MILAN, CUTRONE: “IO LA MAGLIA NUMERO 9? SAREBBE UN ONORE”/ “Higuain mi ha insegnato tanto. Su Piatek…”

Patrick Cutrone commenta l’addio di Higuain e l’arrivo di Piatek. Sarà il giovane attaccante del Milan a spezzare la maledizione della maglia numero 9 che fu di Pippo Inzaghi?

23.01.2019 - Dario D'Angelo
Cutrone_Milan_Olympiacos_gol_lapresse_2018
Patrick Cutrone, Milan (foto da LaPresse)

Che sia Patrick Cutrone il predestinato per spezzare la maledizione della maglia numero 9 che sembra colpire tutti gli attaccanti del Milan che la indossano dall’addio di Pippo Inzaghi? Il giovane rossonero per il momento sta battendo tutti i record con la maglietta numero 63 (6+3=9) eppure non è da escludere che dopo l’addio di Higuain possa essere proprio “Cutrovic” il maggiore indiziato a raccoglierne l’eredità. Su quest’ipotesi, intervistato da Sky Sport, Cutrone ha ammesso:”Sarebbe un onore indossare la maglia numero 9, ma adesso penso a far bene in questi mesi, a farmi trovare pronto partita dopo partita, poi vedremo“. Cutrone nei confronti del Pipita ha speso delle belle parole:”Con il Pipa ho avuto un bellissimo rapporto. Lui è sicuramente un campione, mi ha insegnato tanto e lo ringrazio tantissimo per i consigli che mi ha dato e per quello che ho imparato da lui negli allenamenti“.

CUTRONE, “PIATEK? CI AIUTERA'”

L’arrivo di Piatek dal Genoa rischia di far nascere un nuovo dualismo con Cutrone o i due potranno giocare insieme? Patrick per il momento è concentrato su se stesso:”Io lavoro per farmi trovare sempre pronto, sia se dovessi partire titolare che dalla panchina, ovviamente cerco di convincere il mister a mettermi dal primo minuto, ma la cosa importante è farsi trovare pronti“. Nei confronti del polacco, però, Cutrone è pronto a mettersi a disposizione:”È sicuramente un attaccante forte, lo ha dimostrato in questi mesi, non so se sia ufficiale, ma sicuramente può darci una grossa mano e noi lo aiuteremo ad ambientarsi subito“. L’obiettivo alla fine è uno solo: centrare la qualificazione in Champions League. Anche senza Higuain, perché “il raggiungerla non sta nella forza di un giocatore bensì di tutta la squadra, ci crediamo e proveremo a conquistarla partita dopo partita“.



© RIPRODUZIONE RISERVATA