PAGELLE/ Fiorentina-Catania (2-2): i voti, la cronaca e il tabellino (ottava giornata)

- La Redazione

Non basta un immenso Jovetic alla Fiorentina. Il Catania recupera per ben due volte lo svantaggio e fa sfumare ancora una volta la vittoria ai gigliati, monta la contestazione a Mihajlovic.

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Sinisa Mihajlovic (Foto: Ansa)

Non basta un immenso Jovetic alla Fiorentina. Il Catania recupera per ben due volte lo svantaggio e fa sfumare ancora una volta la vittoria ai gigliati, i tre punti mancano ormai da quattro giornate e monta la contestazione a Sinisa Mihajlovic, sempre più appeso ad un filo.

Gli uomini di Montella si presentano al Franchi privi del Papu Gomez, determinati ad invertire un trend esterno che li vede in palese difficoltà nelle sfide lontane dal Massimino. Quella di Firenze si presenta così come un vero e proprio esame. L’avvio di gara non fa segnare però novità rispetto alle recenti trasferte rossoazzurre. Alla Fiorentina bastano venti minuti ed una sola azione pericolosa per rompere le resistenze degli ospiti. Il primo strappo alla gara lo regala Jovetic che, raccolto un pallone sulla trequarti, sfrutta il buon movimento di Munari, abile nell’aprire lo spazio al montenegrino. La conclusione di punta di Jojo si insacca alle spalle di un incolpevole Andujar e fissa il primo vantaggio viola. Potrebbe essere l’episodio che cambia la partita ma non sarà così. Per nulla scossi dal colpo a freddo, i ragazzi di Montella si riprendono immediatamente il maltolto grazie al colpo gobbo di Delvecchio che, allo scadere della prima frazione di gioco, raccoglie una mischia nell’area di rigore ed insacca alle spalle dell’incolpevole Boruc. Nel finale c’è spazio anche per le polemiche arbitrali con la Fiorentina che reclama un calcio di rigore per un tocco tra spalla e braccia di Lodi in area di rigore; Giannoccaro non vede, non parla e non sente permettendo così agli etnei di chiudere la prima frazione di gioco sull’uno a uno.

Al rientro degli spogliatoi il Catania sembra confermare l’inversione di tendenza mettendo in difficoltà una Fiorentina colpita dall’inaspettato pareggio etneo. A prendere in mano i gigliati nel momento del bisogno ci pensa però il solito Jovetic. Il montenegrino si inventa uno slalom gigante sulla trequarti rossoazzurra e con un tiro imparabile toglie le ragnatele dall’incrocio fissando il due a uno viola al minuto 17. Nuovamente in vantaggio la Fiorentina viaggia sulle ali dell’entusiasmo e spinge alla ricerca della terza rete. L’inerzia pare aver ormai incanalato la gara verso i binari più congeniali ai padroni di casa. Il calcio è però sport strano e cinico. Basta così una sola dormita, anche se importante, a riscrivere la storia dell’incontro. I calci piazzati sono nuovamente fatali per i gigliati; Lodi pennella, il neo entrato Bergessio regala una grande sponda per Barrientos (altra mossa in corsa azzeccata da Montella) che con un colpo di testa bacia l’interno del palo e supererebbe la linea di porta,. Giannoccaro e soci non vedono il gol fantasma e Gamberini riesce allora ad allontanare e cancellare momentaneamente il vantaggio. Maxi Lopez è però in agguato e, da rapace d’area di rigore, mette tutti d’accordo e fissa il punteggio sul 2 a 2. Gli ultimi minuti regalano ancora brividi con Mihajlovic che perde la testa e viene espulso mentre tutto il Franchi esplode in una contestazione che rende scottante la panchina del tecnico serbo.

Fiorentina-Catania 2-2

Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Montolivo, Munari (60′ Vargas); Cerci (73′ Romulo), S. Silva (82′ Gilardino), Jovetic. A disp.: 89 Neto, 15 Nastasic, 13 Kharja, 21 Lazzari. All: Mihajlovic.

 Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli; Izco, Almiron (79′ Barrientos), Lodi, Delvecchio, Marchese (73′ Lanzafame); Maxi Lopez, Catellani (62′ Bergessio). A disp.: 30 Campagnolo, 5 Paglialunga, 19 Ricchiuti, 20 Sciacca. All: Montella.

 19′ Jovetic, 43′ Delvecchio; 61′ Jovetic, 81′ Maxi Lopez.

Giannoccaro di Lecce; De Pinto-Schenone; IV Nasca.

 Montolivo, Spolli.

