NAPOLI, DE LAURENTIIS: “SARRI? NON SONO VENDICATIVO” / I motivi che hanno portato il patron verso Ancelotti

- Silvana Palazzo

Napoli, De Laurentiis: Sarri? Non sono vendicativo. E poi rivela un retroscena di calciomercato: No a 50 milioni dal Manchester City per Jorginho. Su Carlo Ancelotti…

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Aurelio De Laurentiis, presidente Napoli - LaPresse

Visioni differenti, tante divergenze sul modo di fare calcio. Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato “costretto” a separarsi da Maurizio Sarri, puntando su un profilo ancor più prestigioso e apprezzato da tutta la piazza napoletana: Carlo Ancelotti. Per l’ex Milan e Juventus un contratto triennale con il club azzurro: Carlo permetterà l’internazionalizzazione del Napoli – ha spiegato fiero il patron De Laurentiis – Vuole mantenere l’80% della rosa, a cui dobbiamo aggiungere un portiere, un esterno di difesa, un centrocampista e un esterno offensivo”. Sul capitolo Verdi, il numero uno azzurro ha detto: “Ieri Giuntoli ha fatto tutto ciò che doveva con Branchini. Durante l’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, De Laurentiis ha ribadito il no alla cessione di Jorginho, lasciando una porta aperta all’addio di Hamsik: Ho rifiutato i 45 milioni più 5 di bonus per Jorginho del Manchester City, poi se Hamsik vorrà andare in Cina non ci opporremo. In ritiro Ancelotti potrà valutare la rosa e prenderemo delle decisioni. Quest’anno il bilancio si chiude in rosso di 15 milioni e per quanto mi riguarda è una macchia”. (Aggiornamento Jacopo D’Antuono)

SARRI-NAPOLI, FERITA APERTA

Maurizio Sarri è una ferita aperta per Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli non ha apprezzato i dubbi diffusi dall’allenatore a due anni dal termine del contratto sul suo futuro e sull’eventuale permanenza dei suoi migliori calciatori. «Allora vuol dire che c’è insofferenza e che si viene meno a degli obblighi contrattuali, ha dichiarato ai microfoni del Corriere dello Sport. Nonostante ciò, le parti hanno discusso del rinnovo: «Mi disse che si sarebbe voluto arricchire e non poteva dire una cosa simile visto che guadagnava 4 milioni lordi bonus compresi. De Laurentiis, ora che ha deciso di affidare la squadra a Carlo Ancelotti, non intende tenere bloccato Sarri. «Non sono un tipo vendicativo, sarò sempre grato a Maurizio. Resta un’annata conclusasi con il record di punti, a testimonianza che la squadra si è spinta oltre i propri limiti, cosa che invece non è apparsa nel percorso europeo. «Il record di punti non è un obiettivo societario, sarebbe stato meglio farne 10 in meno ma avanzare in Europa.

NAPOLI, PARLA DE LAURENTIIS: ANCELOTTI E CALCIOMERCATO

Il Napoli vuole vincere, ma non è affatto semplice superare una potenza come la Juventus. Lo sa bene Aurelio De Laurentiis, che ha tracciato la strada nell’intervista al Corriere dello Sport. «Per vincere, devo aumentare il fatturato e per farlo bisogna andare avanti nelle coppe. La Roma ha incassato 90 milioni. La scelta di affidare la squadra a Carlo Ancelotti rispecchia le ambizioni del presidente del Napoli. «Permetterà l’internazionalizzazione del Napoli. Vuole mantenere l’80% della rosa, a cui dobbiamo aggiungere un portiere, un esterno di difesa, un centrocampista e un esterno offensivo. Nell’intervista rilasciata a Ivan Zazzaroni ha toccato quindi anche la delicata sfera del calciomercato. Si parte da Verdi: «Ieri Giuntoli ha fatto tutto ciò che doveva con Branchini. E poi rivela: «Ho rifiutato i 45 milioni più 5 di bonus per Jorginho del Manchester City, poi se Hamsik vorrà andare in Cina non ci opporremo. Il bilancio di quest’anno intanto si chiude con un rosso di 15 milioni di euro. «Ed è una macchia per me.



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