PAGELLE/ Bari-Lazio (0-2), i voti, la cronaca e il tabellino

La squadra di Reja batte nella ripresa i pugliesi e si riporta al comando della classifica

18.10.2010 - La Redazione
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Hernanes centrocampista laziale (Foto Ansa)

SINTESI 1 TEMPO – Il San Nicola di Bari offre un bel colpo d’occhio per questo posticipo della 7°giornata di Serie A. Arriva in Puglia la Lazio di Reja, vera e propria rivelazione di quest’avvio di campionato. Dopo le vittorie di Milan e Inter, i biancocelesti sono costretti a vincere per riconquistare la vetta della classifica solitaria. La gara inizia su ritmi lentissimi, le due squadre non si pungono e pensano più a difendere che ad attaccare. I moduli dei due tecnici si annullano e ne esce un primo tempo davvero fiacco, in cui gli unici pericoli arrivano da calcio da fermo, con Dias pericolosissimo su calcio d’angolo battuto da Ledesma. Il centrale brasiliano svetta da solo al centro dell’area ma il suo colpo di testa esce di un nulla. La risposta del Bari è sterile, il possesso palla dei galletti risulta lento e se si esclude un interessante discesa di Ghezzal con cross chiuso dalla difesa e una botta dalla distanza di Salvatore Masiello la partita scorre senza sussulti alla fine del primo tempo.

La ripresa non porta ad un cambio di ritmo, le due squadre continuano a sonnecchiare e la gara sembra scorrere senza sussulti sul binario del pareggio. Ma la Lazio di quest’anno ha la mentalità da grande squadra e alla prima occasione utile si porta in vantaggio. Bellissima la verticalizzazione di Mauri che coglie impreparata la difesa dei galletti, la palla arriva al profeta Hernanes che supera Gillet con un bel diagonale rasoterra. 1 a 0 e doccia freddissima per i padroni di casa. La squadra di Ventura prova a reagire, ma il possesso di palla non innesca mai le due punte e così non passano nemmeno 10 minuti ed è ancora una volta la Lazio a passare. L’azione che porta al raddoppio è fortunosa e nasce da un cross dalla destra sul quale Mauri prova il tiro al volo, la sua conclusione è sporca ma innesca Floccari tenuto in gioco da Parisi, il bomber laziale è implacabile e indirizza la sfera in porta superando l’incolpevole Gillet. La reazione del Bari è tardiva e si concretizza in un colpo di testa di Castillo che trova una sfortunata carambola tra Muslera e il palo, troppo poco davvero per un Bari che raccoglie la terza sconfitta in quattro partite. Il triplice fischio finale regala nuovamente il primato solitario alle aquile biancocelesti che dopo le buone prestazioni delle scorse giornate, manifesta quest’oggi un’altra caratteristica da grande squadra: il cinismo.

0-2 (0-0) Reti: 52′ Hernanes, 61′ Floccari

 

(4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Parisi, S. Masiello; Rivas (68′ D’Alessandro), Gazzi (68′ Donati), Almiron, Ghezzal; Barreto, Kutuzov (62′ Castillo). In panchina: Padelli, M. Rossi, Pulzetti, Caputo. All. Ventura

 

(4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Brocchi, Ledesma; Zarate (85′ Diakitè), Hernanes (79′ Bresciano), Mauri; Floccari (90′ Rocchi). In panchina: Berni, Garrido, Gonzalez, Foggia. All. Reja.

 

Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze Assistenti: Niccolai, Papi IV Uomo: Guida

 

Note: ammoniti Ghezzal (B), S. Masiello (B) Recuperi: 0′ pt; 4′ st

 

 

Gillet 6: Prende due gol su cui non può nulla e poi non tocca un pallone. Giornata strana quella del portiere belga che si ritrova alla fine battuto senza diritto di replica.

 

S.Masiello 5: Prova insufficiente quella dell’esterno barese. Suo l’errore

 

A.Masiello 5: Brutta prova di tutta la difesa barese che in una partita nettamente indirizzata verso il pari, commette due errori fatali e compromette una prestazione tutto sommato positiva.

 

Belmonte 5.5: La verticalizzazione di Mauri in occasione del primo gol laziale lo coglie impreparato. Nel primo tempo è anche protagonista di un contatto dubbio in area barese ai danni di Floccari. Rocchi lo grazia, Hernanes no.

 

Parisi 5: Sul secondo gol laziale non sale bene e mantiene in gioco Floccari che non perdona. I ritmi e l’andamento della partita lo bloccano in difesa.

 

Ghezzal 6: Ci prova nella posizione di esterno sinistro ritagliata per lui da Ventura. La difesa della Lazio quest’oggi è davvero ben piazzata ma nel primo tempo è uno dei pochi a provarci, cala nella ripresa ma nel grigiore generale riesce comunque ad emergere.