Pagelle

 

Fiorentina

 

Boruc 6: Nessuna colpa sui gol, salva su Delvecchio appena prima del raddoppio di Jovetic.

De Silvestri 5.5: L’esuberanza di Marchese lo costringe ad una gara tutta in trincea. Attacca poco e male.

Gamberini 5.5: Se la cava per larghi tratti della gara ma nella lettura dei calci piazzati lascia un po’ a desiderare.

Natali 6: Appena meglio del collega di reparto, anche lui ha però delle colpe.

Pasqual 6: Non sempre attentissimo nella fase passiva di gioco. I suoi cross però sono sempre insidiosi per qualsiasi difesa.

Behrami 6.5: Tra i migliori dei suoi è ormai l’anima della squadra. Recupera molti palloni e si conferma lucidissimo nelle proiezioni offensive.

Montolivo 6: Parte bene prendendo in mano le redini della manovra, alla lunga si spegne ed è sommerso anche lui dai fischi del Franchi.

Munari 6: Fornisce sostanza alla mediana gigliata. Protagonista di un ottimo movimento in occasione della prima rete di Jovetic, in cui libera lo spazio alla conclusione del montenegrino. (Dal 16’st Vargas 5.5: Si vede pochissimo).

Cerci 5: Giornata no dell’esterno ex-Roma che non conferma gli ultimi mesi da protagonista assoluto ed incappa in una prova incolore che sa tanto di ritorno al passato. (Dal 28’st Romulo sv)

Jovetic 7.5: Se il pallone non passa tra i suoi piedi la luce non si accende. Ispiratore assoluto della manovra viola realizza due gol capolavoro. Lo si rivede anche in difesa a chiudere sugli avversari.

Silva 4.5: Sgomita e lotta con buona volontà ma risultati più che nulli. Attualmente inappropriato per le speranze della Fiorentina, un attaccante che non si libera alla conclusione neanche una volta non può meritare un voto positivo. (Dal 39’st Gilardino sv)

 

All. Mihajlovic 5.5: Il fato gli sarà anche avverso ma la sua Fiorentina non riesce ad uscire dall’anonimato e per ogni exploit deve vivere passaggi a vuoto che la rigettano a metà classifica.

 

Catania

 

Andujar 6: Mai chiamato in causa nonostante la Fiorentina spinga molto sull’acceleratore.

Izco 6.5: Parte a destra e chiude a sinistra risentendo pochissimo del cambio di fascia. Il suo apporto si rivela fondamentale sia in copertura, sia in proiezione offensiva.

Spolli 6: Controllare Santiago Silva è un compito che gli riesce senza particolari problemi, discorso un po’ diverso va fatto per Jovetic.

Legrottaglie 6: Fa il suo concedendo poco allo spettacolo.

Bellusci 6.5: In evidente crescita, completamente un altro giocatore rispetto a quello visto nella scorsa stagione.

Marchese 7: Per un’ora di gioco è il migliore dell’incontro, escludendo il fuori concorso Jovetic, grande esuberanza sull’out mancino. Costringe De Silvestri alla difensiva. (Dal 28’st Lanzafame sv)

Almiron 6: Rispetto alla gara con l’Inter fa sentire meno il suo apporto in fase offensiva. Utile comunque in interdizione. (Dal 35’st Barrientos 6: Fornisce maggiore qualità negli ultimi assalti degli etnei. Firmerebbe lui la rete del pari ma Giannoccaro e gli assistenti non vedono).

Lodi 6.5: I due gol del Catania nascono da calci piazzati affidati al suo piede. Reinventato da Montella come centrale di centrocampo sta regalando diverse soddisfazioni ai tifosi etnei con prestazioni sempre più convincenti.

Delvecchio 7: Montella lo ha ripulito dalla naftalina gettandolo nella mischia e ritrovandosi un incursore tutto fare che a suon di prestazioni si sta guadagnando il posto da titolare.

Maxi Lopez 6.5: Ingolfato e fuori fase per buona parte dell’incontro si conferma goleador di razza concretizzando l’unica vera occasione dell’incontro.

Catellani 5.5: Il Papu Gomez è tutta un’altra storia. Ci mette buona volontà ma si nota solo per un erroraccio sanguinoso sotto rete a metà primo tempo. (Dal 19’st Bergessio 6.5: Fornisce maggiore fisicità all’attacco etneo e mette la firma con la sponda dal quale nasce il pareggio rossoazzurro).

 

All. Montella 6.5: La medicina Montella sembra funzionare, quattro gare senza sconfitte ed una solidità riscoperta anche lontano dalle mura amiche con il pareggio odierno che fa il paio con quello di Novara.

 

(Massimiliano de Cesare)

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