RAY WILKINS È MORTO/ Stroncato da infarto a 61 anni: sarà ricordato in Milan Inter?

- Emanuela Longo

Ray Wilkins è morto: fatale l’infarto che lo ha colpito la scorsa settimana, aveva 61 anni. Nella sua lunga carriera successi nel Milan, Chelsea e Inghilterra.

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Ray Wilkins è morto

Ray Wilkins ha perso la vita oggi, ma difficilmente verrà ricordato col lutto al braccio in Milan Inter derby che prevede il fischio di inizio alle 18.30. Nonostante la semplicità del gesto infatti sono diverse le procedure per arrivare a poterlo compiere. Sicuramente la tifoseria del Milan, sempre molto attenta a questi particolari ricorderà però quel centrocampista che tra il 1984 e il 1987 vestì la maglia rossonera per ben 73 volte mettendo a segno anche 2 reti. Ovviamente saranno intonati cori e potrebbe essere anche allestita una piccola coreografia provvisoria anche se non è detto che i tempi tecnici abbiano permesso questa seconda possibilità. Per completare le opere d’arte che spesso invadono le curve ci vogliono infatti giorni e giorni di preparazione, anche se per scrivere uno striscione per salutare un grande come Ray Wilkins non richiederebbe particolari difficoltà. Sarà importante vedere cosa dirà il campo, ma ancor di più quello che in questo caso vedremo sugli spalti. (agg. di Matteo Fantozzi)

STRONCATO DA UN INFARTO

Ray Wilkins è morto oggi, a 61 anni, dopo il suo ricovero presso il St George’s Hospital di Tooting, vicino Londra, della scorsa settimana, dove era stato trasportato in seguito ad un arresto cardiaco. Non ce l’ha fatta l’ex nazionale inglese, a superare il brutto infarto e la sua ultima battaglia l’ha persa proprio fuori dal campo di calcio dove per anni si era cimentato. Era lo scorso 31 marzo quando Wilkins fu colto da un infarto mentre si trovava nella sua abitazione. Da allora era entrato in stato di coma farmacologico dal quale non si era più svegliato. Al Daily Mirron era stata la moglie a comunicare le condizioni drammatiche dell’ex centrocampista del Milan: “Non è per niente in buono stato, sta male, molto male”, aveva riferito. Al momento del suo ricovero, infatti, oltre all’attacco cardiaco aveva riportato anche ferite in una caduta. Wilkins lascia la moglie Jackie e i due figli, Ross e Jade. Il calcio ha sempre fatto parte della sua esistenza. Secondo di quattro fratelli, tutti calciatori, Wilkins ebbe un ruolo attico nelle giovanili del Chelsea per poi esserne capitano all’età di 19 anni.

LA SUA LUNGA CARRIERA

Una lunga carriera, quella di Ray Wilkins, nel corso della quale è stato centrocampista di Chelsea, Manchester United e nazionale inglese negli anni ’70 ed ’80. Ben 84 le partite giocate in Nazionale e 10 le volte in cui ne è stato campitano. Poi il trasferimento al Milan, dove indossò la maglia rossonera totalizzando 105 presenze di cui 74 in Serie A con tre reti. Correttezza e grande intelligenza strategica sono state le sue principali caratteristiche che lo hanno reso un professionista serio ed affidabile. Archiviato il ruolo di calciatore, da allenatore ha ricoperto principalmente il ruolo di vice per poi guidare ad interim il Chelsea nel 2000 e nel 2009. Per lungo tempo fu anche opinionista televisivo oltre che vice di Carlo Ancelotti quando quest’ultimo divenne allenatore del Chelsea. Dal 2014 al 2015 fu anche ct della Giordania, mentre la sua ultima volta come vice-allenatore fu con l’Aston Villa. Prima di essere colto dall’infarto che si è poi rivelato fatale, aveva proseguito a svolgere l’attività di commentatore tv.

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