Napoli, Hamsik saluta Reina / Il portiere azzurro dice addio al club campano e il capitano lo ringrazia

- Matteo Fantozzi

Napoli, Hamsik saluta Reina: il portiere azzurro dice addio al club campano, l’anno prossimo giocherà con il Milan. Il capitano decide allora di ringraziarlo per gli anni passati insieme.

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Pepe Reina e Paolo Cannavaro deferiti (Foto: LaPresse)

Marek Hamsik da capitano del Napoli ha voluto salutare Pepe Reina che mercoledì ha dato addio agli azzurri in una festa con 250 inviati. Lo slovacco su Instagram gli ha dedicato una lettera in cui ha spiegato cosa ha significato il calciatore per lui: “Sei stato un grandissimo compagna di squadra, uno dei migliori con i quali ho avuto il piacere di giocare. Ci mancherai molto, per tuo modo di vivere lo spogliatoio e le partite e per la tua nuova avventura. Grazie per tutti questi anni insieme. Noi compagni e questa città non ti dimenticheremo. Ps. Mancano tre partite e finché la matematica ce lo consente noi ci crediamo. Ce la metteremo tutta sempre e sognare non è vietato”. Al post di Marek Hamsik sono seguiti i tantissimi commenti dei tifosi azzurri che hanno dimostrato ancora una volta grandissimo affetto sia per Pepe Reina che per il centrocampista.

IL SECONDO ADDIO DELLO SPAGNOLO

Non è il primo addio quello che è arrivato da parte di Pepe Reina al Napoli, il portiere spagnolo infatti aveva lasciato gli azzurri già una volta nell’estate del 2014 quando chiuso il primo anno in azzurro in prestito era andato a fare il secondo di Manuel Neuer al Bayern Monaco. Appena un anno per tornare al Napoli e collezionare tre stagioni ad altissimo livello, dimostrando di essere calciatore di grandissima personalità ma non riuscendo ad alzare al cielo quello Scudetto tanto sognato da un intero popolo. C’è stata una vera e propria festa con ben 250 persone invitate per dire addio alla squadra azzurra con la quale ha condiviso un rapporto davvero molto intimo. Ieri è andato in scena l’ultimo atto di un Pepe Reina pronto a immergersi in un’altra avventura importante. Ancora tre giornate per coltivare le ormai piccolissime speranze di poter vincere il titolo e poi l’addio vero quello sul campo.



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