MILAN, SENTENZA UEFA: SQUALIFICATO PER UN ANNO IN EUROPA/ Fabbricini: “Sono patrimonio sport italiano e…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Milan squalificato per un anno in Europa: sentenza Uefa, annunciato ricorso al Tas: urge cambio di proprietà. Decisivi i prossimi 20 giorni, il Diavolo si gioca tutto

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Fassone (foto LaPresse)

Nel grande polverone in cui è finito il Milan, squalificato per un anno in Europa da una sentenza Uefa, sono finiti anche i commenti di tanti esponenti del nostro calcio pronti a difendere i rossoneri. Tra questi c’è il commissario straordinario della Federcalcio Roberto Fabbricini, che ha sottolineato come riportato da La Gazzetta dello Sport: “Una sentenza va sempre rispettata, ma ci saranno possibilità per la società. Ci sono vari ricorsi possibili all’interno della giustizia sportiva. Il Milan andrà fino in fondo e credo di poter dire con tutta chiarezza che avrà l’appoggio di tutto lo sport italiano”. In un momento così complicato questo è sicuramente un bel messaggio che un membro degli alti ranghi lancia in appoggio ai rossoneri. Il Milan proverà a uscire da questa situazione e anche se ci vorrà tempo avrà sicuramente l’occasione di rifarsi e di tornare in alto. (agg. di Matteo Fantozzi)

LAGO:”POCHE SPERANZE PER IL TAS”

Il Milan è stato squalificato per un anno dalle coppe europee, la sentenza Uefa non ha concesso sconti anche se la società ha deciso di presentare ricorso al Tas di Losanna. Ha provato a fare un po’ di chiarezza Umberto Lago, uno dei padri del financial fairplay. Questi ha parlato a RMC Sport, spiegando: “La camera investigativa aveva inizialmente puntato il dito verso il mancato finanziamento del debito con Elliott e le incertezze intorno alla proprietà cinese. In passato il Settlement Agreement è stato però concesso per situazioni ben peggiori di quella del Milan. La camera giudicante ha preso in esame la questione del pareggio di bilancio. Purtroppo la Uefa potrà punire ancora il Milan anche il prossimo anno. Avendo sforato i trenta milioni che erano previsti, si riproporrebbe la stessa questione”. Il Milan deve valutare con attenzione come muoversi per il futuro, di certo la situazione è molto difficile da accettare. (agg. di Matteo Fantozzi)

RISCHIO PARTENZA DEI BIG

La sentenza Uefa è arrivata: il Milan non potrà giocare l’Europa League 2018-2019 che si era guadagnato sul campo durante la stagione scorsa. Niente da fare, la federazione europea ha bocciato il triennio rossonero 2014-2017, dove sarebbero state troppe le irregolarità riscontrate nei confronti del fair play finanziario. Il Milan ha già annunciato che farà ricorso al Tas di Losanna, il tribunale amministrativo sportivo, ma non vi è assolutamente certezza che la sentenza di cui sopra venga ribaltata. Si prospetta quindi un campionato difficile quello che inizierà il prossimo mese di agosto, con il quotidiano torinese La Stampa, che sottolinea il reale pericolo di fuga di big, a cominciare dal capitano Leonardo Bonucci. Il calciomercato estivo potrebbe essere di magra viste le molteplici incertezze, e di conseguenza, la prossima stagione di Serie A potrebbe essere nuovamente sottotono: solo un cambio di proprietà potrebbe salvare il Milan. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

UN ANNO SENZA EUROPA

Ed ora il Milan è nelle mani del Tas, il tribunale amministrativo di Losanna. Il club rossonero ha annunciato in via ufficiale di voler fare ricorso, appellandosi contro la sentenza dell’Uefa giunta nel tardo pomeriggio di ieri, che ha escluso la società rossonera dalla prossima Europa League, quella che si disputerà nella stagione 2018-2019. Le violazioni delle regole del fair play finanziario relativamente al triennio 2014-2017, sono quindi costate care al club di via Aldo Rossi, e a ciò si è aggiunta anche la difficile situazione societaria, dove il presidente, Yonghong Li, continua ad esser personaggio misterioso e pieno di debiti. Come vi abbiamo spiegato più volte, il futuro della proprietà e il futuro calcistico, sono strettamente collegati.

ROCCO COMMISSO SPINGE

Alla finestra continua ad esservi il manager italo-americano Rocco Commisso, che si dice pronto ad acquistare il Milan fin da subito, ma alle sue condizioni. Se si riuscisse a chiudere in tempi brevi la trattativa, quindi entro un massimo di 20 giorni, il Diavolo potrebbe presentarsi al Tas in una posizione di maggiore forza rispetto a quella attuale, e non è da escludere che la sentenza possa essere ribaltata. Insomma, inizia un altro periodo di apprensione in casa Milan, con la Fiorentina che nel frattempo è in pre-allerta, pronta ad anticipare il ritiro al prossimo 2 luglio. La Viola subentrerebbe infatti al club rossonero in Europa League, e sarebbe però costretta a giocarsi i preliminari.

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