Van der Meyde “Baciai Ibrahimovic”/ “Dormiva, si svegliò e mi prese a pugni…”

- Matteo Fantozzi

Van der Meyde: “Baciai Ibrahimovic”, non è il solito rumors ma una dichiarazione di un ex calciatore che racconta quanto accaduto con un compagno ai tempi dell’Ajax.

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Van der Meyde "Baciai Ibrahimovic"

Van der Meyde: “Baciai Ibrahimovic”, non è il solito rumors ma una dichiarazione di un ex calciatore che racconta quanto accaduto con un compagno ai tempi dell’Ajax. Alla trasmissione olandese VTBL spiega: “Ero seduto sul bus accanto a Zlatan Ibrahimovic e ricordo che una volta stava dormendo. Io, che ho tendenze omosessuali, mi avvicinai e lo baciai in bocca“. Una cosa che il calciatore svedese però non gradì per niente, anzi spiega l’ex Inter: “Qualche secondo dopo presi da lui due pugni”. Un episodio particolare che viene raccontato in un contesto di cui sappiamo poco o niente e che vedrà probabilmente Ibra replicare. I due giocarono insieme nei lancieri dal 2001 al 2003 quando il calciatore olandese lasciò la squadra per volare in Italia proprio all’Inter. Ibra sarebbe rimasto in Eredivise per raggiungere l’ex compagno in Italia alla Juventus un anno più tardi.

Van der Meyde “Baciai Ibrahimovic”: la carriera dell’ex Inter

Si torna a parlare di Andy van der Meyde per un bacio “strappato” a Zlatan Ibrahimovic, ma molti se lo ricorderanno anche e soprattutto per quell’esultanza molto particolare da cecchino. L’abbiamo vista anche in Italia quando arrivò all’Inter dall’Ajax, era l’estate del 2003 e i nerazzurri lo strapparono alla concorrenza, pescandolo nell’Ajax che lo aveva lanciato. Nel nostro paese fu in grado di fare quel gesto però solo una volta in due anni, iniziando una lenta discesa che lo portò, dopo l’addio ai nerazzurri, a collezionare appena 26 presenze tra Everton, Psv e Wke. Dopo l’addio ai nerazzurri nel 2005 volò in Premier per giocare con i The Toffees dove però in quattro stagioni giocò appena 20 volte. Un calciatore che comunque a modo suo è riuscito a rubare l’attenzione, soprattutto per essere passato come una delle più grandi illusioni pre-Calcipoli della gestione di Massimo Moratti.



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