DIRETTA / Giro d’Italia 2018 streaming video e tv: vince Nieve, Froome resta in rosa! 20^ tappa Susa Cervinia

- Mauro Mantegazza

Diretta Giro dItalia 2018 streaming video e tv 20^ tappa Susa-Cervinia: percorso e orari dellultimo arrivo in salita, tre Gpm di prima categoria (oggi 26 maggio).

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Domenico Pozzovivo (Foto: LaPresse)

VINCE NIEVE, FROOME RESTA MAGLIA ROSA

Mikel Nieve ha vinto la ventesima tappa del Giro d’Italia. Libero ormai da compiti tecnici, festeggia nel migliore dei modi il suo 34esimo compleanno: è la quarta vittoria al Giro 101 per la Mitchelton-Scott. Per l’iberico è il terzo successo di tappa al Giro. In seconda posizione chiude Robert Gesink. Seguono Grossschartner, Ciccone e Brambilla. A 6 minuti 3 secondi arrivano invece Poels e la maglia rosa Chris Froome. Assieme a loro Formolo, Pozzovivo e Carapaz. Dunque Chris Froome in maniera ufficiosa vince il Giro d’Italia. Il britannico conserva 46 secondi di vantaggio su Tom Dumoulin e 4 minuti e 57 secondi su Miguel Angel Lopez. Domani Froome sarà incoronato campione e aggiungerà al suo ricco palmares anche questa prestigiosa corsa a tappe. Dopo 4 Tour de France e una Vuelta ecco anche il suo primo Giro d’Italia. Froome sarà il primo atleta britannico a vincere il Giro d’Italia.

NIEVE A UN PASSO DAL SUCCESSO

Mancano 7 chilometri al traguardo della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Mikel Nieve è a un passo dalla vittoria. Una ventina di minuti fa o spagnolo ha rotto gli indugi staccando Brambilla e Grossschartner. Quest’ultimo ha provato a star dietro all’avversario ma dopo poco ha ceduto il passo. Il gruppo è sprofondato a circa 9 minuti dalla testa della corsa. Ora è il turno della Movistar, sono i suoi uomini a dettare il passo. Poco prima è toccato al Team Sky. Crisi nera intanto per Pinot. Il francese con estrema difficoltà sta provando a terminare la tappa: oggi potrebbe perdere 15 minuti nonostante la scorta di tre compagni. Nieve ha la vittoria in tasca: potrebbe essere il terzo uomo della Mitchelton-Scott a vncere al Giro in questa edizione.

PINOT IN CRISI

Mancano 15 chilometri al traguardo della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Poco fa Mikel Nieve ha rotto gli indugi staccando Brambilla e Grossschartner. Quest’ultimo ha provato a star dietro all’avversario ma dopo poco ha ceduto il passo. Il gruppo è sprofondato a quasi 8 minuti dalla testa della corsa e sempre con lAstana a dettare il passo. Poco fa crisi per Pinot. Il francese con estrema difficoltà sta provando a terminare la tappa: oggi potrebbe perdere 15 minuti nonostante la scorta di tre compagni. Nel frattempo Nieve ha raggiunto per primo il Gpm del Col Saint Pantaleon, 16,5 km con una pendenza quasi sempre costante attorno al 7%.

IN 3 DAVANTI

Mancano 32 chilometri al traguardo della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Mohoric dopo aver staccato i fuggitivi nella discesa seguente il primo Gpm di giornata è stato ripreso. Il corridore della Bahrein Merida, specialista nelle discese, ha messo tra sè e i suoi più immediata inseguitori circa 30 secondi ma l’azione degli altri battistrada ha ben presto annullato questa azione. Ora sono in 3 davanti: Brambilla, Nieve e Grossschartner.  Il gruppo è sempre a circa 6′ dalla testa della corsa e sempre con lAstana a dettare il passo. Poco fa crisi per Pinot. Il francese con estrema difficoltà sta provando a terminare la tappa: oggi potrebbe perdere 15 minuti nonostante la scorta di tre compagni.

SITUAZIONE IN CONTINUO DIVENIRE

Mancano 40 chilometri al traguardo della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Mohoric ha staccato i fuggitivi nella discesa seguente il primo Gpm di giornata. Il corridore della Bahrein Merida, specialista nelle discese, ha messo tra sè e i suoi più immediata inseguitori circa 30 secondi e ora sta affrontando la nuova salita. I battistrada hanno, a loro volta, più di 6 minuti dal gruppo maglia rosa. Continua il lungo lavoro di Davide Villella, che ormai da diversi chilometri fa il ritmo in testa al gruppo principale.  Ciccone è tra i più attivi nella fuga, spesso e volentieri è davanti quando la strada sale. Nessun segnale intanto dalla Sunweb. Dumoulin attaccherà sicuramente, vedremo la risposta di Froome.

