DIRETTA / Tour de France 2018, Martin: “Punto anche alla classifica generale” (6^ tappa)

Diretta Tour de France 2018: streaming video e tv, Daniel Martin vincitore della 6^ tappa della Grande Boucle. Oggi ancora in Bretagna da Brest a Mur de Bretagne.

12.07.2018 - Michela Colombo
Peter_sagan_bora_partenza_lapresse_2017
Diretta Giro di Svizzera - LaPresse

Per Daniel Martin la vittoria di tappa in cima al Mur de Bretagne è stata sicuramente una perla da ricordare, ma soprattutto deve essere un punto di partenza per vivere un Tour da protagonista. E dopo questa impresa il ciclista irlandese strizza l’occhio anche alla classifica generale: “Vincere al Tour regala una bellissima sensazione, è fantastico. Anche oggi abbiamo vissuto una corsa nervosa, ma tutto è andato per il meglio. All’ultimo passaggio ho attaccato sul primo tratto di salita e sono rimasto solo. Ieri non sono riuscito a fare la differenza, oggi sì. Oltre alla vittoria di tappa terrò d’occhio la classifica generale. L’anno scorso sono finito al sesto posto… Spero solo di non cadere, ogni giorno corriamo così tanti rischi. Intanto festeggio la vittoria di tappa, poi con i miei compagni della UAE Team Emirates saremo concentrati giorno per giorno per continuare a raccogliere buoni risultati (agg. di Fabio Belli)

VITTORIA DI TAPPA A DANIEL MARTIN

Daniel Martin ha vinto la sesta tappa del Tour de France 2018: importante vittoria in cima al Mur de Bretagne per il corridore irlandese della UAE Team Emirates, il team di Beppe Saronni con le biciclette di Ernesto Colnago. Secondo posto per il francese Pierre Roger Latour ad appena un secondo, terzo a 3” Alejandro Valverde. Il primo passaggio sul Mur de Bretagne non ha fatto particolare selezione, mentre un imprevisto è stata la caduta di Jakob Fuglsang che ha costretto il danese ad inseguire per qualche chilometro, prima di rientrare in gruppo. La bagarre si è accesa allo sprint con abbuoni di Saint Mayeux: primo era passato Jack Bauer, che aveva tentato l’attacco solitario, ma al secondo posto ecco Geraint Thomas, che si è così aggiudicato due secondi di abbuono. Proprio a ridosso dell’ultima ascesa ecco due forature per altrettanti big, Tom Dumoulin e Romain Bardet: conseguenze sopratutto per l’olandese, mentre il francese ha avuto il pronto aiuto di Gallopin, che gli ha passato la bicicletta, ma pagherà comunque circa mezzo minuto (50” per Dumoulin). Il primo attacco deciso è stato quello di Daniel Martin, partito forse un pochino troppo presto: l’irlandese però si esibisce in un grandissimo sforzo e riesce a resistere fin sul traguardo, andando a cogliere una vittoria di grande prestigio. Dal gruppo dei migliori allunga pure Latour, che però si deve accontentare della piazza d’onore, terzo Valverde che si prende l’abbuono, resta in maglia gialla Greg Van Avermaet, mentre è da notare che nel finale si sono staccati e hanno perso qualche secondo sia Chris Froome sia Rigoberto Uran, rispettivamente a 8 e 11” da Martin, mentre il gruppo di Valverde (con pure Vincenzo Nibali) è stato staccato di 3” dal vincitore. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