 

Almiron 6: L’unico a provarci a centrocampo, propone sempre il passaggio e continua a dettare i tempi. La Lazio si chiude davvero bene e può poco, ma la sua intraprendenza è uno dei pochi segnali positivi di un brutto Bari.

 

Gazzi 5.5: Perde nettamente il confronto con Mauri. Lascia troppo spazio ai centrali laziali. (Dal 23’ st. Donati 5.5: Entra e non incide adattandosi ai livelli dei suoi compagni. A sua discolpa al momento del suo ingresso la Lazio si schiera tutta in difesa e trovare geometrie diventa davvero difficile.)

 

Rivas 5.5: Viene preferito ad Alvarez, ma non lascia il segno. Brutta la sua prova, Radu lo annulla completamente. (Dal 23’ st. D’Alessandro 5.5: Ci mette vivacità e poco altro, non gli si poteva chiedere molto di più, ma a volte appare troppo egoista nelle sue discese.)

 

Barreto 5: Deludente la prestazione della punta brasiliana che viene annullato dai centrali biancocelesti. Mai pericoloso, si risveglia solo nel finale, quando ormai è troppo tardi.

 

Kutuzov 5: Abulico, si vede poco e sbaglia molto. (Dal 16’st. Castillo 6.5: Il suo ingresso fornisce vivacità alla manovra del Bari, si fa preferire nettamente a Kutuzov. I suoi movimenti aiutano anche Barreto, gli manca la precisione in un paio d’occasioni e la fortuna quando un suo bel colpo di testa trova Muslera e il palo a negargli la gioia del gol.)

 

All. Ventura 5: 3 sconfitte nelle ultime 4 giornate sono un campanello d’allarme molto grosso. Il Bari champagne soffre e non stupisce più. Non è il caso di farne un dramma, ma urgono correttivi.

 

LE PAGELLE DELLA LAZIO

 

Muslera 6.5: Bravo nell’ordinaria amministrazione, fortunato in occasione del colpo di testa di Castillo che potrebbe riaprire la partita.

 

Lichtsteiner 6: Gioca bloccato e prudente, dalla sua parte non passa mai nessuno. Prestazione non appariscente ma di sicuro affidamento.

 

Biava 6.5: Annulla con disinvoltura lo spauracchio Barreto. Insieme con Dias forma una coppia di centrali dal grande rendimento, con la partita di oggi sono 3 le gare senza subire reti.

 

Dias 6.5: Svetta su tutti i palloni, i cross di Rivas e Ghezzal diventano roba sua dal primo minuto. Ruvido ma sempre regolare. Una certezza per compagni, mister e tifosi.

 

Radu 6: Stesso discorso fatto per Lichtsteiner. Rimane bloccato e limita i danni. La solidità dei due terzini risulta alla fine la chiave per la vittoria della squadra di Reja.

 

Brocchi 6.5: Tanta quantità e voglia di lottare per il mediano ex-Milan, che lavora e corre per tre e supporta con i suoi polmoni la quantità del tridente lì davanti.

 

Ledesma 6.5: Detta con ordine la manovra della Lazio, nel primo tempo è bloccato dal ritmo blandissimo che assume la contesa, ma da un suo calcio d’angolo nasce comunque l’azione più pericolosa. Nella ripresa sale in cattedra e fornisce lucidità alla fase offensiva biancoceleste.

 

Zarate 6: Non brilla, ma è apprezzabile il suo lavoro in copertura. Lontano parente del giocatore egoista degli scorsi anni, parte della crescita laziale passa dal suo spirito di sacrificio. (Dal 40’st. Diakitè sv)

 

Hernanes 7: Il profeta dimostra di essersi ambientato immediatamente al calcio italiano. 2° gol in campionato e tanta qualità al servizio di una Lazio che continua a volare. (Dal 34’st Bresciano 6: Ingresso che concede la passerella a Hernanes e fornisce alla Lazio una maggior copertura negli ultimi 10 minuti)

 

Mauri 6.5: Continua il periodo brillante del capitano laziale. Che apre le danze con una verticalizzazione di altissimo livello. Soffre la posizione di esterno per buona parte della gara, ma appena si adatta la squadra inizia a volare.

 

Floccari 7: Sonnecchia per un tempo, nella ripresa sembra avulso dal gioco, poi arriva una palla sporca in mezzo all’aria e realizza la rete che regala un finale di gara tranquillo ai suoi. Secondo gol stagionale e conferme per il bomber atalantino. (Dal 44’st. Rocchi sv)

 

All. Reja 7: La sua Lazio vola in vetta alla classifica. La gara è impostata in maniera molto prudente, ma è un azzardo calcolato quando puoi contare su quattro giocatori del calibro di Hernanes, Floccari, Mauri e Zarate davanti. La mentalità da grande squadra è confermata dalla solidità e dal cinismo con cui i suoi ragazzi portano a casa una partita che per almeno un’ora sembra indirizzata sullo 0 a 0.

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