CICCONE CERCA LA MAGLIA AZZURRA

Mancano 55 chilometri alla conclusione della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Il gruppo di testa ha perso molti elementi. In testa alla corsa attualmente ci sono  Nieve, Conti, Mohoric, Woods, Ciccone, Grossschartner, Brambilla, Lammertink, Bouwman e Gesink. Ciccone è passato per primo sul Gpm e rientra in corsa per la maglia azzurra, classifica in cui è terzo. Per conquistarla, però, deve marcare punti anche sul traguardo. Il ritardo del gruppo nell’ultimo periodo è aumentato notevolmente. Il distacco si attesta ora sui 5 minuti e mezzo.

COL TSECORE

Mancano circa 65 chilometri alla fine della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Sempre un gruppo di 27 corridori al comando. In questo momento gli atleti stanno affrontando il Col Tsecore, 16 km con una pendenza media attorno all8% e un tratto finale molto duro con rampe anche al 15%. Poi ci sarà il Col Saint Pantaleon, 16,5 km con una pendenza quasi sempre costante attorno al 7%. Lultima difficoltà altimetrica del Giro sarà la salita finale di Cervinia, con oltre 18 km di ascesa che presenterà a dieci chilometri dal traguardo le pendenze più dure fino al 14%. Per quanto riguarda il gruppo maglia rosa c’è l’Astana in blocco davanti, la Maglia Rosa Froome controlla alle spalle dei kazaki. Mohoric intanto è ormai a metà del Col Tsecore, il gruppo è scivolato ad oltre 5 minuti.

ARRIVANO I GPM

Elia Viviani si aggiudica anche il secondo traguardo volante della ventesima tappa del Giro d’Italia battendo i due Androni Ballerini e Frapporti. I corridori affrontano ora il Col Tsecore, 16 km con una pendenza media attorno all8% e un tratto finale molto duro con rampe anche al 15%.  I fuggitivi non hanno troppo margine sul gruppo (siamo nellordine dei 4′). Gli attaccanti sono Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Francesco Gavazzi, Davide Ballerini, Manuel Belletti, Marco Frapporti (Androni-Sidermec), Matej Mohoric, Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Giulio Ciccone, Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Felix Grossschartner, Andreas Schillinger (Bora-hansgrohe), Matthieu Ladagnous (Groupama-FDJ), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Roman Kreuziger, Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Elia Viviani (Quick-Step Floors), Michael Woods (EF-Drapac), Maurits Lammertink, Tony Martin (Katusha-Alpecin), Koen Bouwman, Robert Gesink, Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Valerio Conti, Vegard Stake Laengen, Marco Marcato (UAE Team Emirates), Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia). Il gruppo intanto si è disunito. Astana in blocco davanti, la Maglia Rosa Froome controlla alle spalle dei kazaki.

VIVIANI IPOTECA LA CICLAMINO

Mancano 85 chilometri alla chiusura della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Poco fa Elia Viviani è riuscito a passare per primo al traguardo volante, ipotecando di fatto la maglia ciclamino. Al comando ci sono sempre 27 uomini, compreso lui. Si tratta di Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Francesco Gavazzi, Davide Ballerini, Manuel Belletti, Marco Frapporti (Androni-Sidermec), Matej Mohoric, Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Giulio Ciccone, Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Felix Grossschartner, Andreas Schillinger (Bora-hansgrohe), Matthieu Ladagnous (Groupama-FDJ), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Roman Kreuziger, Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Michael Woods (EF-Drapac), Maurits Lammertink, Tony Martin (Katusha-Alpecin), Koen Bouwman, Robert Gesink, Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Valerio Conti, Vegard Stake Laengen, Marco Marcato (UAE Team Emirates) e Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia). Il plotone spinge e il distacco scende sotto i 4 minuti e mezzo.

