MILAN, NUOVO PROPRIETARIO/ Rocco Commisso, nuovi contatti con Yonghong Li: Gandini nuovo ad?

- Davide Giancristofaro Alberti

Milan, nuovo proprietario, Rocco Commisso ha fretta, Yonghong Li tentenna: decisive le prossime 24/48 ore. Alla finestra anche la famiglia Ricketts e Stephen Ross

Mister Li Milan lapresse_2017
Yonghong Li , ex presidente de(LaPresse)

Tra il Milan e Rocco Commisso non è finita. Potrebbe essersi mosso qualcosa per la possibile riapertura della trattativa tra l’imprenditore italoamericano e Yonghong Li. Stando a quanto riportato da Sky Sport, nelle ultime ore ci sarebbero stati dei contatti tra gli emissari dell’azionista cinese e Commisso. Non si predica ottimismo nel club rossonero, ma questa piccola novità fa ben sperare nella possibile ripresa della trattativa. Da quanto filtra negli Stati Uniti, l’imprenditore vorrebbe insistere per provare ad acquistare il Milan. Potrebbe alzare la quota percentuale di Yonghong Li e sarebbe disposto a viaggiare in Europa per chiudere l’affare. Inoltre, avrebbe anche un piano per cercare di convincere il Tas per il ricorso contro la sentenza Uefa. Inoltre, come riportato dal Sole 24 Ore, si parla di un interesse di Commisso per Umberto Gandini, che vorrebbe come amministratore delegato della nuova società nel caso in cui venisse completata l’acquisizione della società. Sarebbe un ritorno al passato per l’attuale dirigente della Roma. (agg. di Silvana Palazzo)

“CHIUDIAMO SOLO ALLE MIE CONDIZIONI”

Si continua a parlare di Rocco Commisso come nuovo proprietario del Milan, ma la situazione al momento rimane piuttosto ingarbugliata. Il numero uno dei New York Cosmos ha deciso di venire fuori in prima persona, esprimendo il suo parere su questo possibile affare con Mr. Li Yonghong. Ad America Oggi ha spiegato: “La trattativa per l’acquisto della società Milan continua nonostante la difficoltà di comunicazione personale dovuta alla costante presenza di un emissario. A mio parere questo mina alla base il rapporto di fiducia che dovrebbe esistere in un contesto molto complesso, ma comunque chiaro come quello attuale. Questo Milan sette volte campione d’Europa ha una grandizione e una storia incredibile, non merita di essere trattato così”. Sull’acquisto della società ha poi aggiunto: “Chiudo il contratto ma solo se si fa alle mie condizioni. Sia chiaro che devo avere un accordo vincolante, perché non accetterei mai di essere in minoranza. Il club deve essere mio perché credo di poter gestirlo e farlo tornare ai suoi livelli”. (agg. di Matteo Fantozzi)

COMMISSO VALUTA ALTRE SOCIETÀ DA ACQUISTARE

Rocco Commisso resta a tutt’oggi l’imprenditore con maggiori chance di acquistare il Milan, nonché quello più interessato. Come riferisce l’agenzia Ansa, il manager italo-americano, originario della Calabria, fa sul serio per subentrare a Yonghong Li, ma è logico che non attenderà l’imprenditore cinese a vita. Del resto pare che l’interesse nei confronti del calcio di Commisso sia arrivato alle orecchie di molti, e sul suo tavolo sarebbero giunte di conseguenza diverse proposte di acquisto, relative ad altrettante società calcistiche. Molto dipenderà da cosa deciderà Yonghong Li, che ha tempo un paio di settimane per restituire i 32 milioni di euro che Elliot gli ha prestato, altrimenti perderà la guida della società. Intanto è stata comunicata poco fa la sentenza dell’Uefa in merito alla violazione del fair play finanziario: per leggerla potete cliccare su questo link. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IMPOSSIBILE RIVOLGERSI AL TAS

Continuano i rumors in casa Milan con Mr.Li Yonghnong che avrebbe deciso di andare avanti da solo, ma che sta cercando di capire quali sono anche i rischi nel farlo. Quello che sembra abbastanza chiaro, come riporta anche MilanNews, che senza la presenza di un socio diventerebbe assai complicato presentarsi di fronte al Tas di Losanna per il ricorso dopo la sentenza Uefa. Secondo quanto riportato da Premium Sport pare addirittura che Rocco Commisso, il manager a oggi più vicino ai rossoneri, aveva pensato anche di presentarsi in prima persona proprio di fronte al Tas, situazione che sarebbe cambiata dopo l’interruzione di ogni trattativa da parte proprio di Mr.Li. Al momento sembra esserci davvero poca chiarezza in merito al futuro della squadra rossonera che aspetta ancora di capire quale sarà la decisione dell’Uefa in merito alla possibile estromissione dalle competizioni europee. (agg. di Matteo Fantozzi)

