Moviola Roma Liverpool/ Monchi è una furia: Negati due rigori clamorosi, ora bisogna alzare la voce

- Fabio Belli

Roma-Liverpool, la moviola: due rigori negati. Giallorossi protestano per il fallo di mano di Alexander-Arnold, dubbi anche sul secondo gol dei Reds. L’arbitro Skomina è scandaloso

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Diretta Arsenal Liverpool (LaPresse)

La Roma viene eliminata dal Liverpool dopo la semifinale di Champions League di ieri sera, non senza qualche polemica. Al di là degli errori sottoporta dei giallorossi, e delle eccessive distrazioni nella gara dandata, pesano le sviste arbitrali del direttore di gara Skomina, fischietto di origini slovene. Cè un fallo di mano di Alexander Arnold che grida vendetta, e un altro calcio di rigore non assegnato ingiustamente alla Lupa per errato fuorigioco fischiato a Dzeko. Due episodi molto gravi, che avrebbero potuto cambiare il volto della gara, e che hanno fatto andare su tutte le furie il direttore sportivo della Roma, Monchi: «Senza gli errori arbitrali sarebbe cambiato tutto le sue parole ai microfoni di Sportimediaset – ad Anfield abbiamo subito un gol in fuorigioco, qui non ci hanno dato due rigori clamorosi e in uno c’era anche l’espulsione. E’ il momento di alzare la voce, il calcio italiano deve alzare la voce perché è clamoroso quello che è successo. Così come il presidente Pallotta, anche il manager spagnolo chiede a gran voce lintroduzione del Var: «Non capisco perchè non ci sia il Var nella competizione calcistica per club più importante al mondo. A volte sbaglia ma molto meno. Come dargli torto, alla luce anche di quanto si è visto nellaltra semifinale, quella fra Real Madrid e Bayern Monaco, in cui i bavaresi sono stati penalizzati pesantemente dall’arbitro. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL RETROSCENA SU SKOMINA

Tanti errori arbitrali durante Roma-Liverpool di ieri, a cominciare dal fuorigioco errato su Dzeko che avrebbe portato al calcio di rigore, per arrivare fino al netto fallo di mano in area di Alexander Arnold, che ha di fatto parato il tiro di El Shaarawy ad un metro dalla porta. Bocciato larbitro Skomina, e pare che anche lo stesso sia rimasto allibito dopo aver rivisto le immagini dellincontro. A darne notizia è la redazione di Forzaroma.info, che sottolinea come il direttore di gara sloveno, abbia voluto rivedere i vari episodi alla tv, appena conclusa la semifinale di Champions League, e quando ha notato le decisioni prese, lo stesso sarebbe rimasto basito, quasi scioccato dagli errori commessi. Alla fine, ha probabilmente meritato il Liverpool, resta il fatto che i giallorossi sono stati ampiamente penalizzati, e se solo Skomina avesse fischiato il fallo di mano di Alexander Arnold, con conseguente espulsione del giocatore dei Reds, la Roma avrebbe potuto giocare in superiorità numerica gli ultimi trenta minuti della gara di ieri. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL COMMENTO DI DE ROSSI

Gli episodi di Roma Liverpool li abbiamo descritti, i giallorossi escono dalla Champions League con un solo gol di differenza ed è davvero strano pensare che i cinque gol subiti nel disastro di Anfield Road abbiano portato alla fine a una moviola che ci dice di un rigore clamoroso non fischiato che avrebbe portato ai tempi supplementari. Daniele De Rossi, capitano che anche ieri sera ha lasciato tutto sul campo, ha usato toni leggeri e rispettosi pur facendo sentire le sue ragioni. Ho visto benissimo il rigore ha detto, riferendosi alla parata di Alexander-Arnold sul tiro di El Shaarawy ma sono stato zitto perchè in quel momento penso di essere stato il solo a vederlo. De Rossi ha confidato di aver chiesto a Dzeko, ma che lattaccante bosniaco non era sicuro; conta poco in ogni caso, perchè anche sul fuorigioco di Dzeko ero convinto fosse oltre di due metri e invece non lo era. Dunque, alla fine dei conti, se ci avessero dato un rigore prima sarebbe magari cambiato qualcosa; per la cronaca quello che ci hanno dato al 94 era giusto. Il capitano della Roma dunque ha voluto sottolineare gli errori dellarbitro, ma ha anche candidamente ammesso che siamo andati in bambola allandata, in queste partite pesa tutto e dunque anche questo fatto. (agg. di Claudio Franceschini)

