FIORENTINA/ Mihajlovic: Mi dispiace molto, ora studierò i miei errori

- La Redazione

Un esonero fa sempre male e Mihajlovic, silurato ieri dalla Viola, ne sa qualcosa. Il serbo si è scusato con tutti, dicendosi rattristato e pronto ad analizzare gli errori commessi…

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Sinisa Mihajlovic (foto ANSA)

L’avventura di Sinisa Mihajlovic sulla panchina della Fiorentina è terminata ufficialmente ieri sera. La società viola ha provato in tutti i modi a convincerlo a rassegnare le dimissioni, ma non c’è stato verso. Il serbo, orgoglioso com’è, ha rifiutato sdegnosamente. Passo obbligato, quindi, l’esonero, traumatico per il diretto interessato (e, in parte, anche per la dirigenza, che lo ha difeso fino alla fine), quanto liberatorio per la piazza fiorentina. Già, perchè non è certo un mistero che Mihajlovic è sempre stato un sopportato a Firenze. Ancor più che la mancanza di risultati, al tecnico sono state imputate la mancanza di gioco, di personalità, mostrata dalla sua squadra. Ovviamente, in casi come questi, anche i giocatori hanno le loro colpe. Basti pensare ad un Montolivo che ha smesso di lottare praticamente un anno fa e che ormai gioca bene solo in Nazionale; ad un Gilardino concentrato più sulle questioni contrattuali che su quelle di campo, al netto degli infortuni; fino ad un Vargas entrato in fase involutiva, forse anche per qualche ‘trasgressione’ di troppo. I tifosi tutto questo lo sanno bene, ma nel calcio, si sa, è l’allenatore a pagare per tutti. Se poi questi persevera nei suoi errori e non fa nulla per entrare nel cuore della gente, allora il gioco è fatto. Il primo a dirsi dispiaciuto, comunque, è stato lo stesso Mihajlovic, che oggi, in un messaggio affidato all’ANSA, si è detto “tremendamente” scosso. Il serbo ha garantito di aver messo sul campo tutto ciò che aveva, ma “non è bastato”. Adesso, da parte sua, ci sarà l’impegno ad analizzare gli errori commessi, che “certamente” ci sono stati. Per lui, dunque, è arrivato il momento della riflessione, dell’auto-analisi, in modo da evitare di ricadere in futuro negli stessi sbagli. Mihajlovic ha poi sottolineato la vicinanza della famiglia Della Valle, che “non mi ha mai fatto mancare niente sotto il profilo professionale e umano”, ed il suo dispiacere sia per i calciatori (“Hanno dato tutto, in base alle loro condizioni e possibilita”) che per i sostenitori della Viola: “Mi dispiace per tutti i tifosi, anche quelli che mi hanno criticato”. Insomma, un’uscita di scena piuttosto signorile, quella di ‘Miha‘. Il rapporto con Firenze non è mai sbocciato; se poi ci metti anche la mancanza di risultati, l’avventura non poteva che finire in questo modo.

Il posto del serbo è stato già preso dall’acclamatissimo Delio Rossi. Uno che i fiorentini aspettavano già da quest’estate. Ora il suo arrivo si è finalmente concretizzato. Toccherà al riminese trascinare le folle con il suo calcio-spettacolo. Come ha sempre fatto in tutte le piazze in cui ha allenato.



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