VERSO IL GRAN FINALE

Meno di 30 km all’arrivo, stiamo per entrare nel gran finale della sesta tappa del Tour de France 2018 che proporrà l’impegnativo arrivo sul Mur de Bretagne, primo arrivo in salita (sia pure non si tratti di una vera e propria montagna) di questa edizione della Grande Boucle. Ancora in corso la fuga da lontano, sia pure con scarse possibilità di giungere con successo al traguardo. Dopo il traguardo volante di Plouguernével vinto da Laurent Pichon davanti ai compagni di fuga – con Alexander Kristoff vincitore su Fernando Gaviria e Peter Sagan della volata di gruppo per il sesto posto -, da segnalare un tentativo di allungo solitario da parte di Damien Gaudin, che però è stato presto ripreso dagli altri compagni di avventura. Di conseguenza adesso si è formato di nuovo il gruppetto in testa alla corsa, ma il ritardo del gruppo è di appena un minuto e mezzo e di conseguenza il destino della fuga sembra segnato, anche considerando che manca ancora la doppia ascesa sul Mur de Bretagne. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

BATTAGLIA NEL VENTO, NIBALI SI SALVA

Poco più di 60 km all’arrivo, la sesta tappa del Tour de France 2018 è entrata decisamente nel vivo ben prima della doppia scalata nel finale sul Mur de Bretagne. Tutto ciò a causa del vento e dell’attacco orchestrato dalla Quick Step-Floors, la squadra probabilmente più forte in questo genere di situazioni. Erano rimasti leggermente attardati diversi big: Vincenzo Nibali, Jakob Fuglsang, Nairo Quintana, Daniel Martin e Ilnur Zakarin i nomi più significativi, ma il loro gruppo è presto rientrato. Più lungo e complicato l’inseguimento di un gruppo che aveva perso più terreno e del quale il nome di maggiore spicco era quello dello sloveno Primoz Roglic, che ha faticato parecchio per rientrare. Giornata decisamente complicata per Roglic, che poco dopo essere rientrato in gruppo è rimasto vittima di una caduta. Intanto, un’altra conseguenza di questa fase concitata è che il gruppo naturalmente ha accelerato e di conseguenza il vantaggio della testa della corsa è drasticamente calato, attestandosi a poco più di un minuto e mezzo. D’altronde, gli attaccanti sanno bene che il gruppo non darà loro chance di arrivare a giocarsi la vittoria… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LA FUGA INSISTE

Meno di un centinaio di km al traguardo finale di questa sesta tappa del Tour de France 2018: la corsa va veloce e le ben poche pendenze previste oggi di certo faranno oggi da scenario perfetto alle ruote veloci. Oltre ai ritmi alti (almeno in testa ma non in coda) va però detto che per ora poco ci offre la strada: la situazione della corsa appare abbastanza cristallizzata benchè si abbia già attraversato i primi due GPM di giornata. Ecco quindi che in testa rimane fisso il drappello di 5 battistrada, in fuga al via e quindi Smith, Pichon Grellier, Gaudin e Turgis: alle loro spalle però il gruppo maglia gialla è ora segnato a ben 8 minuti e mezzo di ritardo. Tornando ai punti significativi del percorso vediamo che al Gpm di Cote de Ploudiry sono stati Smith e Grellier a conquistare i pochi punti in palio: a Cotè de Roc’h Trevezel è stato sempre il ciclista della Wanty a passare per primo. Va poi segnalato che ora sono gli uomini della Quick Step ad aver preso il comando della corsa almeno nel gruppo maglia gialla: facile ora immaginarsi che il gap con i battistrada si andrà ad assottigliarsi.

5 UOMINI IN TESTA

La sesta tappa del Tour de France 2018 è entrata nel vivo: la corsa al momento ha già superato i primi 30 km del percorso che va da Brest a Mir de Bretagne. In questi primi istanti quindi di questa frazione son state però ben poche le emozione offerte sulla strada: al via infatti sono subiti iniziati gli attacchi da parte degli uomini professional e già nei primi metri il tentativo di un drappello di 5 corridoi ha avuto fortuna. In avanti quindi ecco 5 battistrada e quindi Laurent Pichon (Fortuneo-Samsic), Damien Gaudin e Fabien Grellier (Direct Energie), Anthony Turgis (Cofidis) e Dion Smith (Wanty-Groupe Gobert) : il loro vantaggio rispetto al gruppo maglia gialla si è fatto subito importante, tanto che ora è fissato sui 5 minuti più che abbondanti. In fondo la corsa prosegue senza particolari cambi di ritmo e anzi molti corridori hanno già fatto una pausa: sono comunque gli uomini di Bmc, Sky e Movistar a condurre.

