Inchiesta antimafia, Pepe Reina e Paolo Cannavaro deferiti/ Figc: Rapporti con pregiudicati

- Silvana Palazzo

Inchiesta antimafia, Pepe Reina e Paolo Cannavaro deferiti. Figc: Rapporti con pregiudicati. Coinvolti anche il team manager e responsabile marketing del Napoli. Le ultime notizie

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Pepe Reina e Paolo Cannavaro deferiti (Foto: LaPresse)

Coinvolgimenti pericolosi: verte su questo il comunicato con il quale la FIGC ha annunciato di aver deferito Paolo Cannavaro, Pepe Reina e Salvatore Aronica per aver frequentato e frequentare a tutt’oggi pregiudicati legati ad ambienti camorristici. Per responsabilità sono stati deferiti anche i club di appartenenza: Napoli, Sassuolo e Palermo. Dagli atti dell’indagine effettuata dalla DDA di Napoli è emerso che Cannavaro avrebbe intrattenuto dal 2009 inopportune e assidue frequentazioni con Gabriele, Francesco e Giuseppe Esposito, titolari dell’agenzia di scommesse Eurobet sita a piazza Mercato a Napoli. Il primo è un pregiudicato. Inoltre, dal comunicato pubblicato dalla FIGC emerge che Cannavaro abbia provato a vendere un bene prezioso di grande valore, ma dubbia provenienza, nella disponibilità del suocero Luigi Martino. Si tratta di un orologio Zenit El Primero Master Chrome, del valore di 400mila euro. Avrebbe anche ottenuto dal Napoli due biglietti omaggio a favore di personaggi legati a clan camorristico Lo Russo.. Tra l’altro avrebbe fornito al team manager del Napoli, Giovanni Paolo De Matteis, dati anagrafici errati per sviare il controllo di provvedimenti dell’autorità giudiziaria e amministrativa. Si sarebbe anche prestato con il pregiudicato Gabriele Esposito a fornire la sua carta di credito per porre in essere truffe. 

PEPE REINA, PAOLO CANNAVARO E ARONICA DEFERITI

Nei guai anche Pepe Reina, che sarà sentito in qualità di persona informata perché sarebbe stato ospite della famiglia Esposito, invischiata in loschi affari legati ad attività malavitose. L’accusa è che non poteva non sapere che i fratelli Esposito avevano problemi con la giustizia. La FIGC nel suo comunicato di deferimento spiega che il portiere, che sta per trasferirsi al Milan, avrebbe intrattenuto «inopportunamente rapporti di frequentazione ed amicizia concretizzatisi in vacanze, disponibilità d’uso di auto di grossa cilindrata di proprietà di Gabriele Esposito e agevolazioni all’accesso in zona riservata dello stadio San Paolo in occasione delle partite ufficiali. Discorso simile per Salvatore Aronica. Coinvolti dunque il team manager Giovanni Paolo De Matteis, il responsabile della biglietteria e delegato alla sicurezza Luigi Cassano e il direttore commerciale marketing del Napoli Alessandro Formisano. Quest’ultimo avrebbe intrattenuto solo con Giuseppe Esposito rapporti commerciali, contratti di sponsorizzazione e contratti di licenza di uso del brand Calcio Napoli, impegnandosi a fornire la relativa documentazione contrattuale, impegno mai onorato. Di conseguenza Napoli, Palermo e Sassuolo sono stati deferiti per i fatti addebitabili ai calciatori tesserati.



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