NAPOLI ELIMINATO DALL’EUROPA LEAGUE/ Ko al San Paolo: passa l’Arsenal

- Claudio Franceschini

Napoli eliminato dall’Europa League: al San Paolo i partenopei vanno sotto per effetto della punizione di Lacazette e non hanno più la possibilità di rimontare il pesante deficit.

Ramsey tiro Arsenal Napoli lapresse 2019
Video Arsenal Valencia (Foto LaPresse)
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Il Napoli è eliminato dall’Europa League: la punizione di Alexandre Lacazette nella parte finale del primo tempo è risultata essere un macigno troppo pesante per i partenopei che, costretti a segnare quattro gol per girare l’esito del doppio confronto, ha spinto sull’acceleratore e comandato le operazioni nel secondo tempo senza però riuscire a trovare quella rete che avrebbe concesso un minimo di speranza. Ad un certo punto è diventato quasi un assedio, ma a parte una conclusione di Callejon larga e un errore piuttosto grosso di Milik sotto porta (ed eravamo già nell’ultimo quarto d’ora) Petr Cech non ha poi corso grandi rischi; più passava il tempo e meno, ovviamente, erano le possibilità del Napoli. Quando si è entrati negli ultimi dieci minuti si è capito in maniera definitiva che gli azzurri non ce l’avrebbero fatta; così è stato, per il secondo anno consecutivo l’Arsenal vola in semifinale di Europa League e la competizione resta maledetta per le italiane,che non l’hanno mai vinta, non sono mai arrivate in finale e, in generale, prolungano a 20 anni il digiuno considerando anche la vecchia Coppa UEFA. (agg. di Claudio Franceschini)

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NAPOLI SI QUALIFICA SE: GOL DI LACAZETTE

La qualificazione del Napoli alla semifinale di Europa League si fa sempre più complicata: al 36’ minuto una punizione dal limite di Alexandre Lacazette lascia immobile Alex Meret, la traiettoria del francese lascia immobile il portiere partenopeo portando in vantaggio l’Arsenal e il Napoli, che in precedenza aveva avuto due ottime occasioni con Callejon e Milik, si trova di fronte una montagna da scalare. L’atteggiamento è quello giusto, ma Carlo Ancelotti temeva proprio di subire un gol: adesso infatti la sua squadra deve segnarne quattro per riprendere la qualificazione, la certezza è che non si andrà ai supplementari e l’Arsenal, che appena prima aveva sostituito l’infortunato Aaron Ramsey con Mkhitaryan, può gestire la situazione nel migliore dei modi provando anche ad abbassare leggermente il baricentro e ripartire. Adesso però vedremo: per i partenopei sicuramente la qualificazione alla semifinale di Europa League non è impossibile, ma si è complicata molto rispetto a circa tre quarti d’ora fa… (agg. di Claudio Franceschini)

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SI GIOCA TRA POCO

Tra poco prenderà il via Napoli Arsenal, che ci dirà se i partenopei riusciranno a qualificarsi alla semifinale di Europa League: al momento attuale l’avversaria più probabile sarebbe il Valencia – che ha vinto 3-1 l’andata dei quarti sul campo del Villarreal – ma prima bisogna fare i conti con i Gunners e con la necessità di vincere almeno 3-0. Un risultato che, come abbiamo già detto, i partenopei in Europa (compreso anche il girone di Champions League) hanno ottenuto solo una volta, contro il Salisburgo: splendido avvio con i gol di Arkadiusz Milik e Fabian Ruiz nei primi 18 minuti, al 58’ a completare l’opera era arrivata l’autorete di Jérome Onguéné. In Serie A per sole quattro volte il Napoli ha centrato un risultato che questa sera sarebbe utile per volare in semifinale: le avversarie erano Parma (3-0), Empoli (5-1), Frosinone (4-0) e Sampdoria (3-0), certamente l’Arsenal è di altra pasta rispetto a queste ma è anche vero che il fattore San Paolo potrebbe giocare un ruolo importante. I partenopei nel loro stadio hanno perso una sola volta in tutta la stagione, contro la Juventus e in una gara in cui Alex Meret è stato espulso dopo 25 minuti e Lorenzo Insigne ha calciato un rigore sul palo. Stasera rimanere imbattuti non basterà, ma c’è comunque fiducia: per il resto ci affidiamo al campo per scoprire come andranno le cose… (agg. di Claudio Franceschini)