IN STRADA

Sta per accendersi la tanto attesa sesta tappa del Tour de France 2018 e com abbiamo visto prima, sono parecchi i velocisti che oggi potrebbero presentarsi al trionfo sul muro finale di Mur de Bretagne. Difficile quindi immaginare un vincitore annunciato anche se la doppietta realizzata ieri a Quimper hanno fatto salire le già alte quotazioni di Peter Sagan. Lo stesso campione del mondo ieri sceso dal podio aveva dichiarato: “Van Avermaet è partito molto presto. Questo percorso non è paragonabile a una classica, ma ogni vittoria ottenuta al Tour de France è diversa dall’altra. Anche oggi c’erano tanti saliscendi e non era facile imporsi. Non ho guadagnato molto per la maglia verde rispetto alle previsioni, ma va bene così”. Vedremo che cosa potrà fare oggi Peter Sagan: diamo la parola alla strada!.

GLI ULTIMI KM

In questa prima parte del Tour de France 2018 i km finali di ogni tappa si stanno rivelando fondamentali per decidere il vincitore: già martedi si è dovuto ricorrere al fotofinish per consegnare il successo e nella sesta tappa di oggi potrebbe non essere da meno. Il tracciato atteso è poi particolarmente insidioso fino al traguardo finale di Mur de Bretagne, con un circuito che verrà ripetuto due volte e che quindi potrebbe regalare non poche sorprese, come una volata di big o la vittoria di qualche fuggitivo andato al largo al via. In ogni caso il tratto più interessante degli ultimi km previsti oggi è senza dubbio il Gpm di terza categoria Mur de bretagne posto all’arrivo: saranno infatti 2 km con una pendenza media di 6.9% che faranno non poca selezione pure tra i favoriti. Da sottolineare poi che circa 13 km prima del traguardo finale ci sarà il punto sprint valido per gli abbuoni a Saint Mayeux.

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME SEGUIRE IL TOUR DE FRANCE (6^ TAPPA)

Per seguire il Tour de France 2018 in diretta tv, ci sarà una amplissima copertura live sulla Rai e su Eurosport: in chiaro, i canali di riferimento sono Rai Tre e Rai Sport + HD. I collegamenti per la sesta tappa Brest – Mur de Bretagne avranno inizio già alle ore 13.35 sul canale tematico, ma naturalmente sarà al pomeriggio il cuore della giornata, con la cronaca a partire dalle ore 15.00 su Rai Tre, incentrata sulla telecronaca di Francesco Pancani e Silvio Martinello. Il Tour de France sarà però visibile anche su Eurosport, canale disponibile sia per gli abbonati Sky sia per quelli di Mediaset Premium: appuntamento oggi a partire dalle ore 13.00. Per chi invece non potesse mettersi davanti al televisore, ecco pure la possibilità garantita dalla diretta streaming video, gratuita per tutti sul sito raiplay.it, per gli abbonati tramite Eurosport Player, Sky Go e Premium Play. Infine ricordiamo i riferimenti ufficiali della Grande Boucle: il sito www.letour.fr, la pagina Facebook Le Tour de France e il profilo Twitter @LeTour.

