Colombia qualificata agli ottavi/ Mondiali 2018: i cafeteros battono il Senegal, leoni eliminati!

- Claudio Franceschini

Colombia si qualifica agli ottavi di finale dei Mondiali 2018. I cafeteros battono per 1-0 il Senegal, che viene eliminato dalla coppa iridata in Russia. 

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Diretta Senegal Colombia, Mondiali 2018 gruppo H (Foto LaPresse)

La Colombia si qualifica ai prossimi ottavi di finale dei Mondiali 2018! Questo il verdetto della classifica del girone H al triplice fischio finale che si è udito sia alla Cosmos Arena che alla Volgograd Arena dove è appena terminata Giappone-Polonia, l’altro match del gruppo. Il verdetto è scritto su pietra: con il contemporaneo KO nipponico sotto i colpi polacchi ( e per la precisione quello di Bednarck al 60’) e la vittoria per 1-0 dei Cafeteros sui leoni, sono proprio gli uomini del ct Pekerman a trovare un pass davvero storico per il tabellone definitivo della coppa iridata, di sede in Russia. Decisivo per il match atteso alla Cosmos Arena è stato il gol firmato a Mina al 74’, che ha permesso alla sua Colombia pure di volare al primo posto della graduatoria, dominata a quota 6 punti. Ecco quindi la classifica finale del girone H: Colombia 6 punti, Giappone 4 punti, Senegal 4 punti e Polonia 3 punti. Da notare poi il sorpasso della formazione nipponica a spese dei leoni d’africa, che quindi faranno compagnia ai Cafeteros ai prossimi ottavi di finale. Benchè il Senegal vanti i medesimi punti e la stessa differenza gol degli asiatici, sono gli uomini di Nishino ad accedere agli ottavi dei Mondiali 2018 in virtù del bilancio fair play (il numero di cartellini rimediati). (agg Michela Colombo)

AVANTI ASSIEME

Buone notizie sia per il Senegal sia per la Colombia: in questo momento entrambe le squadre sarebbero qualificate agli ottavi di finale dei Mondiali 2018 con un semplice pareggio per 0-0 e ringraziando la Polonia che, pur ormai matematicamente eliminata, è passata in vantaggio da pochi minuti contro il Giappone, facendo retrocedere così i nipponici al terzo posto a vantaggio della Colombia, che a inizio partita era fuori dagli ottavi, mentre il Senegal si prenderebbe il primo posto nel girone. Quest’ultimo non è detto che sia un vantaggio, visto che si incrocerà il gruppo di Belgio e Inghilterra e si annunciano due sfide entrambe piuttosto impegnative; a questo però ci si penserà più tardi, al momento quello che conta è ottenere una qualificazione che resta in bilico, in particolare per la Colombia che di partenza aveva un punto in meno rispetto alle due avversarie. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

SI GIOCA

Pronti a giocare Senegal Colombia: come ben sappiamo, i Leoni della Teranga sono alla seconda partecipazione di sempre ai Mondiali e per loro potrebbe esserci un 100% di qualificazione agli ottavi. Incredibile ma vero, questa nazionale che non ha mai trovato continuità negli anni potrebbe comunque centrare un altro risultato storico. Nel 2002 la sorpresa era stata ancora maggiore: la nazionale guidata da Bruno Metsu – scomparso pochi anni fa – si era presa gli ottavi eliminando nientemeno che la Francia campione del mondo in carica, che aveva inaugurato (con la sola eccezione del Brasile, quattro anni più tardi) la maledizione dei detentori del titolo. Il Senegal si era addirittura spinto ai quarti, ma qui aveva perso contro la Turchia; oggi i Leoni della Teranga, forti dell’esperienza in Europa di alcuni loro calciatori, ci provano nuovamente e, almeno sulla carta, sembrano avere le loro possibilità: ce la faranno? Al campo il verdetto, finalmente si gioca! (agg. di Claudio Franceschini)

LA TERZA VOLTA DI PEKERMAN

Come ben sappiamo, il Commissario Tecnico della Colombia che va a caccia degli ottavi ai Mondiali 2018 è José Pekerman: per lui si tratterebbe della terza qualificazione agli ottavi nella sua storia di allenatore. Argentino, nel 2006 aveva guidato la Seleccion di un diciannovenne Leo Messi, non ancora titolare, ai quarti: aveva perso contro la Germania, la federazione avrebbe voluto confermarlo ma lui aveva deciso di dimettersi. Non gli erano state risparmiate le critiche: aveva deciso di lasciare a casa nomi illustri come Javier Zanetti, Walter Samuel e Juan Sebastian Veron. Ovviamente la seconda esperienza di Pekerman è quella di quattro anni fa, con la Colombia che allena dal 2012: anche in questo caso è arrivato ai quarti, a farlo fuori è stato il Brasile padrone di casa. Qualora dovesse passare il turno, giocherebbe gli ottavi contro una tra Belgio e Inghilterra; non partirebbe favorito, ma la terza partecipazione ai quarti sarebbe comunque possibile… (agg. di Claudio Franceschini)

LO SPAREGGIO PER GLI OTTAVI

Senegal e Colombia si affrontano nell’ultima giornata del gruppo H ai Mondiali 2018: alle ore 16:00 italiane le due nazionali scendono in campo alla Cosmos Arena di Samara. In che modo si possono qualificare agli ottavi di finale? Questo girone è apertissimo, e bisogna tenere conto dell’altra partita: quella che si gioca in contemporanea tra Giappone e Polonia. Gli europei sono già eliminati, ma il Giappone comanda la classifica con 4 punti che sono gli stessi del Senegal: per entrambe c’è un risultato che permetterebbe di non guardare all’altra sfida. Il Senegal deve ovviamente rimanere davanti alla Colombia: lo farà con una vittoria o un pareggio, poi eventualmente dovrà affrontare il discorso del primo posto in classifica. Viceversa dunque i Cafeteros hanno bisogno di vincere: non è l’unico modo per archiviare la qualificazione ma è sicuramente quello per cui la nazionale sudamericana non dovrebbe tenere l’orecchio sulla Volgograd Arena.

SENEGAL E COLOMBIA AGLI OTTAVI: GLI INCROCI

Incrociamo ora il discorso: se il Senegal dovesse perdere non sarebbe eliminato, perchè potrebbe ancora arrivare secondo. Perchè sia così però dovrà necessariamente sperare nella sconfitta del Giappone; in più, dovrà puntare sulla differenza reti. Che al momento è totalmente pari: 4 gol segnati e 3 subiti. Dunque, per qualificarsi il Senegal deve contenere la sconfitta ad uno scarto minore di quello che il Giappone subirebbe dalla Polonia; oppure, a parità di questo, segnare almeno un gol in più (per esempio perdere 1-2 contro uno 0-1 degli asiatici). Per quanto riguarda la Colombia, la sconfitta significherebbe inevitabilmente eliminazione; non il pareggio, che qualificherebbe i Cafeteros con la sconfitta del Giappone. Qui nessun calcolo sui gol: la differenza reti dei sudamericani (+2) è già migliore di quella degli asiatici, che la peggiorerebbero comunque se dovessero perdere. Attenzione dunque, perchè le cose potrebbero cambiare sensibilmente da un minuto con l’altro.

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