ROMA ELIMINATA DALLA CHAMPIONS/ Decisivo il var ai supplementari

- Claudio Franceschini

La Roma eliminata dalla Champions League, decisivo il var ai tempi supplementari che prima da un rigore al Porto e poi ne nega uno ai giallorossi.

infortunio florenzi
Alessandro Florenzi, Roma (LaPresse)

La Roma è stata eliminata dalla Champions League. I giallorossi escono dal do Dragao con una sconfitta per 3-1 contro il Porto alla fine dei tempi supplementari. Decisivo è stato il var che prima ha assegnato un rigore ai lusitani per un fallo evidente di Alessandro Florenzi, ma nel quale non è stato approfondito il possibile fuorigioco del calciatore che l’ha subito. Poi all’ultimo istante sempre il var ha prima richiamato Cakir ma poi non l’ha portato ad approfondire un possibile fallo nell’altra area di rigore su Nicolò Zaniolo. Un’eliminazione che pesa come un macigno per i giallorossi dunque soprattutto per come è arrivata. La squadra di Eusebio Di Francesco infatti nel computo generale dei due match avrebbe ampiamente meritato di accedere ai quarti di finale della competizione più importante d’Europa. Ora a rischiare seriamente è Eusebio Di Francesco che potrebbe essere esonerato. (agg. di Matteo Fantozzi)

SERVE UN’IMPRESA

La Roma si qualifica ai quarti di Champions League se riuscirà a fare un’impresa. Arrivati ormai ai minuti finali dei tempi supplementari è stato decisivo il var che ha concesso il rigore della possibile qualificazione alla squadra di casa. A realizzare la rete Alex Telles, ma saranno sicuramente tantissime le polemiche visto che dal var si poteva evincere la possibile posizione di fuorigioco di un calciatore del Porto. I giallorossi hanno buttato il cuore oltre all’ostacolo e rischiano di uscire dalla competizione europea più importante per una incredibile leggerezza di Alessandro Florenzi, che ha trattenuto in area di rigore un avversario. Staremo a vedere se i giallorossi riusciranno a compiere l’impresa. (agg. di Matteo Fantozzi)

SI VA AI SUPPLEMENTARI

La Roma non si è qualificata ai quarti di Champions League, ma non è nemmeno eliminata: i 90 minuti sono terminati con il risultato di 2-1 in favore dei lusitani e questo risultato è lo stesso della partita di andata. Tre settimane fa però era terminata con la vittoria dei giallorossi: si va allora ai tempi supplementari per determinare la squadra che passerà il turno e volerà ai quarti di finale. Possiamo dire che nell’altra partita il Manchester United ha incredibilmente eliminato il Psg con un rigore di Marcus Rashford al 94’ minuto; adesso però ci dobbiamo concentrare per scoprire quello che succederà qui al Do Dragao, perchè si giocherà per altri 30 minuti e potrebbero essere necessari anche i calci di rigore… (agg. di Claudio Franceschini)

PORTO ROMA 2-1: SEGNA MAREGA

Il Porto segna ancora, e adesso la qualificazione ai quarti di Champions League non è più in mano alla Roma ma verrebbe decisa ai tempi supplementari: Moussa Marega, il bomber della squadra lusitana, infila la porta di Robin Olsen che era già stato bravo in precedenza ma nulla ha potuto sul tocco ravvicinato del franco-maliano. A questo punto dunque il Porto non solo ritrova il vantaggio, ma torna lui stesso a mettere le mani sulla qualificazione: come già detto, e come evidente, questo 2-1 è lo stesso risultato dell’andata ma questa volta a favore dei portoghesi, il che significa che l’accesso ai quarti di finale della Champions League sarebbe deciso ai tempi supplementari. A meno che ovviamente una delle due squadre riesca a segnare prima che sia terminata la partita, ma questo chiaramente lo scopriremo solo avanti nel tempo e la speranza è che sarà così, sia la Roma a cambiare nuovamente il punteggio del Do Dragao. (agg. di Claudio Franceschini)