LE PAROLE DI PALLOTTA

Gli episodi da moviola che hanno condizionato Roma Liverpool sono al centro delle parole di James Pallotta dopo la partita. Il presidente della Roma fa comunque i complimenti ai Reds, ma poi le sue parole sono molto dure: “Per prima cosa vorrei fare i complimenti al Liverpool per la finale. In secondo luogo, è sotto gli occhi di tutti che la Var sia indispensabile in Champions League. inaccettabile quello che abbiamo visto. assolutamente indispensabile l’utilizzo della Var, altrimenti si rischiano figuracce come questa e addirittura si rischia di scadere nel ridicolo”. Con la Var molte decisioni avrebbero potuto essere diverse e Pallotta fa l’elenco: “Avete tutti visto le immagini, se ne sono accorti tutti tranne gli ufficiali di gara in campo. Mi riferisco all’episodio del fuorigioco fischiato a Dzeko, che non c’era, e il fallo di mano nettissimo su El Shaarawy. C’era stato un altro intervento poco più tardi su Schick. Tra l’altro in occasione del tiro di El Shaarawy, il salvataggio sulla linea di mano sarebbe valso un rosso e quindi avremmo giocato gli ultimi 30 minuti in superiorità numerica”. Il presidente Pallotta non infierisce sull’arbitro Skomina, anzi invoca la Var proprio come aiuto agli arbitri: “Mi rendo conto che è difficile arbitrare, ma non è possibile continuare senza un’assistenza video. Il Liverpool è una grande squadra e adesso avrà la possibilità di giocarsi la finale, ma è assolutamente indispensabile l’utilizzo della Var, altrimenti si rischiano figuracce come questa e addirittura si rischia di scadere nel ridicolo”. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LA MOVIOLA DI ROMA LIVERPOOL

Semifinale di fuoco tra Roma e Liverpool in Champions League. Ai giallorossi non è riuscita la rimonta nonostante un finale arrembante, il 4-2 qualifica alla finale di Kiev contro il Real Madrid il Liverpool di Jurgen Klopp, forte del 5-2 dellandata. Ma i maggiori rimpianti arrivano per i giallorossi dallarbitraggio di Skomina, il direttore di gara sloveno che ha preso alcune decisioni che hanno scontentato molto il direttore sportivo Monchi, che nel dopogara ha invocato a gran voce lutilizzo del VAR anche nelle competizioni europee. A onor di verità, Klopp si era lamentato per il rigore concesso alla Roma nel match dandata ad Anfield, che aveva permesso alla squadra di Di Francesco di mantenere speranze di qualificazione, portandosi sul 5-2 e agitando la speranza del 3-0 rifilato al Barcellona. Ma stavolta sono stati i giallorossi a lamentarsi in maniera evidente.

MANCATE ESPULSIONI E DUE RIGORI NEGATI: FURIA ROMA

Si parte dal gol dell1-2 del Liverpool, la Roma lamenta sullo sviluppo dellazione un fallo commesso da Virgil Van Dijk su Edin Dzeko: i due vanno a saltare a centro area, e i romanisti indicano una spinta del centrale olandese sul centravanti bosniaco, che colpisce sbilanciato il pallone allindietro. Sullo sviluppo dellazione Wijnaldum è riuscito a realizzare il gol del nuovo vantaggio dei Reds. 

E veniamo alle dolenti note: sul 2-2 alla Roma sarebbero serviti tre gol per andare ai tempi supplementari, impresa improba ma che poteva sicuramente concretizzarsi se Skomina non avesse sorvolato su un episodio abbastanza clamoroso. Poco dopo il 2-2 di Dzeko, il pallone carambola allaltezza dellarea piccola su El Shaarawy, che conclude in girata a due passi da Karius. Tra i portiere tedesco dei Reds e il pallone si frappone però Alexander-Arnold, il terzino diciannovenne del Liverpool autore di un secondo tempo disastroso allOlimpico. E Alexander-Arnold va a impattare sul pallone a mano aperta, un gesto quasi pallavolistico.

Sarebbe stato calcio di rigore e sicuramente ci sarebbe stata anche lespulsione, per la chiara occasione da gol. Non è stato fischiato invece nulla, tra le proteste che hanno portato, come detto allinizio, anche allinvettiva di Monchi nel dopopartita. Nel finale il rigore per la Roma viene fischiato per un fallo di mano dellestone Klavan su azione avviata da Under: rigore ineccepibile anche se, va detto, meno evidente di quello clamoroso non fischiato ad Alexander-Arnold.

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