Zidane via dal Real Madrid/ “Mi sto riposando, non so cosa farò. Vedremo cosa succederà”

- Umberto Tessier

Zinedine Zidane, dopo aver lasciato il Real Madrid, riflette sulla sua prossima destinazione. Il tecnico francese sembra non aver ancora sciolto le riserve sul futuro

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Pagelle Bayern Real Madrid, semifinale Champions League (Foto LaPresse)

Zinedine Zidane, ex allenatore del Real Madrid avvistato domenica a Parigi per la finale del Roland Garros tra Rafael Nadal e Dominic Thiem, ha ribadito di non conoscere ancora il suo futuro: “Mi sto riposando, non so cosa farò. Vedremo cosa succederà, la cosa più importante è la decisione che ho preso”. Riguardo la nazionale ed il fenomeno del Psg Mbappè dice: “Mbappé? E’ favoloso per l’età che ha. La Francia? Ha una potenza pazzesca, spero che arrivi più lontano possibile e, perché no, che vinca il Mondiale”. Zidane quindi sta ancora sfogliando la margherita riguardo un futuro ancora tutto da scrivere. Dopo aver scritto la storia sulla panchina del Real Madrid, l’ex calciatore in Italia della Juventus, può scegliere tranquillamente su quale panchina approdare. Le offerte certamente non mancano, ma sarà importante studiare il progetto e capire le prospettive per un tecnico che ha sopreso subito al timone della compagine spagnola. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà e si ci saranno novità.

LE PAROLE D’ADDIO AL REAL MADRID

Zinedine Zidane, dopo aver fatto la storia sulla panchina del Real Madrid, ha lasciato la compagine spagnola lo scorso 31 maggio. Queste le parole scelte per l’addio: ” il momento. Non è una decisione presa al volo, è stata meditata e per me è la cosa giusta, anche se immagino che tanti non la pensino come me. Dopo tre anni il Madrid per continuare a vincere ha bisogno di un cambio, di un’altra metodologia di lavoro, di un altro discorso. Sento che sarà difficile continuare a trionfare, e siccome sono un vincente me ne vado. Non ho mai accusato nessuno, se vedo che le cose non vanno sono io ad andarmene”. Un addio inaspettato e doloroso: “Questo è il club della mia vita e io resterò sempre vicino, nei paraggi. I rapporti restano, il mio non è un addio definitivo. No, non cerco un’altra squadra, non voglio allenare. E non sono nemmeno stanco: alleno da tre anni non ho certo perso le forze. Però questo era il momento di andarsene. Nulla di più”.



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