PORTO ROMA 1-1: PAREGGIO DI DE ROSSI SU RIGORE

La Roma torna in vista della qualificazione ai quarti di Champions League: al 37’ minuto capitan Daniele De Rossi trasforma con grande freddezza un calcio di rigore conquistato da Diego Perotti. Fondamentale l’argentino nell’andare in area da sinistra e ingannare Militao: ingenuo il difensore del Porto che abbocca e stende il numero 8 giallorosso, dal dischetto De Rossi spiazza Casillas con estrema tranquillità e così, con questo risultato, la Roma torna padrona della qualificazione. Ai giallorossi come sappiamo il pareggio basta e avanza per andare ai quarti, ma adesso c’è una notizia positiva in più: se anche il Porto dovesse segnare la seconda rete, nella peggiore delle ipotesi si andrebbe ai tempi supplementari e dunque i Dragoni avrebbero bisogno in questo momento di segnare due volte per accedere al prossimo turno della Champions League. Un’altra marcatura della Roma obbligherebbe invece a tre gol i padroni di casa… (agg. di Claudio Franceschini)

GOL DI TIQUINHO SOARES

La Roma non si qualifica più ai quarti di Champions League: in questo momento il Porto ha appena segnato con Tiquinho Soares, è il 26’ minuto e su un banale pallone perso da Manolas Jesus Corona ha pescato la sovrapposizione di Marega all’interno dell’area, il cross basso ha trovato l’attaccante a due passi dalla porta e il tocco non era sbagliabile per la prima rete in questa edizione del torneo. Il Porto ha oltre il 60% del possesso palla e ha sublimato un ottimo avvio di partita con questo gol, che ribalta subito la situazione: visto il 2-1 dell’andata i lusitani sarebbero qualificati ai quarti avendo segnato una rete in più in trasferta. La Roma è sotto, ma certamente non è finita per i giallorossi che hanno oltre un’ora a disposizione per segnare un gol che la riporterebbe in ottica qualificazione, e creerebbe anche un utile cuscinetto perchè un’altra marcatura del Porto condurrebbe la partita ai tempi supplementari. (agg. di Claudio Franceschini)

PORTO ROMA COMINCIA

Porto Roma prende il via, e dunque la qualificazione ai quarti di Champions League da parte dei giallorossi potrebbe distare solo 45 minuti. In caso di flop, la corsa di Eusebio Di Francesco sulla panchina della squadra potrebbe fermarsi: nei giorni scorsi infatti è emersa la notizia secondo cui, dopo aver perso nettamente il derby di campionato, il destino dell’allenatore sarebbe legato alla qualificazione al prossimo turno del torneo internazionale. Di Francesco ha allontanato le voci sostenendo che “in campo non vado io ma la squadra”, ma la sensazione resta; al di là di questo la Roma dovrà disputare questa sera una grande partita, che è nelle sue corde visto il modo in cui è stato superato il girone e, soprattutto, la grande corsa che un gruppo non dissimile da quello attuale aveva fatto l’anno scorso, vincendo il girone davanti a Chelsea ed Atletico Madrid e poi eliminando Shakhtar Donetsk e Barcellona – in rimonta in entrambi i casi – andando vicino all’impresa contro il Liverpool. Staremo a vedere: il verdetto su questo ottavo di Champions League e sulla qualificazione non può che passare dal campo, dunque parola al Do Dragao e a Porto Roma che finalmente comincia! (agg. di Claudio Franceschini)

LA STORIA DEL PORTO

La Roma cerca la qualificazione ai quarti di Champions League: sarebbe la seconda consecutiva per i giallorossi, che lo scorso anno si erano spinti fino alla semifinale; il Porto invece non raggiunge i quarti della competizione addirittura dal 2009. Anche nell’edizione precedente i lusitani erano entrati nelle prime otto; poi avevano replicato, vincendo il girone davanti ad Arsenal, Dinamo Kiev e Fenerbahçe e poi eliminando l’Atletico Madrid con un doppio pareggio, 2-2 al Vicente Calderon e 0-0 al Do Dragao. La strada si era interrotta contro il Manchester United, che avrebbe poi perso la finale di Roma contro il Barcellona; quel Porto era allenato da Jesualdo Ferreira e aveva in squadra Hulk e Lisandro Lopez, Raul Meireles e Lucho Gonzalez oltre a Cristian Rodriguez e due conoscenze del calcio italiano, ovvero Bruno Alves (oggi al Parma, l’anno scorso al Cagliari) e Rolando passato da Napoli e Inter. Da ricordare in ogni caso che dopo quel doppio quarto di finale, il Porto avrebbe vinto l’Europa League (2011) con Radamel Falcao capace di centrare il record di gol in singola edizione, con 17 centri. (agg. di Claudio Franceschini)

