Roma si qualifica se…/ Barcellona, Champions: 1-4 al Camp Nou, servirà l’impresa giallorossa

- Fabio Belli

Champions League, la Roma si qualifica se… i giallorossi perdono 4-1 al Camp Nou, trovano un gol importante ma al ritorno dovranno farne tre senza subirne per andare in semifinale

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Roma, Eusebio Di Francesco rinnova (LaPresse)

Barcellona Roma finisce 4-1: per qualificarsi alla semifinale di Champions League i giallorossi avranno ora bisogno di una sorta di impresa. E sempre Edin Dzeko a tenere vive le speranze della Roma: dopo due super parate di Ter Stegen, finalmente i giallorossi segnano al Camp Nou ma purtroppo appena dopo (87) Luis Suarez si sblocca in questa edizione di Champions League: cambia ben poco rispetto a prima, al ritorno la Roma avrebbe bisogno di un 3-0 per qualificarsi, con la sola differenza che se prima si sarebbe trattato di tempi supplementari adesso i giallorossi sarebbero in semifinale senza dover passare dalla mezzora extra. Rete meritata per quello che i giallorossi hanno costruito nel corso di una partita che il Barcellona ha sicuramente giocato meglio, ma nella quale la squadra di Eusebio Di Francesco è stata viva e presente dimostrando di aver fatto un bellissimo salto di qualità dal punto di vista mentale e di poter tenere botta contro un super attacco e un centrocampo di grande qualità. Purtroppo Suarez ha complicato i piani dei capitolini, ma il discorso dà la sensazione di non essere del tutto chiuso. Si deciderà allo stadio Olimpico insomma: i giochi non sono conclusi, la Roma vista questa sera – che è poi quella che già aveva fatto fuori lo Shakhtar Donetsk e battuto il Chelsea – ha le possibilità di eliminare il Barcellona e volare in semifinale di Champions League anche se chiaramente sarà molto difficile. (agg. di Claudio Franceschini)

SECONDO E TERZO GOL DEL BARCELLONA

Incredibile al Camp Nou: la Roma ha due ottime occasioni per pareggiare allinizio del secondo tempo ma al 55 minuto incassa il secondo gol dal Barcellona, e vede allontanarsi la qualificazione alla semifinale di Champions League. E unaltra autorete, stavolta di Kostas Manolas: azione di calcio dangolo, Rakitic va via a destra scambiando con Messi e mette in mezzo basso. Il difensore greco anticipa Umtiti ma la sua deviazione termina sul palo, e da qui gli carambola addosso entrando in porta. Che sfortuna per la Roma, che aveva dimostrato di essere assolutamente viva; da lì però arriva il crollo e al 59 Gerard Piqué fa 3-0 approfittando della corta respinta di Alisson sul destro di Suarez, che ancora una volta non si sblocca in Champions League ma fa segnare i compagni. Adesso è dura perchè allOlimpico servirebbe un 4-0; tuttavia con una rete i giallorossi si rimetterebbero totalmente in corsa, e dunque devono continuare a fare la loro partita. (agg. di Claudio Franceschini)

AUTORETE DI DE ROSSI

La Roma subisce il gol che non avrebbe voluto subire al Camp Nou, e se lo fa da solo: combinazione in velocità tra Messi e Iniesta, Daniele De Rossi per anticipare la Pulce allunga la gamba ma incredibilmente infila Alisson. E una rete importante per il Barcellona che sblocca landata dei quarti, per i giallorossi sicuramente non è finita: quello che conta, lo avevamo detto prima che la partita iniziasse, è segnare almeno un gol in questa trasferta e la squadra di Eusebio Di Francesco sta interpretando bene la gara, anche se ha tremato in due o tre occasioni ha saputo ripartire con qualità ed essere potenzialmente pericolosa dalle parti di Ter Stegen. Al 42 calcio di punizione per fallo sulla riga dellarea subito da Lorenzo Pellegrini: lo stesso centrocampista calcia ma il pallone termina sulla barriera. Con questo risultato la Roma dovrebbe vincere 2-0 allo stadio Olimpico per qualificarsi alla semifinale di Champions League: con un 1-0 forzerebbe i tempi supplementari. (agg. di Claudio Franceschini)

