MARCELLO NICCHI, PRESIDENTE DELL’AIA/ Arbitri minacciati con pallottole” poi arriva l’attacco alla Figc

- Davide Giancristofaro Alberti

Marcello Nicchi, parla il presidente dellAia: Arbitri minacciati con pallottole, Di Bello in tribunale per un rigore”. La denuncia del numero uno dellassociazione dei fischietti

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L'arbitro Calvarese durante Cagliari-Juventus - LaPresse

Non si parla solo delle minacce agli arbitri con il presidente dell’Aia Marcello Nicchi. Questi ha sferrato anche un duro attacco alla Federazione durante la sua conferenza stampa. Ha infatti chiarito: “Stanno accadendo delle cose davvero molto gravi. E’ in corso un attacco della Figc nei confronti dell’autonomia dell’Aia per accentrare tutto a Roma“. Parole che sicuramente porteranno la Federazione a prendere una decisione netta e a rispondere a quanto detto da Marcello Nicchi. E’ evidente che per l’Aia è un momento delicato in cui potrebbero arrivare anche degli stravolgimenti difficili da pensare precedentemente. La situazione va comunque monitorata lungo l’arco delle prossime settimane quando probabilmente potrebbe arrivare anche una decisione importante da parte direttamente della Figc. (agg. di Matteo Fantozzi)

“PALLOTTOLE IN UN PLICO NELLA SEDE DELL’AIA”

Alle ore 14:00 di oggi pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa a Roma indetta dallAIA, lassociazione italiana arbitri. Presente ovviamente anche il presidente Marcello Nicchi, che dinanzi ad una platea di giornalisti, ha rilasciato parole forti: «Nella sede dell’Aia svela – sono arrivati plichi con pallottole indirizzati al sottoscritto, al vicepresidente e a Rizzoli: abbiamo informato la Digos e il Viminale. Il numero uno degli arbitri denuncia il clima troppo negativo che si è venuto a creare negli ultimi mesi attorno ai direttori di gara, in particolare, dopo lintroduzione del Var, la tecnologia che aiuta appunto larbitro e che avrebbe dovuto migliorare la situazione: «Ci sono tesserati della Federcalcio che parlano di malafede della classe arbitrale ha proseguito Nicchi – non ho sentito una parola da parte di nessuno.

DI BELLO IN TRIBUNALE PER UN RIGORE NON DATO

Nicchi ha quindi sottolineato un altro grave episodio capitato nelle scorse settimane: «Un giornalista ha anche dichiarato in una trasmissione: “In guerra si va sparando, bisogna sparare agli arbitri”. Lo abbiamo denunciato e seguiremo gli sviluppi della vicenda, ma a seguito di questo episodio abbiamo ricevuto plichi con pallottole. Non è da escludere che proprio per queste vicende possa essere indotto uno sciopero della classe arbitrale durante la prossima giornata di Serie A, la 32esima, che si terrà nel weekend del 14-15 aprile, che in quel caso slitterebbe a data da destinarsi. «L’arbitro Di Bello ha aggiunto Nicchi – dovrà comparire in tribunale davanti al giudice di pace. Per non aver dato un calcio di rigore è stato convocato dall’associazione dei consumatori: questa è una cosa gravissima. Giacomeli e Di Bello erano stati citati in giudizio da undici tifosi della Lazio, per alcune decisioni arbitrali durante la sfida di dicembre scorso contro il Torino. «Come facciamo a mandare ad arbitrare un ragazzo sapendo che potrebbe subire questa sorte?, si domanda Nicchi.

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