L’ARSENAL IN TRASFERTA

Il Napoli può qualificarsi alla semifinale di Europa League anche in virtù di quelli che sono i risultati dell’Arsenal in trasferta. I Gunners viaggiano fortissimo tra le mura dell’Emirates, tanto che in campionato hanno vinto 14 delle 17 partite giocate perdendo una sola volta, e sono imbattuti dal 12 agosto scorso. In Europa League hanno centrato due vittorie e un pareggio nel girone per poi battere Bate Borisiv e Rennes sempre per 3-0, ma fuori casa la squadra londinese ha perso sia in Bielorussia (0-1 con espulsione di Alexandre Lacazette) che soprattutto in Francia, un pesante 1-3 che aveva messo a rischio la qualificazione. In Premier League invece l’Arsenal ha perso 6 volte lontano dall’Emirates, lo stesso numero delle vittorie; chiaramente bisogna tenere conto anche dei risultati esatti e, da questo punto di vista, quello che oggi sarebbe utile al Napoli è arrivato virtualmente solo lo scorso 29 dicembre, quando il Liverpool si è imposto per 5-1 ad Anfield. Tuttavia il trend dei Gunners in trasferta fa ben sperare la squadra di Carlo Ancelotti per la qualificazione alla semifinale: le possibilità di dominare la partita ci sono tutte, l’Arsenal non è la stessa squadra quando non è in casa. (agg. di Claudio Franceschini)

L’ESEMPIO DELLA JUVENTUS

Nel tentativo di qualificarsi alla semifinale di Europa League, il Napoli può certamente tenere a mente quanto fatto dalla Juventus negli ottavi di Champions League. I bianconeri, che poi sono stati eliminati dall’Ajax, partivano dalla stessa situazione dei partenopei: una sconfitta per 0-2 maturata sul campo dell’Atletico Madrid, con i gol di José Gimenez e Diego Godin. Surclassati per 90 minuti, i campioni d’Italia erano usciti dal Wanda Metropolitano con le ossa rotte dando la sensazione di poter fare poco al ritorno, e invece tre settimane più tardi si erano trasformati: Cristiano Ronaldo aveva sbloccato la partita nel primo tempo con un colpo di testa su cross di Bernardeschi, all’inizio della ripresa aveva trovato la doppietta sempre con uno stacco aereo (assist di Joao Cancelo) con il supporto della Goal Line Technology, che aveva immediatamente segnalato come il pallone avesse interamente varcato la linea di porta. La terza rete, quella della qualificazione, CR7 l’aveva segnata su rigore: fallo di Angel Correa sullo scatenato Bernardeschi e il portoghese aveva spiazzato Oblak. La Juventus ce l’ha fatta, il Napoli ha sicuramente lo stesso risultato nelle corde. (agg. di Claudio Franceschini)

NAPOLI ARSENAL VALE LA SEMIFINALE DI EUROPA LEAGUE

Il Napoli si può qualificare alla semifinale di Europa League: impresa complicata perchè contro l’Arsenal, giovedì 18 aprile alle ore 21:00, si riparte dal 2-0 con cui i Gunners hanno vinto all’Emirates grazie ai gol di Aaron Ramsey e Lucas Torreira – con deviazione decisiva di Kalidou Koulibaly. Significa che ai partenopei resta una sola possibilità, vale a dire quella di vincere con almeno tre reti di scarto: il regolamento UEFA dice infatti che i gol segnati in trasferta valgono doppio, di conseguenza il Napoli non potrà ottenere un successo per 3-1 o 4-2 (o così via) perchè sarebbe l’Arsenal ad avere il via libera verso la semifinale. Servono tre gol di margine: 3-0 o 4-1, ma comunque tre reti di distanza tra le due squadre in campo al San Paolo. Naturalmente c’è anche l’opzione dei tempi supplementari, che si giocherebbero qualora dovesse terminare con un 2-0 a favore della squadra di Carlo Ancelotti; vedremo come andranno le cose, sicuramente il Napoli si trova davanti una montagna da scalare ma ha tutte le capacità per centrare il risultato giusto.

NAPOLI SI QUALIFICA SE… IN SEMIFINALE DI EUROPA LEAGUE SERVE UN’IMPRESA POSSIBILE

Come detto, è sicuramente un’impresa possibile quella che il Napoli può centrare nei quarti di finale di Europa League: la qualificazione alla semifinale passa attraverso un 3-0 che la squadra partenopea ha centrato nell’andata degli ottavi, battendo il Salisburgo. Proprio quel precedente è incoraggiante, perché gli azzurri avevano dominato la partita del San Paolo; il “problema”, se così vogliamo chiamarlo, è che quella era appunto la prima di due partite e che al ritorno il Napoli era caduto per 1-3 in Austria. Dal punto di vista dei risultati, stasera un esito simile andrebbe bene ma è chiaro che la squadra di Ancelotti aveva giocato quella sfida del 7 marzo senza la pressione psicologica di dover recuperare un risultato negativo. Il che potrebbe essere un bene, visto che stavolta ci sarà il pungolo dell’urgenza, ma eventualmente anche un fattore a favore dell’Arsenal che nella sua testa, e a tutti gli effetti, partirà con due gol di vantaggio e proverà a impostare una partita diversa rispetto a quella che il Salisburgo ha giocato un mese e mezzo fa. Dunque staremo a vedere come andranno le cose, e se il Napoli si qualificherà alla semifinale di Europa League.

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