PRIMO NON PRENDERLE, POI…

Tra poco la Roma scende in campo al Camp Nou per sfidare il Barcellona: lobiettivo è quello di qualificarsi alla semifinale di Champions League, ma siccome questa è soltanto la partita di andata chiaramente bisogna ragionare passo per passo. Sappiamo bene che quando si gioca sui 180 minuti, e quando si è fuori casa, soprattutto bisogna puntare a segnare almeno un gol: arrivare allo stadio Olimpico con almeno una rete allattivo non sarebbe male, a meno ovviamente di prenderne sei (come appunto nel 2015). Uno 0-2 a Barcellona sarebbe una cosa; un 1-2 ben altra, perchè nel primo caso servirebbe un 3-0 per andare in semifinale mentre nel secondo basterebbe un 1-0. Diciamo in termini più generali che la Roma punta a giocarsela il prossimo martedì con un risultato ribaltabile: una sconfitta con gol segnato sarebbe lideale dunque, ricordando che anche contro lo Shakhtar Donetsk i giallorossi persero 2-1 per poi vincere con la rete di Edin Dzeko in casa e qualificarsi. Tra poco comunque sapremo quello che succederà, basta aspettare per avere la soluzione dellenigma. (agg. di Claudio Franceschini)

LA ROMA E I QUARTI DI CHAMPIONS LEAGUE

Quello che la Roma vuole evitare, nellandata dei quarti di Champions League a Barcellona, è che vada a finire come nel novembre 2015: i giallorossi si erano comunque qualificati al turno successivo, ma allora si trattava di un girone e i blaugrana avevano dominato al Camp Nou. Era finita addirittura 6-1: al 18 Luis Suarez e Leo Messi avevano già timbrato una volta per ciascuno indirizzando la partita, prima dellintervallo era arrivato anche il bis del Pistolero per il 3-0. Il Barcellona non si era fermato: nel giro di quattro minuti Gerard Piqué e Messi avevano realizzato quarto e quinto gol, e allora di gioco la situazione per la Roma non poteva essere peggiore. In realtà poteva esserlo, perchè al 77 Adriano correggeva in rete un rigore che Neymar si era fatto parare da Wojciech Szczesny e, cinque minuti più tardi, era Edin Dzeko a farsi respingere la conclusione dal dischetto da Marc-André ter Stegen. Il bosniaco se non altro segnava nel recupero rendendo meno dura una sconfitta comunque pesante; se questa sera si dovesse verificare questo risultato, la Roma dovrebbe vincere 5-0 allOlimpico per qualificarsi in semifinale. Ne sa qualcosa il Psg, che lanno scorso al Parco dei Principi aveva perso con un identico 6-1 venendo eliminato: peccato che i francesi avessero vinto 4-0 allandata (agg. di Claudio Franceschini)

COME SI QUALIFICA LA ROMA?

A Barcellona la Roma parte sfavorita nell’andata dei quarti di Champions League, ma quali sono i risultati, le chiavi che la squadra di Eusebio Di Francesco può utilizzare per qualificarsi alla semifinale? I giallorossi sono reduci da partite, nella loro storia recente, che hanno segnato anche sconfitte molto pesanti: dal 7-1 di Manchester del 2007 alla sconfitta, sempre per 1-7, subita nel 2014 in casa contro il Bayern Monaco, fino al 6-1 l’anno successivo al Camp Nou. Innanzitutto, la formazione giallorossa deve approcciare con attenzione al fatto di affrontare una partita di andata. A Manchester contro lo United di Cristiano Ronaldo e Alex Ferguson la Roma arrivò all’Old Trafford partì per difendere il 2-1 dell’andata, trovandosi di fatto a 3 partite dalla finalissima. Dopo i primi gol, cercare di recuperare disperatamente la situazione portò al tracollo: stavolta ci sarà il ritorno all’Olimpico e dunque anche in caso di svantaggio mantenere la calma sarà fondamentale.

LA SAGGEZZA DI DI FRANCESCO

Per Eusebio Di Francesco, le idee sembrano essere abbastanza chiare: “Serve essere straordinari, il Barcellona ha gli stessi punti deboli che abbiamo noi.” Il punto è che quella che potrebbe sembrare una provocazione, analizza come il modo di giocare dei blaugrana sia simile tatticamente a una Roma che ama far ripartire il suo 4-3-3 con break a centrocampo e inserimenti negli spazi, ma che una volta trovato il vantaggio riesce spesso e volentieri a gestire grazie a un solido possesso palla. Certo, Di Francesco ha sottolineato anche che dall’altra parte ci saranno assi come Messi e Suarez capaci di risolvere con una singola giocata qualunque tipo di partita. Ma con questo abbinamento tra calma in campo e tattica “a specchio”, la Roma potrà provare a giocarsi la chance della vita al Camp Nou.

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