Gennaro Gattuso: “Milan più forte dopo il mercato”/ Ultime notizie: “Non mi fido della Roma, su Bakayoko…”

Roma-Milan, Gennaro Gattuso fa il punto della situazione in casa rossonera in conferenza stampa: “Dobbiamo stare attenti”.

02.02.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Milan, Gennaro Gattuso (Twitter)
Milan, Gennaro Gattuso (Twitter)

Reduce dalla vittoria in Coppa Italia contro il Napoli dell’ex Carlo Ancelotti, il Milan è atteso domani dal confronto dell’Olimpico contro la Roma. Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico rossonero Gennaro Gattuso ha analizzato: «E’ una competizione diversa, sono passate squadre che hanno meritato e ora dobbiamo cavalcare l’onda: domani affronteremo una squadra che non viene da un momento positivo ma comunque resta pericolosa. La Roma ha segnato 45 gol all’Olimpico: è vero che sono in difficoltà, ma per noi sarà molto difficile». Prosegue Ringhio: «Quando sono nei momenti di difficoltà riescono sempre a raccogliere delle buone prestazioni, dobbiamo stare attenti».

GATTUSO: “PIU’ FORTI DOPO IL MERCATO”

Prosegue Gennaro Gattuso alla vigilia di Roma-Milan: «Siamo più forti dopo il mercato, poi ci saranno altri calciatori che rientreranno dagli infortuni: per tre-quattro mesi non abbiamo avuto tanti calciatori per infortunio. Piatek? Quando si gioca in una squadra c’è organizzazione di gioco, ma il suo istinto bisogna lasciarlo: sui movimenti meno informazioni si danno, meglio è. Piatek aveva già fatto cinque mesi in cui ha segnato tanto. Paquetà è la sorpresa a livello tattico: è una spugna, osserva tutto, è lì che chiede ed è molto curioso». Una battuta su Tiemoue Bakayoko, una delle rivelazioni della prima parte di stagione: «Se ci saranno i presupposti, resterà al Milan: deve rimanere, io non ho la contabilità del club ma lui ci sta dando tanto ed è un calciatore fondamentale. Per tanti anni può diventare un giocatore fondamentale per questa squadra». Infine, una battuta sul mancato arrivo di un’ala: «Non è arrivato l’esterno, ma i giocatori nuovi sono quelli che rientreranno dagli infortuni, non abbiamo comprato tanto per spendere».



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