Bendtner ai domiciliari/ Foto, 50 giorni con la cavigliera dopo aver spaccato la mascella a un tassista

Nicklas Bendtner agli arresti domiciliari: foto, il giocatore del Rosenborg  con la cavigliera elettronica dopo la condanna per aver picchiato un tassista.

04.01.2019 - Michela Colombo
Niklas Bendtner (instagram)

Saranno 50 giorni di arresti domiciliari per Nicklas Bendtner, punta del Rosenborg, che proprio ieri sul suo profilo instagram ha postato un foto che gli vede intorno alla caviglia una cavigliera elettronica. Un “braccialetto elettronico” quindi da tenere per le prossime settimane per l’attaccante, ex di Arsenal e Juventus, deciso dal giudice dopo che lo stesso danese era stato condannato per l’aggressione ai danni di un tassista. L’episodio risale al 9 settembre del 2018: dopo un acceso diverbio Nicklas Bendtner ha infatti pestato un tassista, provocandogli la frattura della mascella. In seguito a denuncia portata avanti dalla stessa vittima, a Nicklas Bendtner erano stati comminati 50 giorni di carcere, tramutati in arresti domiciliari (con annessa cavigliera) dopo essere ricorsi in appello. Per il momento quindi il giocatore del Rosenborg, pur non dovendo rinunciare agli allenamenti (verrà seguito da un preparatore atletico) dovrà dire addio al campo per diverso tempo.

L’INCIDENTE A COPENAGHEN

I fatti, come detto risalgono, al 9 settembre scorso, quando Nicklas Bendtner assieme alla fidanzata si trovavano a Copenaghen: in seguito a un accesissimo diverbio con il tassista scatta l’aggressione dello stesso giocatore ex bianconero. Le telecamere di sorveglianza presenti in strada registrano quindi la punta sferrare un pugno al tassista e poi anche un calcio: violenze che provocano la frattura della mascella, che ha reso necessario l’intervento chirurgico. Terminati i gradi di giudizio ecco quindi la pena per Bendtner (che durante il processo ha invocato la legittima difesa), che però sempre sui social si è lamentato non poco per la vicenda e per la decisioni prese dall’autorità giudiziari. Secondo l’attaccante del Rosenborg infatti si legge: “con il tassista si poteva sicuramente trovare un modo migliore per risolvere la lite e ovviamente avrei preferito evitare questa situazione per intero”. Ricordiamo però che Bendtner non è nuovo a questo genere di episodi: già nel 2012 era stato arrestato per atti vandalici nel suo condominio.

 

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