Özil addio alla Germania/ La foto con Erdogan gli costa la nazionale: Usato il mio passato per idee politiche

Özil addio alla Germania, la foto con Erdogan gli costa la nazionale. Il calciatore si sfoga e sottolinea come secondo lui sia stato usato il suo passato per idee politiche.

23.07.2018 - Matteo Fantozzi
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Calciomercato Inter, Ozil - La Presse

Mesut Özil ha deciso di dire addio alla Germania, non giocherà più con la nazionale tedesca. Una decisione amara arrivata dopo le polemiche suscitate da una sua vecchia foto insieme al Presidente turco Erdogan. Non sono piaciute al calciatore le insinuazioni legate alla politica per le sue origini turche. Andando con ordine bisogna tornare al maggio scorso quando il calciatore dell’Arsenal ha postato sui social network una foto insieme al premier turco Recep Tayip Erdogan. Tutti conosciamo quest’ultimo, personaggio che è stato più volte criticato per i suoi comportamenti antidemocratici. E’ così che si crea una rottura tra Özil e il pubblico tedesco che addirittura punta il dito su di lui per la pesantissima eliminazione dal Mondiale giocato il mese scorso in Russia. E’ così che Mesut Ozil ha deciso di lasciare dopo anni di onorata carriera la maglia del paese dove è cresciuto e per il quale ha dato tantissimo.

LE PAROLE DEL CALCIATORE

Sui social network Mesut Özil è un fiume in piena e ci tiene a sottolineare: “Ho avuto due settimane per pensare e voglio condividere le mie riflessioni con tutti. Le mie origini risalgono a più di un paese infatti sono nato in Germania e nonostante abbia il cuore tedesco porto dentro di me anche la Turchia. Quando ero bambino mia madre mi ha insegnato a non dimenticare le mie origini e ad esserne rispettoso. Questa foto con Erdogan non contiene nessun messaggio politico, ma solo un segno di rispetto alla più alta carica politica del paese della mia famiglia. Sono un calciatore e non un politico sebbene i media tedeschi abbiano dipinto una realtà totalmente diversa“. Si sfoga poi anche in un altro post dove sottolinea: “Accetto le critiche per le mie prestazioni, anzi mi spingono a migliorare. Non posso accettare gli sfoghi dei giornali tedeschi che accusano la mia doppia nazionalità”.

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