Pronostico nuova stagione ciclismo/ Gianni Bugno: “È presto, ma…” (Esclusiva)

Fare pronostico sulla nuova stagione di ciclismo non è molto facile ora, ma Chris Froome si dice pronto a vincere il suo quinto Tour. Per parlarne abbiamo sentito Gianni Bugno.

02.02.2019 - int. Gianni Bugno
Pronostico nuova stagione ciclismo

Fare un pronostico sulla nuova stagione di ciclismo non è molto facile ora, ma Chris Froome si dice pronto a vincere il suo quinto Tour e Geraint Thomas pronto a sfidarlo ancora per confermarsi alla grande. Vincenzo Nibali che dovrebbe essere il solito corridore di grande classe e Fabio Aru che si sente pronto a tornare il grande campione che era. Il nostro Viviani che è partito alla grande e potrebbe disputare un Mondiale da protagonista in Inghilterra come Trentin del resto. E poi Valverde campione del mondo in Austria, Bernal il futuro del ciclismo. Soprattutto quel Peter Sagan che nelle corse di un giorno è sempre il migliore. Insomma tanti personaggi a cui potrebbero aggiungersi nuovi protagonisti per una stagione che tra Giro, Tour, Vuelta e grandi classiche promette di essere sempre da vivere fino in fondo. La stagione del ciclismo 2019 appena iniziata guarda avanti, chi sarà il re da incoronare quest’anno… Per parlarne abbiamo sentito Gianni Bugno. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Come vede questo 2019?

Direi che è ancora troppo presto per dare delle indicazioni precise su come possa andare la stagione. Bisognerà capire anche i programmi dei vari corridori per le gare che disputeranno Froome però punta al quinto Tour.

Potrebbe essere ancora superiore nelle corse a tappe, o dovrà vedersela soprattutto con Geraint Thomas?

E’ un dualismo molto interessante in cui potrebbero inserirsi altri corridori, altri giovani di sicuro avvenire.

Ad esempio…

Il corridore colombiano Egan Bernal ormai è più che una promessa e potrebbe
mettere d’accordo tutti, imponendosi come il più forte.

Cosa ci si potrà aspettare da Nibali, da Aru nelle corse a tappe?

Nibali potrebbe rappresentare la conferma, Aru potrebbe ritornare ai grandi livelli che aveva toccato in passato…

Cosa potranno fare gli altri corridori italiani?

Anche qui dovremo vedere i programmi dei nostri corridori, gli obiettivi a cui punteranno. Devo dire che Viviani sta facendo molto bene e potrebbe fare grandi cose ai Mondiali.

Un problema la mancanza di squadre nel nostro paese?

E’ così e dipende dalla mancanza degli sponsor che porta a non avere molte squadre in Italia.

Come vede invece Giro e Tour quest’anno?

Non sono difficili, quantomeno adatti solo per scalatori, ma ideali per corridori completi che si sappiano in ogni caso difendere in salita.

Chi pensa possa essere il migliore nelle classiche, nelle corse di un giorno? Sagan in questo senso resta una spanna sopra gli altri?

Sagan resta sempre il più forte, poi vedremo nel corso dell’anno come andranno le cose. Naturalmente gli specialisti delle corse di un giorno dovrebbero confermare la loro superiorità.

E il Mondiale in Inghilterra?

Intanto posso dire che non conosco il percorso fino in fondo, che dovrebbe essere però in pianura. In Inghilterra non c’è il Monte Bianco, non ci sono grandi montagne. Quindi Mondiale ideale per i finisseur, gli specialisti delle classiche di un giorno.

Cosa pensa del movimento del ciclismo attuale, si è parlato anche di portare il Mondiale in Africa…

Una cosa buona tutto questo se accadesse perchè è giusto portare il ciclismo, questo sport in altre nazioni, in altri continenti.

(Franco Vittadini)

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