SI STABILIZZA IL DISTACCO

Mancano 120 chilometri alla fine della ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Ecco la composizione completa del gruppo di testa, con 27 corridori: Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Francesco Gavazzi, Davide Ballerini, Manuel Belletti, Marco Frapporti (Androni-Sidermec), Matej Mohoric, Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Giulio Ciccone, Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Felix Grossschartner, Andreas Schillinger (Bora-hansgrohe), Matthieu Ladagnous (Groupama-FDJ), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Roman Kreuziger, Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Elia Viviani (Quick-Step Floors), Michael Woods (EF-Drapac), Maurits Lammertink, Tony Martin (Katusha-Alpecin), Koen Bouwman, Robert Gesink, Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Valerio Conti, Vegard Stake Laengen, Marco Marcato (UAE Team Emirates), Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia). E’ di circa 4 minuti il vantaggio sul gruppo maglia rosa.

SONO IN 27 AL COMANDO

La ventesima tappa del Giro d’Italia 2018 è incominciata da circa un’ora. Al comando troviamo in questo momento ben 27 uomini. Questa la composizione del gruppo di testa: Montaguti, Ballerini, Visconti, Viviani e Mosca, Mohoric, Gavazzi, Frapporti, Ciccone, Barbin, Grossschartner, Schwarzmann, Morabito, Neilands, Kreuziger, Nieve, Woods, Martin, Bouwman, Gesink, Brambilla, Laengen, Ladagnous, Lindeman, Belletti e Conti. Il loro vantaggio sul gruppo maglia rosa sfiora i 3 minuti. Per il momento sono stati percorsi 55 chilometri. In questa durissima tappa Chris Froome, reduce dalla leggendaria impresa di Bardonecchia, dovrà difendere la Maglia Rosa dallassalto di Tom Dumoulin, mentre Thibaut Pinot, Miguel Angel Lopez e Richard Carapaz si giocheranno il podio. Attenzione anche al nostro Domenico Pozzovivo, che dopo la crisi di ieri, cercherà di rifarsi, puntando anche al successo di tappa. Una frazione quindi imperdibile, in cui assisteremo allultimo spettacolare duello in salita tra i big.

UNA VENTINA DI CORRIDORI IN FUGA

E’ iniziata da circa un’ora la ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Poco fa ha avuto buon esito la prima fuga, composta da una ventina di uomini. Il loro vantaggio è di circa due minuti. Oggi verranno affrontati tre Gran premi della montagna: il primo è posto sul Col Tsecore, dopo 146,5 chilometri e a quota 1.623 metri d’altezza (1^ Categoria); il secondo sul Col Saint Pantaleon, dopo 185,8 chilometri e a quota 1.664 metri (1^ Categoria); il terzo sull’arrivo a Cervinia, a quota 2.001 metri (1^ Categoria). I traguardi volanti, che assegnano 3″, 2″ e 1″ ai primi tre che li attraverseranno, sono a Samone, dopo 96,3 chilometri, e a Verrès, dopo 129,9 chilometri. La prima salita (Col Tsecore o Col du Mont-Tseuc) è lunga 16 chilometri, presenta un dislivello di 1.234 metri, una pendenza media del 7,7%, massima del 15. La seconda (Col de Saint-Pantaleon) misura 16,5 chilometri, con un dislivello di 1.184 metri, una pendenza media del 7,2%, massima del 12; la terza ascesa, quella verso Cervinia, è lunga 18,200 chilometri, dispone di un dislivello di 959 metri, una pendenza media del 5,3%, massima del 12. Il via della gara verrà dato da corso Stati Uniti, sulla Statale 25, alle 11,05; l’arrivo è previsto fra le 16,15 e le 16,45, in via Guido Rey.

APPUNTAMENTO DECISIVO

Ecco la ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. Lultimo tappone alpino emetterà i verdetti finali di questa centunesima edizione e deciderà chi vestirà la Maglia Rosa sul podio finale di Roma. Un percorso durissimo nel finale, visto che negli ultimi 85 chilometri i corridori dovranno superare 4000 metri di dislivello attraverso tre GPM di prima categoria. La prima salita sarà il Col Tsecore, 16 km con una pendenza media attorno all8% e un tratto finale molto duro con rampe anche al 15%. Poi ci sarà il Col Saint Pantaleon, 16,5 km con una pendenza quasi sempre costante attorno al 7%. Lultima difficoltà altimetrica del Giro sarà la salita finale di Cervinia, con oltre 18 km di ascesa che presenterà a dieci chilometri dal traguardo le pendenze più dure fino al 14%. In questa durissima tappa Chris Froome, reduce dalla leggendaria impresa di Bardonecchia, dovrà difendere la Maglia Rosa dallassalto di Tom Dumoulin, mentre Thibaut Pinot, Miguel Angel Lopez e Richard Carapaz si giocheranno il podio. Attenzione anche al nostro Domenico Pozzovivo, che dopo la crisi di ieri, cercherà di rifarsi, puntando anche al successo di tappa. Una frazione quindi imperdibile, in cui assisteremo allultimo spettacolare duello in salita tra i big.