I NUMERI EUROPEI DELLE DUE SQUADRE

Abbiamo già visto come la Roma si qualifica ai quarti di Champions League, cioè con vittoria o pareggio o con una sconfitta di un gol ma segnandone almeno due; adesso possiamo fare un ideale cammino attraverso i numeri della squadra giallorossa e del Porto nel corso di questo torneo, per avere una sorta di quadro statistico utile per dirci quello che potrebbe aspettarci almeno dal punto di vista delle mere cifre. In trasferta la Roma ha vinto una sola volta, contro il Cska Mosca: successo fondamentale per ottenere la qualificazione dalla fase a gironi, ma anche l’unico risultato utile lontano dall’Olimpico. Due le sconfitte, anche se quella contro il Viktoria Plzen era arrivata con la squadra già sicura degli ottavi; conforta il fatto che i giallorossi abbiano segnato in due occasioni su tre, con due gol a Mosca. Il Porto al Do Dragao, e questo è il dato negativo, non ha mai sbagliato e ogni sua vittoria sarebbe questa sera utile per la qualificazione ai quarti: 1-0 al Galatasaray, 4-1 alla Lokomotiv Mosca e 3-1 allo Schalke 04. Vero è anche che gli avversari non erano certo irresistibili, ma in ogni caso la Roma potrebbe anche preoccuparsi di questi numeri… (agg. di Claudio Franceschini)

LE POSSIBILITA’ DELLA ROMA PER I QUARTI

La Roma si qualifica ai quarti di Champions League con vittoria o pareggio, ma anche con una sconfitta: è questo il quadro dei risultati che a poche ore da Porto Roma (ore 21:00 di mercoledì 6 marzo) si presenta alla squadra giallorossa. La partita di andata, giocata ormai tre settimane fa, si è conclusa con il risultato di 2-1 in favore dei ragazzi di Eusebio Di Francesco: prima di dire quali risultati siano utili alla Roma è giusto ricordare che in ambito UEFA è valida la regola secondo cui i gol segnati in trasferta hanno valore doppio. Questo consente al Porto di rimanere ampiamente in gara per qualificarsi ai quarti: infatti avendo segnato all’Olimpico (con Adrian Lopez) i portoghesi potrebbero vincere 1-0 e archiviare il passaggio del turno. Questo però rimane l’unico esito possibile in caso di vittoria con un gol di scarto; qualunque altro risultato favorirebbe la Roma, che dunque per qualificarsi ha bisogno di vincere o pareggiare ma potrebbe anche perdere con una sola rete di margine a patto di segnarne almeno due, facendo appunto valere i gol realizzati fuori casa. Il 2-1 a favore del Porto manderebbe la partita del Do Dragao ai tempi supplementari e poi, se il risultato non dovesse cambiare, si andrebbe ai calci di rigore.

ROMA SI QUALIFICA AI QUARTI SE… LA STORIA

Abbiamo dunque visto che la Roma si qualifica ai quarti di Champions League con vittoria, pareggio o sconfitta in certi termini; possiamo fare un resoconto su quanto rea accaduto lo scorso anno, e ricordare il fatto che in ogni singolo turno dopo la fase a gironi i giallorossi avevano affrontato la partita di andata in trasferta, e l’avevano sempre persa. Agli ottavi l’esempio più lampante: lo Shakhtar Donetsk si era imposto per 2-1 in Ucraina ma tre settimane più tardi i giallorossi avevano vinto 1-0 grazie al gol di Edin Dzeko ed erano così volati ai quarti, dove era arrivato il capolavoro contro il Barcellona. Al Camp Nou era finita 4-1 per i blaugrana, risultato ribaltato dalla Roma grazie al perentorio 3-0 dello stadio Olimpico: in entrambi i casi dunque la squadra di Eusebio Di Francesco aveva sfruttato i gol fuori casa per archiviare la pratica e spingersi fino ad una semifinale che mancava dagli anni Ottanta. Purtroppo la terza sconfitta interna, 2-5 ad Anfield contro il Liverpool, era stata determinante: al ritorno la Roma aveva sfiorato la terza impresa che sarebbe stata pazzesca, aveva vinto 4-2 andando ad una sola rete dai tempi supplementari e il suo cammino si era interrotto. Questo percorso del 2018 a dirla tutta non è troppo benevolo per i giallorossi guardando alla situazione attuale, ma il vantaggio in Porto Roma è ancora della banda di Di Francesco e dunque si affronta la partita del Do Dragao con ottimismo, pensando che la qualificazione ai quarti di Champions League sia non solo possibile ma anche alla portata.

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