Federica Pellegrini: “Ecco come cambieremo il nuoto”/ Addio alla vasca dopo le Olimpiadi: “Non sono stupida”

Federica Pellegrini a tutto tondo: dalla Champions della vasca all’addio alla carriera da atleta, in programma dopo le Olimpiadi di Tokyo.

13.01.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Federica Pellegrini
Federica Pellegrini, giudice di Italia's Got Talent (Facebook, 2019)

Tra le più forti nuotatrici italiane di sempre, Federica Pellegrini è ancora protagonista in vasca e si prepara per le Olimpiadi di Tokyo. Ma non solo: recentemente ha iniziato un’avventura in televisione come giudice di Italia’s Got Talent ed è diventata socia fondatrice della International Swimming League, la cosiddetta Champions della vasca. Ieri la 30enne e Konstantin Grigorishi, ideatore della competizione, hanno firmato l’accordo e illustrato il loro progetto: come sottolinea il Corriere della Sera, si tratta di una lega di 12 squadre, 6 europee e 6 Usa, con 12 meeting itineranti tra agosto e novembre, con una finale a Las Vegas il 17-22 dicembre. 5,3 milioni di dollari di premi, per un budget totale di 15-20 milioni. Ecco le parole della Pellegrini: «Ormai siamo a un bivio: o restiamo ancorati al passato o ci si evolve e si va in un’altra dimensione. Battaglia per soldi? Io non ho iniziato a nuotare per i soldi e non continuo a 30 anni per quello. Ma una nuova via serve. E non tanto per me, che ho solo un anno e mezzo ancora, ma per le nuove generazioni».

FEDERICA PELLEGRINI E IL RITIRO

Primatista mondiale in carica nei 200 m ed europea nei 400 m di stile libero, Federica Pellegrini ha preso parte a quattro rassegne olimpiche: Nuotatrice dell’anno nel 2009 secondo la rivista specializzata Swimming World Magazine, la miranese è stata anche insignita dei titoli di Ufficiale e Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Ma il ritiro è sempre più vicino, come affermato dalla stessa nuotatrice: «Addio dopo le Olimpiadi di Tokyo? Perché non sono stupida: avrò 32 anni e non è da me restare in acqua tanto per starci». Se ci arriverà nei 200 m stile libero o meno, non è ancora chiaro: «Come ai prossimi Mondiali, deciderò la sera prima della gara. Ho ripreso ad allenarmi ai vecchi ritmi, ma è un work in progress. Vedremo: un anno e mezzo vola. Poi, in quale ruolo non so, avrò sempre questa battaglia che mi aspetta…».



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