I FAVORITI

Esaminando nel dettaglio il percorso della sesta tappa del Tour de France 2018 notiamo nuovamente un tracciato adatto alle ruote veloci, come già successo in questa prima settimana del Tour de France 2018. La Bretagna però non si sta rivelando affatto banale: i continui sali e scendi e i muri affrontati finora stanno mescolando non poco le carte in tavola e solo ciclisti polivalenti (o comunque più elastici) possono quindi aspirare alla vittoria. Ecco perché nella lista dei favoriti al successo di questa sesta frazione non possiamo non considerare un grande come Peter Sagan: con il campione del mondo ecco però il suo principale rivale Fernando Gaviria, almeno in questa prima parte della Grande Boucle. Non mancano però gli outsider e uomini classifica che proveranno anche oggi la volata finale (ma solo se la strategia di squadra sarà vincente). Ecco in questo senso Greg Van Avermaet e Kwiatkowski, oltre che il padrone di casa Alaphilippe, Valverde e Gilbert: occhio però anche ai big meno favoriti dalle caratteristiche intrinseche del tracciato, perché sarà comunque fondamentale anche oggi non perdere toppo tempo per la classifica generale.

ORARIO E PRESENTAZIONE TAPPA

Nuova tappa del Tour de France: si torna in strada anche oggi giovedì 12 luglio 2018 e lo si farà ancora una volta nel territorio della Bretagna sempre più protagonista con i suoi dolci sali e scendi, che si sono rivelati ben insidiosi. Il banco di prova di oggi per i protagonisti di questa edizione della Grande Boucle sarà un percorso di ben 181 km, dal via di Brest al traguardo finale di Mur de Bretagne Guerlèdan attraverso colline ben note per gli appassionati di ciclismo di più lunga data. Non dimentichiamo infatti che proprio la cittadina di Brest è stata per anni protagonista di una delle corse più prestigiose in territorio francese vero la Parigi-Brest-Parigi, disputata fino al 1951 (e nota anche per il famoso dolce che ne riprende il nome). Da anni però la gara è stata declassata a corsa da amatori, ma i paesaggi magnifici attraversati oggi saranno gli stessi di un tempo. Prima però di studiare nel dettaglio questa 6^ tappa del  Tour de France 2018 diamo gli orari principali della giornata: il via oggi è previsto alle ore 13.05 (ma la corsa parte effettivamente dopo un breve tratto neutralizzato), mentre l’arrivo al traguardo del vincitore è previsto intorno le ore 17.30.

IL PERCORSO DELLA SESTA TAPPA

Andiamo ora a vedere più nel dettaglio il percorso oggi protagonista nella edizione 2018 del Tour de France: come detto prima, la frazione attraverserà la Bretagna da Brest a Mur de Bretagne, per un chilometraggio totale di 181 km. Come già visto nelle tappe dei giorni scorsi, non stanno certo le montagne il paesaggio caratteristico: sarà quindi una frazione tutto sommato pianeggiante, adatte alle ruote veloci (ma solo a quelle più adattabili a qualche rilievo), ma con alcuni sali scendi importanti e muri che potrebbero rendere la corsa piuttosto nervosa. Considerando le altimetrie ricordiamo infatti che saranno ben 3 i Gpm previsti oggi, sia pure di terza e quarta categoria:  più che vere altezze da superare sono dei muri, ma che si riveleranno ben distribuite lungo tutto il tracciato. Ecco infatti che al 44^km dal via di Brest, la corsa attraverserà il Gran Premio della montagna di 3^ Cote di Cot de Ploudiry (1,5 km a 7&): a seguire ecco poi il Gpm Cote de Roc’h Trevezel (al 68 km, con 2,5 km al 3.5 % di pendenza) e infine il muro finale del traguardo, dove saranno 2 km al 6.95 di pendenza. Piccola particolarità del percorso della 6^ tappa il piccolo circuito finale: il Mur de Betagne infatti sarà attraversato per ben due volte, compreso il traguardo finale che consegnerà la vittoria di frazione questo pomeriggio. Da segnalare come altro punto di interesse lo sprint intermedio di Plouguernevel, posto al 135 km del percorso: a ciò si aggiunge lo sprint valido per gli abbuoni posto a Saint Mayerux, a meno di 13 km dal traguardo finale. 

I commenti dei lettori