MILAN-ELLIOTT, ULTIME NOTIZIE/ Paolo Scaroni verso la presidenza, sfuma Maldini?

Milan, inizia l’era Elliott, alle 16:30 il cda: Paolo Scaroni nuovo presidente, Riccardo Silva socio di minoranza? Il 21 luglio prossimo si terrà l’assemblea dei soci

12.07.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Nella foto, Paul Singer, numero uno di Elliott, durante un'intervista al WSJ

In vista della costituzione del nuovo Consiglio d’Amministrazione del Milan, iniziano a trapelare i primi nomi dell’era Elliott. Piace molto quello di Ivan Gazidis, direttore esecutivo dell’Arsenal, personalmente conosciuto e gradito dal figlio di Paul Singer, tifoso del club inglese. Grande favorito per la presidenza è invece Paolo Scaroni, già membro del Consiglio d’Amministrazione del Milan e quindi conosciuto nell’ambiente. Sembra invece allontanarsi la figura dell’ex difensore e bandiera rossonera Paolo Maldini: l’ex capitano rossonero, infatti, ha trovato l’accordo con il gruppo Perform per far parte di DAZN, che, nel prossimo triennio, trasmetterà parte delle gare di Serie A. Situazione quindi in continua evoluzione per il Milan che ieri ha voltato definitivamente pagina chiudendo l’era cinese di Yonghongh Li. (agg. Umberto Tessier)

RITORNO ALLA CASA MADRE PER LEONARDO?

Potrebbe esserci un clamoroso ritorno nel futuro del Milan sotto la gestione del fondo Elliott. Stiamo parlando di Leonardo, già campione rossonero e dirigente prima del suo clamoroso passaggio all’Inter come allenatore nella stagione 2010/11. Leonardo potrebbe dunque tornare alla “casa madre”, visto che come riporta Sky il contatto tra il Fondo americano e l’ex campione brasiliano ci sarebbe già stato. Non è ancora chiaro però qual è il ruolo che Leonardo andrebbe a ricoprire dopo il suo ritorno al Milan: probabilmente si tratterebbe di un compito dirigenziale, considerando che il campione del mondo del 1994 non allena da un po’ e che il Fondo Elliott ha esplicitamente confermato la sua fiducia per Rino Gattuso. Ma secondo le voci trapelate, il ritorno potrebbe concretizzarsi molto presto. (agg. di Fabio Belli)

ASSENTI I CONSIGLIERI CINESI

Al termine del cda a Casa Milan, l’avvocato Roberto Cappelli ha confermato l’indiscrezione riguardante l’assenza dei consiglieri cinesi. Il presidente Li, il direttore esecutivo Han Li e i componenti del Cda Xu e Lu oggi non erano presenti in via Aldo Rossi. Di conseguenza, il consiglio non si è formato a causa della mancanza del quorum costitutivo. «La riunione non era validamente costituita» ha spiegato ai microfoni di MilaNews. Il presidente del collegio sindacale ha quindi convocato l’assemblea che segnerà il passaggio della gestione a Elliott per il 21 luglio. «Ha come oggetto il rinnovo del consiglio di amministrazione e la revoca di alcuni consiglieri» ha aggiunto Cappelli, secondo cui «sarebbe opportuno avere il cda subito dopo l’assemblea per ridare poteri e tutto il necessario». E quindi tecnicamente il Milan verrà giudicato dal Tas il 19 luglio avendo ancora quattro membri cinesi nel consiglio d’amministrazione, anche se di fatto il club è già gestito dal fondo Elliott. (agg. di Silvana Palazzo)

RICCARDO SILVA SOCIO DI MINORANZA?

Riccardo Silva potrebbe essere il socio di minoranza della nuova proprietà del Milan. In casa rossonera, da oggi, è cominciata l’era Elliott e, secondo quanto riporta Gazzetta.it, nella nuova società potrebbe esserci anche l’imprenditore di origini milanesi che, da anni, vive e lavora negli Stati Uniti e ha ottimi rapporti con la famiglia Singer del fondo Elliott. Come scrive la Gazzetta, tale ipotesi potrebbe diventare concreta solo qualora il fondo Elliott confermi l’intenzione di restare e di non rivendere subito. Riccardo Silva, proprietario del Miami F.C., ha una lunga carriera come imprenditore nel campo dei media, marketing, diritti tv e nuove tecnologie. Il suo nome in società garantirebbe una visione internazionale e di poter sfruttare le sue conoscenze anche nei media per una nuova immagine del club. Al momento, tuttavia, si tratta solo di un’ipotesi che potrebbe, però, diventare realtà molto presto (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

ALLE 16.30 IL CDA

Alle ore 16.30 va in scena il cda che lancia ufficialmente l’era Elliott in casa Milan con grande attenzione al futuro della società rossonera. Il fondo ha rilevato la società dopo la mancata restituzione del debito da parte di Mr.Li Yonghong ormai finito definitivamente fuori dalla società rossonera. L’attenzione però è ferma su quello che accadrà a Losanna il prossimo 19 luglio. Tra una settimana precisa si saprà se ci sarà margine per provare a combattere seriamente la sentenza Uefa che ha estromesso la squadra meneghina per un anno da tuttel e competizioni europee. L’udienza del Tas ci dirà qualcosa di più, ma è probabile che in Svizzera ci potrà essere un rappresentate di Elliott. Molto difficile pensare che ci sia il figlio di Paul Singer, Gordon, mentre è più probabile come racconta il Corriere della Sera che ci sia il manager Franck Tuil. (agg. di Matteo Fantozzi)

INIZIA UNA NUOVA ERA

Inizia oggi una nuova era in casa Milan, quella targata Elliott. Dopo la cessione del club a Yonghong Li, e il successivo inadempimento dello stesso manager cinese, la società di via Aldo Rossi è passata nelle mani del fondo americano, che a discapito delle previsioni, non ha alcuna intenzione di rivenderla subito. Come ricordano i colleghi di Sportmediaset, alle ore 16:30 di oggi pomeriggio si radunerà il consiglio di amministrazione rossonero, per convocare l’assemblea dei soci per sabato 21 luglio. Fra nove giorni esatti verrà quindi ufficializzato l’addio di Yonghong Li, Han Li, Renshuo Xu e Bo Lu, i 4 membri del cda cinesi che verranno sollevati o si “licenzieranno” da soli.

PAOLO SCARONI NUOVO PRESIDENTE

A quel punto verrà nominato un nuovo presidente, che dovrebbe essere Paolo Scaroni, già membro del cda meneghino. Successivamente saranno immessi 50 milioni di euro nella società, come aumento di capitale, quindi ci si occuperà dei 140 milioni di euro di debito nei confronti dello stesso Elliot, che potrebbero essere convertiti in equity, o eventualmente rifinanziati. A quel punto si potrebbe aprire a dei nuovi soci, ma solo di minoranza, e fra i nomi caldi vi sarebbe quello di Riccardo Silva, uomo molto vicino al numero uno di Elliott, Paul Singer, pronto ad acquisire il 5/20% delle azioni. Infine, per quanto riguarda Fassone e Mirabelli, entrambi dovrebbero rimanere al loro posto, almeno nell’immediato, anche se i loro poteri potrebbero essere ridimensionati rispetto al recente passato.

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