FASSONE/ La Serie A deve prendere spunto dalla Juventus, modello anche per il Milan

- Fabio Belli

Fassone: “Juventus modello da seguire nel calcio italiano, anche per il Milan.” L’ad rossonero ha parole di elogio per i bianconeri, da sette anni sul trono della Serie A

marco_fassone_milan_lapresse_2017
Fassone (foto LaPresse)

Milan sotto pressione nelle ultime settimane: il club rossonero attende il verdetto dell’Uefa che potrebbe escludere la squadra dalle prossime Coppe Europee a causa del mancato rispetto dei parametri finanziari e delle garanzie necessarie a livello continentale. Nonostante questo, l’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, continua a dispensare entusiasmo e a sottolineare come il club, sotto la nuova proprietà cinese, stia lavorando per riuscire a ridurre il gap rispetto alle squadre leader del campionato italiano. Su tutte, una Juventus che da sette anni consecutivi vince lo Scudetto, impresa mai compiuta da nessun altro club nel calcio italiano. Ma al di là della rivalità che divide da oltre un secolo le due società, Fassone ha avuto grandi parole d’elogio verso la Juve e il suo modello gestionale, parlando a margine della presentazione del libro di Marco Bellinazzo, ”La fine del calcio italiano”.

IL CONFRONTO CON LE PROPRIETA’ INTERNAZIONALI

Secondo Fassone, è senza dubbio la Juventus il modello da seguire nel calcio italiano: “Nel calcio non esiste più il vecchio modello a gestione familiare. Milan e Inter per anni sono state le espressioni di famiglie legate ai quei colori. Per non parlare della Juventus, ma quel modello non esiste più. I club milanesi e la Roma hanno scelto proprietà internazionali: rispetto alla Juventus come Milan siamo senza dubbio indietro, dobbiamo prendere spunto da loro, e integrare il loro modello nel sistema calcio in modo che sia replicabile da altre società italiane: non soltanto nell’ottica del singolo club. I 7 scudetti di seguito sono un gran risultato per la Juve, ma meno per la competitività del calcio italiano”.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori