Supercoppa Italiana, biglietti per settori riservati a uomini/ La polemica: “Perché non giocare in Italia?”

Sono in vendita i biglietti per la Supercoppa Italiana con dei settori riservati ai soli uomini. La gara Juventus-Milan si giocherà il 16 gennaio prossimo a Jeddah in Arabia Saudita

02.01.2019 - Matteo Fantozzi
Supercoppa Italiana, biglietti per settori riservati a uomini (La Presse)

Sono in vendita i biglietti per la Supercoppa Italiana con dei settori riservati ai soli uomini. La gara Juventus-Milan si giocherà il 16 gennaio prossimo a Jeddah in Arabia Saudita al King Abdullah Sport City Stadium che ha una capienza da 60mila persone. Seguendo la cultura di questo paese ci saranno dei settori vietati alle donne. La Serie A ha comunicato tramite il sito della Lega le modalità di acquisto dei tagliandi con i settori indicati come “singles” dove ci potranno essere solo gli uomini e quelli invece indicati come “families” come misti dove saranno ammesse anche le donne. Per quanto riguarda i paesi arabi le donne possono assistere a manifestazioni di questo tipo solo dall’inizio del 2018, come ricorda TuttoMercatoWeb, e nonostante questa “concessione” non possono occupare tutti i settori dello stadio. In poche ore dall’apertura dei botteghini virtuali sono stati già venduti circa 50mila biglietti.

Supercoppa Italiana, biglietti per settori riservati a uomini: il pubblico protesta

È polemica sui biglietti per la Supercoppa Italiana con alcuni settori che saranno vietati alle donne. In un’epoca dove si sta facendo molto per lottare a favore dei diritti di quest’ultime sembra un controsenso andare a giocare una manifestazione così importante in uno stadio dove ci sono tali limitazioni. E’ vero che i soldi pronti a entrare nelle casse della Lega sono importanti per il movimento sportivo, ma lo sono molto di più i principi. E’ così che sui social network il pubblico italiano ha scatenato una vera e propria polemica con moltissimi tifosi che sembrano pronti a non seguire l’evento. Viene evidenziato, come idea comune, il fatto che la finale delle finali del calcio italiano si giochi per l’ennesima volta in un altro paese e già questo non piace al pubblico anche per le difficoltà di raggiungere la meta. In più viene evidenziato come queste discriminazioni nei confronti delle donne siano assolutamente da rifiutare e non da far passare con tranquillità in un comunicato ufficiale della nostra Lega.



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