Video/ Australia Sudafrica (23-18): highlights della partita (Rugby Championship 2018)

- Francesco Davide Zaza

Video Australia Sudafrica (risultato finale 23-18): gli highlights della partita di rugby, valida nella terza settimana del Rugby Championship 2018. Primo successo dei Wallabies.

rugby_australia_uomini
Diretta Australia Nuova Zelanda, Rugby Championship 2019 (Foto LaPresse)

L’Australia batte il Sudafrica 23-18. A Brisbane i padroni di casa vincono il match che completa la terza giornata del Quattro Nazioni. Per i Wallabies è il primo successo nel torneo firmato dalla meta di Hooper e dai calci di Toouma e Hodge. Agli Springboks non bastano le mete di Mbonambi e Mapimpi.

SINTESI PRIMO TEMPO

Ottimo inizio dell’Australia. Dopo pochi minuti la selezione oceanica va sul 7-0. Possesso di palla attento e proficuo. Anche in difesa i wallabies mostrano attenzione vanificando i tentativi avversari. Il Sudafrica riesce comunque a riportarsi in partita sfruttando un tiro dalla distanza. Dopo il piazzato di Toomua andato gli Springboks non riescono ad attaccare con la giusta intensità. La partita a questo punto diventa molto tattica. Il Sudafrica prova a sfruttare qualche lancio corto e cambiare il fronte all’improvviso. L’Australia però resta vigile e neutralizza gli sforzi avversari. Al 14esimo il Sudafrica ottiene la meta. Azione travolgente con un numero esagerato di giocatori a spingere il pallone verso il fondo. Mbonambi firma il sorpasso: 7-8. Subito dopo Elton Jantjies con un tiro preciso si ripete e porta a +3 il Sudafrica. Atmosfera elettrica. Gli Springboks spingono con grande forza riuscendo a conquistare metri importanti. Il Sudafrica resta lì in avanti impegnando continuamente la difesa avversaria che non sembra poter resistere a lungo. Al 29esimo arriva una nuova meta. Dopo una lunghissima azione i sudafricani trovano lo spiraglio giusto per perforare il muro australiano. Ci pensa Mapimpi a liberarsi sulla destra: 7-15. Pochi minuti dopo però un pasticcio difensivo da rimessa laterale riporta in gara gli oceanici. Toomua raccoglie la sfera, ringrazia e va a realizzare una facile marcatura: 12-15. Toomua centra anche i pali portando il parziale sul 14-15. Gli Springboks tornano ad attaccare ma questa volta la difesa australiana non si fa schiacciare vincendo numerosi contrasti individuali. Prima dell’intervallo, Jantjies centra i pali e Hodge lo imita. Fine primo tempo, il parziale è di 17-18.

SINTESI SECONDO TEMPO 

L’Australia prova subito ad alzare il ritmo ma il Sudafrica tiene botta. In fase di possesso i Wallabies, in questo inizio secondo tempo, non sono pazienti come l’occasione richiede. Diverse volte le intemperanze dei portatori di palla facilitano il lavoro difensivo degli avversari. Per quanto riguarda le mischie ordinate, in questa fase, sembra venire meglio il dominio sudafricano. L’Australia sembra essersi rigenerata dall’intervallo. Tuttavia negli ultimi metri manca l’ultimo guizzo che permetterebbe agli oceanici di effettuare il controsorpasso. Matt Toouma si conferma implacabile da calcio piazzato: 20-18. L’Australia raccoglie meno di quanto si aspettasse ma riesce comunque ad andare in vantaggio. Reazione Sudafrica rabbiosa, i Wallabies con gran senso di sacrificio riescono inizialmente a resistere. Il match vive a questo punto una fase molto bloccata. Tatticamente le due squadre si equivalgono, neutralizzandosi reciprocamente. Al 68esimo si accende una “semi-rissa” dopo un fallo in mezzo al campo. Tutti contro tutti senza particolari colpi proibiti. I due allenatori nel frattempo effettuano diverse sostituzioni. Entrano in campo Foley, Pollard ed Etzebeth . Quest’ultimo risulta decisivo nel finale andando a conquistare un prezioso penalty che il “solito” Matt Toomua trasforma in punti: si va sul 23-18. Il Sudafrica si tuffa in avanti a caccia di un recupero che diventa sempre più improbabile. Il match si chiude con una mischia nella metà campo australiana. Placcaggi e contrasti che sembrano non finire mai. Alla fine la spunta l’Australia che difende il vantaggio e conquista la vittoria.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori