbe arrivare eventualmente al suo posto? Sinceramente non so cosa succederà, non posso certo sapere se Liverani resterà…

Ha mai avuto contatti per allenare il Lecce? Cosa risponderebbe a un’eventuale chiamata? Non ho mai avuto contatti; logicamente da tifoso ed ex calciatore non potrei che essere contento di allenare il Lecce, ma non so quale sarà il mio futuro con la federazione. Posso dire però che nessuno è mai profeta in patria: può essere spesso controproducente per un allenatore andare nella sua città o dove è stato un giocatore importante…

(Franco Vittadini)

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