IL PIANO DI COMMISSO

Rocco Commisso è a tutt’oggi il manager maggiormente accreditato per assicurarsi il Milan, subentrando al cinese Yonghong Lì. Come riferito da Milannews, l’operazione fra i due sarebbe nata un paio di mesi fa, e tutto sembrava vicino alla conclusione, ma il 14 giugno, improvvisamente, si è interrotta. In seguito la trattativa è ripresa e si è andato avanti fino a ieri, quando mr. Li ha fatto nuovamente saltare il banco. Sembra infatti che il presidente rossonero non voglia lasciare troppo frettolosamente il Diavolo, convinto di poter adempiere ancora ai propri impegni economici. Nel frattempo l’italo-americano Commisso aveva già studiato il piano di rilancio del Milan, che prevedeva un nuovo stadio di proprietà, 150 milioni di euro per la gestione della squadra e il mercato, e infine, la conferma del management attuale, a cominciare quindi dall’amministratore delegato Fassone, per arrivare fino al direttore sportivo Mirabelli. Il tutto però è legato a Yonghong Lì, che se non getta la spugna e trova i famosi 32 milioni di euro da ridare ad Elliot, resterà ancora in carica. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FUTURI PROPRIETARI IN ATTESA DELLA SENTENZA

Anche i futuri nuovi proprietari del Milan, attendono di conoscere la sentenza dell’Uefa. Stando alle indiscrezioni circolanti, il club rossonero dovrebbe subire l’esclusione di un anno dall’Europa, con annesso una multa di circa 30 milioni di euro. Per quanto riguarda la sanzione pecuniaria si parlava inizialmente di un ricorso al Tas di Losanna, ma questa ipotesi sta svanendo nelle ultime ore e ciò significherebbe che il nuovo proprietario dovrebbe quindi mettere in preventivo un altro bell’assegno, per pagare appunto la multa alla Federazione Europa di calcio. Insomma, tutto in stand-by quindi per quanto riguarda il futuro societario, con l’italo-americano Rocco Commisso che rimane attualmente quello più interessato alla società di via Aldo Rossi, anche se non è chiaro se come socio di maggioranza, proprietario al 100% o socio di minoranza: sono tutti in attesa della decisione dell’Uefa. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TRATTATIVA NAUFRAGATA

Le voci sul futuro del Milan corrono veloci con continui cambi di scena. Li Yonghong ha infatti interrotto le trattative per la cessione del Milan a Rocco Commisso, e la decisione ha suscitato il grande dissapore del magnate statunitense di origini calabresi, come fanno filtrare fonti a lui vicine. Dietro lo stop deciso dal cinese ci sarebbe infatti l’intenzione di restituire a Elliott i 32 di milioni di euro dell’aumento di capitale. Il proprietario cinese avrebbe quindi fermato il negoziato con la convizione di restituire a Elliott i 32 milioni di euro dell’aumento di capitale. Ricordiamo che le scadenze sono previste entro il 6 o al massimo il 9 luglio, termine oltre il qual si avvierebbe l’iter per il passaggio del Milan nelle mani del fondo statunitense Elliott. Stando così le cose la trattativa con Commisso è da considerarsi saltata. (agg. Umberto Tessier)

YONGHONGH LI RALLENTA LA TRATTATIVA

Il futuro societario del Milan sembra un giallo scritto da Hitchcok. Alla fretta di chiudere da parte di Rocco Commisso si contrappone il continuo tentennare di Yonghongh Li. Secondo fonti vicine alla trattativa, come riporta gazzetta.it, il dialogo fra l’attuale presidente rossonero e colui che ambisce a diventarlo si è interrotto perché Li, per la seconda volta, si sarebbe alzato dal tavolo, nonostante un accordo quasi raggiunto. Commisso aveva presentato un’offerta davvero interessante che prevede il ripagamento del debito a Elliott oltre ad un’immissione di circa 150 milioni di capitali nel Milan per mercato e gestione, con Li che rimarrebbe come socio di minoranza al 30%. Commisso ha anche messo sul tavolo il progetto di un nuovo stadio, al momento Li però non intende chiudere, si tratta di uno stop momentaneo oppure di una definitiva fumata nera? (agg. Umberto Tessier)

YONGHONGH LI HA TEMPO FINO AL 6 LUGLIO

Sono ore davvero cruciali in casa Milan. Il club rossonero attende per la giornata di oggi la sentenza dall’Uefa, e nel contempo, sono previste importanti novità anche per quanto riguarda il futuro societario. La situazione è molto semplice: Yonghong Lì avrebbe dovuto versare nelle casse di via Aldo Rossi 32 milioni di euro entro venerdì scorso, come ricapitalizzazione. Il bonifico non è però arrivato e di conseguenza quei soldi li ha dovuto sborsare il fondo Elliot. Il manager cinese ha tempo fino al 6 luglio per restituire la cifra suddetta, altrimenti, il proprietario del Milan diverrà di fatto lo stesso fondo a stelle e strisce.

SITUAZIONE IN EVOLUZIONE

Fino a poche ore fa sembrava che Yonghong Lì fosse pronto a gettare la spugna, ma la situazione è mutata nelle ultime ore, e stando al Corriere della Sera pare che lo stesso imprenditore cinese stia pensando di rientrare dal debito, di modo da gestire con maggiore calma la cessione del club nei prossimi mesi. Nel frattempo sono alla finestra diversi imprenditori americani, a cominciare da Rocco Commisso, nato in Calabria, e che avrebbe già predisposto un’offerta concreta per l’acquisto della società di via Aldo Rossi. C’è quindi la famiglia Ricketts, proprietaria dei Chicago Cubs, e infine, Stephen Ross, che invece è il proprietario dei Miami Dolphins. La situazione potrebbe sbloccarsi nel giro di 24/48 ore e ovviamente la sentenza Uefa inciderà sul prezzo finale di vendita. A tutt’oggi, per acquistare il Milan, dovrebbero bastare circa 500 milioni di euro.

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