DAVIDE ASTORI/ La straziante lettera dei genitori: “Lo vediamo nella figlia Vittoria”

- Matteo Fantozzi

Davide Astori sarà ricordato oggi, 3 marzo 2019, dalla Fiorentina e non solo un anno dopo la sua morte. La straziante lettera dei genitori: “Lo vediamo nella figlia Vittoria”

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Davide Astori - La Presse

Un anno dopo la morte di Davide Astori, i genitori hanno affidato a Sky una lettera nella quale hanno spiegato quanto siano stati difficili questi mesi senza lui. «Un anno senza Davide non si può raccontare», scrivono Anna e Renato Astori. Ma hanno vissuto un anno con Davide, «in un modo diverso e che non avremmo mai voluto scoprire». La lettera è stata letta da Gianluca Di Marzio in diretta a Sky Calcio Show. «Per noi Davide NON È UN RICORDO che si attenua o si riaccende a seconda delle circostanze, semplicemente perché Davide non è un ricordo: Davide è una PRESENZA». I genitori avvertono in ogni istante la presenza del figlio Davide. «Lo vediamo nella nostra splendida nipotina Vittoria, un piccolo miracolo che ci fa trovare il coraggio di lottare contro la tristezza ogni giorno». In questi mesi in molti hanno spiegato quanto Davie fosse speciale e forte. «Grazie a Davide, che ci ha lasciato l’eredità più preziosa che si possa desiderare: un amore infinito. Quello della gente per lui, quello di Davide per la gente, ma soprattutto quello di Davide per la vita». I genitori non si soffrono nel rivederlo attraverso immagini o nel sentirlo attraverso aneddoti: «Per noi è come RIABBRACCIARLO ogni volta». (agg. di Silvana Palazzo)

Davide Astori, un anno dopo la sua morte

Davide Astori sarà ricordato oggi, 3 marzo 2019, dalla Fiorentina e non solo. Il difensore è scomparso già da un anno, anche se sembra essere passato molto tempo, lasciando un segno indelebile nel cuore del calcio italiano. Un ragazzo per bene, un professionista serio che si è spento una maledetta notte tra il 3 e il 4 marzo del 2018. Da lì il calcio si è unito attorno a lui, al suo ricordo, con manifestazioni e grandi applausi ogni volta che c’era la possibilità di farlo. I tifosi della viola, di Roma e Cagliari, dove il calciatore aveva giocato, hanno sempre dimostrato grande affetto nei sui confronti. Ma Davide è diventato il calciatore di tutti perché oltre ad aver vestito la maglia della nazionale era simbolo di un calcio pulito e di un professionismo serio fatto di poche parole e molti fatti. Tanto che la Fiorentina gli aveva dato la fascia di capitano dopo poco dal suo arrivo in Toscana. Oggi sarà ricordato per motivi puramente legati al calendario, ma nel corso di questi lunghi 365 giorni tutti hanno dimostrato quanto bene gli volevano.

Davide Astori, la sua fascia sul braccio di Federico Chiesa

La morte di Davide Astori, il 4 marzo del 2018, ha portato la Fiorentina a dover prendere una spiacevole decisione quella di scegliere un nuovo capitano. Quest’anno quella fascia è passata sul braccio di un giovane campione, quel Federico Chiesa che è il futuro della nostra nazionale. Lo stesso Federico ha sempre ricordato come quella fascia simbolicamente sia ancora di Davide, simbolo per sempre di una squadra dove ha vissuto gli ultimi tre anni della sua carriera e purtroppo anche della sua vita. Atalanta Fiorentina si giocherà oggi, con la viola che ha preferito evitare il monday night per non giocare proprio il 4 marzo. Il ragazzo sarà ricordato allo stadio Atleti Azzurri d’Italia prima della partita, ma non solo perché probabilmente si parlerà di lui un po’ in tutti gli stadi del nostro paese. Anche all’estero sono stati molti quelli che hanno dimostrato grande affetto nei confronti di Davide Astori e in questo weekend saranno altrettanti i segnali del genere.

La sua carriera

Davide Astori era nato a San Giovanni Bianco il 7 gennaio del 1987, oggi avrebbe avuto 32 anni ma purtroppo si è spento quando ne aveva compiuti da quasi due mesi 31. La sua carriera era iniziata nelle giovani dell’Us Calcio San Pellegrino per poi approdare al Milan tramite Ponte San Pietro. I rossoneri non avevano creduto molto in lui, mandandolo a giocare in prestito prima al Pizzighettone, dove esordiva tra i professionisti, e alla Cremonese. Nell’estate del 2008 arriva la chiamata dal Cagliari dove Davide gioca dal 2008 al 2014 conquistando la maglia della nazionale e collezionando 174 presenze e 3 gol in Serie A. Arriva la chiamata della Roma dove però arriva in un momento difficile per i giallorossi e in una stagione, nonostante 24 presenze e 1 gol, non riesce ad emergere. Tornato a Cagliari viene ceduto proprio alla Fiorentina dove giocherà dal 2015 al 2018, raccogliendo 91 gettoni e 3 reti.

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