INIZIO TAPPA

E’ iniziata la ventesima tappa del Giro d’Italia 2018. La frazione odierna è lunga 214 chilometri da Susa a Cervinia, con tre Gpm di prima categoria. Primi 126 chilometri pianeggianti e facili, da segnalare solo il traguardo volante di Samone al chilometro 96. In località Verres ci sarà invece il secondo traguardo volante che darà il via alla prima ascesa di giornata. Si tratta del Col Tsecore, 16 chilometri con pendenze massime del 15% nella parte finale e tre chilometri, dallundicesimo al quattordicesimo, con una media dell11%. In vetta mancheranno 70 chilometri al traguardo. I primi 20 saranno di discesa verso limbocco del secondo Gpm, il Col Saint Pantaleon, 16.5 chilometri con pendenza massima del 12% e un finale di salita attorno al 9%. Segue discesa di 10 chilometri e immediatamente inizierà la salita finale verso Cervinia. Saranno 18 chilometri, i primi 4 facili con pendenze medie del 5%, fase centrale più dura con pendenze del 6 e 7% con massime del 12% al chilometro 9. Dal chilometro 10 al 16 pendenza media del 6.6%, il finale spiana verso larrivo fissato a 2mila metri.

AI NASTRI DI PARTENZA

Tutto è pronto per dare il via alla 20^ tappa, la penultima del Giro dItalia 2018: la Corsa Rosa oggi affronta una delle frazioni più temibili, quella tra Susa e Cervinia, che risulterà a maggior ragione decisiva visto quanto è successo ieri. Prima però di lasciare la parola alla strada diamo unocchiata più da vicino agli ultimi km che i corridori affronteranno oggi in questa terribile frazione con ben tre Gran Premi della Montagna di prima categoria in rapida successione. Come è noto larrivo di oggi sarà in salita: il tratto più insidioso della salita finale si registra nellattraversamento del capoluogo comunale di Valtournenche. A 3 km dal traguardo ecco però un tratto dalle più dolci pendenze, visto che la media sarà di 1.4%. Per larrivo è previsto un rettilineo di 450 metri e largo 7 metri, con il 4% di pendenza, dove scopriremo tutto quello che cè ancora da decidere. Diamo ora la parola alla strada: finalmente la 20^ tappa del Giro dItalia 2018 sta per avere inizio! (Aggiornamento di Michela Colombo)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME SEGUIRE LA 20^ TAPPA

Per seguire il Giro dItalia 2018 in diretta tv, ci sarà una amplissima copertura live sulla Rai: i canali di riferimento sono come di consueto Rai Due e Rai Sport + HD. I collegamenti per la ventesima tappa Susa-Cervinia avranno inizio già alle ore 11.50 sul canale tematico, ma naturalmente sarà al pomeriggio il cuore della giornata, con la cronaca a partire dalle ore 14.00 su Rai Due, incentrata sulla telecronaca di Francesco Pancani e Silvio Martinello, ma non solo. In chiusura il Processo alla Tappa, mentre per le rubriche e la replica serale si tornerà su Rai Sport + HD. Il Giro dItalia sarà però visibile anche su Eurosport, canale disponibile sia per gli abbonati Sky sia per quelli di Mediaset Premium: appuntamento oggi a partire dalle ore 13.00. Per chi invece non potesse mettersi davanti al televisore, ecco pure la possibilità garantita dalla diretta streaming video, gratuita per tutti sul sito raiplay.it, per gli abbonati tramite Eurosport Player, Sky Go e Premium Play. Infine ricordiamo i riferimenti ufficiali della Corsa Rosa: il sito www.giroditalia.it, la pagina Facebook Giro d’Italia e il profilo Twitter @giroditalia.

