Alessia Zecchini, chi è l’apneista da record/ In fondo al mare rallenta tutto, sento solo il mio corpo

- Silvana Palazzo

Alessia Zecchini, chi è l’apneista da record: In fondo al mare rallenta tutto, sento solo il mio corpo. Le ultime notizie sull’atleta romana, che punta alla free immersion

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Alessia Zecchini, chi è l'apneista da record (Foto: Facebook)

Un’apneista da record: Alessia Zecchini si è spinta fino a 105 metri di profondità, nel mare dell’Isola di San Andres, in Colombia. La 25enne ha superato così il record che aveva precedentemente fatto segnare con monopinna e in assetto costante, senza zavorra. Una discesa senza errori quella del 5 maggio scorso: ha superato se stessa di cento centimetri. L’apneista romana amava il mare, ma è in piscina che ha scoperto di poter vivere a volte come un pesce. Fin da subito è apparsa come un fenomeno: a 14 anni nuotava per ben 125 metri sul fondo della piscina, tre minuti e mezzo senza respirare. Arriva la prima convocazione in nazionale, e il padre per seguirla prende il brevetto da sub. Il primo oro lo ha vinto alle Bahamas. Da poco si allena con un nuovo allenatore, Martin Zajac che l’aiuta con tecniche mentali: «Mi insegna come non pensare a nient’altro che allo sforzo che sto facendo, ha raccontato al Corriere della Sera. In palestra e piscina invece si allena quattro ore al giorno.

ALESSIA ZECCHINI, CHI L’APNEISTA ITALIANA DA RECORD

Il prossimo obiettivo di Alessia Zecchini è il record di free immersion che appartiene ad un’atleta finlandese: 92 metri. Lei invece è arrivata a 90. Ma per scendere così in basso nel mare non bisogna avere paura. Un problema che Alessia non ha mai avuto. «Neanche quando avevo sei anni e andavo in acqua. Un ostacolo va superato. Punto e basta, ha dichiarato al Corriere della Sera. Di sicuro però non si è arricchita facendo l’apneista, perché questo è uno sport che non premia a livello economico. La Federazione infatti sostiene solo le gare ufficiali, quindi sono gli sponsor che permettono ad Alessia di girare il mondo e allenarsi nei fondali con balene blu in Sri Lanka o con gli squali alle Maldive. «Certo che li vedo, ma gli squali non attaccano, non vogliono la nostra carne. Sotto è così. Bellissimo. E il cuore rallenta: «Trenta battiti, la sensazione è che tutto rallenti, il respiro e la visione delle cose. Sento il corpo, ne ho pieno controllo.



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