Infortunio Cavani / Stiramento alla coscia e Mondiale finito per il Matador?

- Matteo Fantozzi

Infortunio Cavani, stiramento alla coscia e Mondiale finito per il Matador? Oscar Washington Tabarez e l’Uruguay tremano dopo la splendida vittoria agli ottavi contro il Portogallo di Cr7.

Cavani Godin Uruguay
Diretta Uruguay Giappone (LaPresse)

Se il Mondiale di Edinson Cavani dovesse essere terminato qui chi lo sostituirà? Il commissario tecnico Oscar Washington Tabarez è costretto a lavorare per cercare una soluzione, visto che i quarti di finale contro la Francia sono davvero molto vicini in una competizione che non lascia un attimo di respiro. Contro il Portogallo è entrato in campo Cristhian Stuani, attaccante classe 1986 che nell’ultima stagione ha segnato 21 gol in Liga al Girona. Un attaccante totalmente diverso dal Matador anche se non deve portarci sulla cattiva strada quell’annata opaca alla Reggina che risale a oltre dieci anni fa quando il calciatore era ancora giovane e acerbo. La soluzione più probabile potrebbe essere quella di vedere Luis Suarez spostato al centro dell’attacco con diverse mezze punte a ruotargli dietro. La speranza rimane però ovviamente quella di provare a recuperare Cavani.

IL MATADOR TRASCINA L’URUGUAY AI QUARTI, POI SI FA MALE…

E’ una notte dalle due facce quella di Edinson Cavani. Da un lato c’è il viso dolce della doppietta che trascina l’Uruguay ai quarti di finale del Mondiale 2018, superando il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Dall’altra però c’è la croce di un brutto infortunio che potrebbe interrompere qui la sua competizione. L’attaccante ex Napoli e Palermo infatti si è procurato un problema muscolare che è arrivato proprio nel momento migliore della sua carriera. Dopo uno scatto infatti ha storto la faccia e chiesto immediatamente il cambio, mandando nel panico Oscar Washington Tabarez. La speranza di tutta una nazione e anche degli appassionati del calcio è che Edinson Cavani si sia fermato prima che il dolore accusato sia corrisposto a un brutto infortunio. Le lacrime al triplice fischio finale non confermano né smentiscono questa tesi visto che sicuramente sono un misto di rabbia e gioia per l’infortunio e la qualificazione.



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