PRECEDENTI A CERVINIA

Il Giro dItalia oggi, al termine della ventesima tappa, arriverà per la quinta volta nella sua storia a Cervinia: il primo precedente è piuttosto antico, dal momento che risale al 1960, quando fu Addo Kazianka a vincere la 12^ tappa di quella edizione del Giro dItalia con arrivo nella celebre località turistica valdostana. Poi si dovette aspettare il 1997, quando la tappa con arrivo a Cervinia fu decisiva: Ivan Gotti attaccò, riuscì a staccare Pavel Tonkov che era in maglia rosa, conquistò la vittoria di tappa e strappò al russo la maglia rosa che il bergamasco avrebbe poi tenuto fino a Milano. Gli ultimi due precedenti sono poi recentissimi: nel 2012 ecco lo storico successo di Andrey Amador, prima volta per la Costa Rica in un grande giro; nel 2015 invece ci fu lo splendido successo di Fabio Aru, che staccò tutti per gustarsi una vittoria in solitaria e balzare al secondo posto di una classifica che ormai era saldamente in mano ad Alberto Contador. Sembra dunque ormai una tradizione che ogni tre anni il Giro dItalia arrivi a Cervinia: purtroppo Aru non potrà concedere il bis, ma oggi ci attende una frazione decisiva per il Giro dItalia 2018 e le emozioni certamente non mancheranno. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

PRESENTAZIONE TAPPA

Oggi la ventesima tappa Susa-Cervinia di 214 km ci proporrà lultimo arrivo in salita del Giro dItalia 2018. Siamo al penultimo giorno, domani ci sarà la passerella a Roma, ma per arrivarci si deve prima passare dallultimo durissimo tappone alpino, lungo e con tre Gpm di prima categoria in rapida successione negli ultimi 80 km, nei quali praticamente non ci sarà mai respiro. Salita, discesa, salita, discesa e infine lultima salita verso larrivo di Cervinia: le energie sono al lumicino, a maggior ragione dopo la memorabile tappa che abbiamo vissuto ieri, dunque chi andasse in crisi oggi potrebbe rovinare in un sol colpo quanto è stato costruito in tre lunghe settimane, come è già successo a Simon Yates. In compenso, questa sarà lultima occasione per chi vorrà invece provare a ribaltare le gerarchie e comunque lultima giornata di grandi emozioni sulle montagne, lessenza del ciclismo e del Giro dItalia. La difficoltà di oggi sarà dunque costituita da tre lunghissime salite una dietro laltra nello scenario della Valle dAosta, dove si arriverà partendo dalla provincia di Torino: ancora una volta una giornata tutta da vivere, eccovi allora le informazioni utili per seguire la Susa-Cervinia.

GIRO DITALIA 2018: PERCORSO SUSA CERVINIA

La partenza della frazione odierna è in programma alle ore 10.10 da Susa, considerando la lunghezza e la difficoltà di questa tappa che, come abbiamo già accennato, ci riserverà tre lunghe salite una dietro laltra, ultima occasione per far saltare il banco di questo Giro dItalia. I primi 130 km a dire il vero saranno decisamente facili, sostanzialmente pianeggianti o al più con dei lievi saliscendi. Da segnalare dunque solamente i due traguardi volanti: il primo collocato a Samone al km 96,3 e il secondo a Verres al km 129,9. Proprio subito dopo questo secondo traguardo volante di Verres lo scenario cambierà drasticamente: di pianura non ci sarà più nemmeno un metro, sarà un continuo alternarsi di salite e discese. La prima ascesa sarà quella del Col Tsecore, una salita di ben 16 km con dislivello di 1234 metri, il che significa una pendenza media del 7,7% che è un dato molto significativo per una salita così lunga, dunque decisamente impegnativa in particolare negli ultimi chilometri quando si andrà spesso oltre il 10%, con punte di pendenza massima fino al 15%. Una salita dunque molto impegnativa, in termine di pendenze la più difficile delle tre: se qualcuno andasse in difficoltà già sul Col Tsecore, la giornata potrebbe diventare un inferno. Lunga discesa e subito si ricomincerà a salire verso il secondo Gpm, quello del Col Saint Pantaleon: questa sarà unascesa di ben 16,5 km con 1184 metri di dislivello, salita impegnativa con il suo 7,2% di pendenza media e punte fino al 12%, anche se un pochino meno cattiva della precedente, anche perché più regolare. Di nuovo lunga discesa e subito si ricomincerà a salire verso larrivo di Cervinia: questa come pendenze sarà lascesa meno difficile, ma la salita si farà sentire anche perché saranno ben 18,2 km con i quali si arriverà a 2001 metri daltitudine. Sarà una salita decisamente irregolare, con alcuni tratti anche in falsopiano tanto che la pendenza media sarà del 5,3%, con punte però del 12% nei tratti più impegnativi. Stanchezza, altitudine, tantissimi chilometri di salita in generale e in questa tappa in particolare potrebbero fare la differenza: ci saranno sorprese?



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