CALCIOMERCATO/ Ancelotti-PSG, i retroscena: il nodo era il ruolo di vice… (esclusiva)

- La Redazione

Alla fine la tanto attesa firma è arrivata: Carlo Ancelotti è il nuovo tecnico del Psg. Il nodo che ha rallentato l’accordo riguardava lo staff tecnico: i vice saranno Wilkins e Makelele.

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Carlo Ancelotti (foto Ansa)

Il tormentone di fine dicembre è finito: Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Paris Saint Germain, Leonardo – direttore sportivo della società transalpina – alla fine è riuscito a portare l’amico Carlo sotto la torre Eiffel, per tentare di rendere sempre più ambizioso il progetto del club parigino, che dal maggio di quest’anno è di proprietà al 70% del fondo Qatar Sports Investments dello sceicco Tamin Bin Hamad. L’obiettivo della nuova dirigenza è quello di rendere il Paris Saint Germain degno della città che rappresenta: se c’è un settore in cui Parigi non è leader in Francia, questo è proprio il calcio , con due soli scudetti in bacheca (oltre a otto coppe di Francia), e anche il palmares internazionale è davvero scadente, con la sola Coppa delle Coppe 1996. Il progetto di “grandeur” era già iniziato in estate, con l’arrivo di Leonardo dietro alla scrivania e di alcuni importanti giocatori nella rosa, su tutti Pastore, Menez e Sirigu. In panchina rimaneva però il “debole” Kombouarè; l’inizio della stagione è stato certamente buono (il Psg è primo in classifica) ma non eccezionale (pesa l’eliminazione nei gironi di Europa League), quindi Leonardo ha fatto di tutto per portare in panchina un grandissimo come Carlo Ancelotti, che non ha certamente bisogno di presentazioni. L’accordo economico è stato trovato abbastanza facilmente, dato che i soldi per gli sceicchi non sono certo un problema. Il problema era un altro, e cioè la composizione dello staff tecnico che dovrà seguire Ancelotti in questa avventura che non si preannuncia facilissima. Infatti, sfumata l’Europa, Ancelotti rileva una squadra già prima in classifica, quindi ogni risultato finale che non sia il primo posto sarebbe una delusione. Comprensibile dunque che Ancelotti volesse uno staff tecnico fidato, e il nodo che per alcuni giorni ha bloccato la definizione dell’accordo era il ruolo di Ray Wilkins, altro ex rossonero (al Milan da giocatore tra il 1984 e il 1987) e già vice di Ancelotti sulla panchina del Chelsea. Il tecnico emiliano non voleva rinunciare a un collaboratore così prezioso: come ha confermato in esclusiva per IlSussidiario.net una fonte molto vicina all’allenatore, era proprio questo il punto che ha rallentato la trattativa con la società, che voleva un vice francese.

Alla fine si è giunti a un compromesso: i vice-allenatori saranno due, cioè Wilkins e Claude Makelele, che sarà l’uomo in campo della società. Ora non ci resta altro da fare che vedere come si muoverà il Psg sul mercato giocatori, e se si concretizzerà il sogno di Leonardo di “spostare” il Milan a Parigi, a partire da Beckham ma soprattutto con l’assalto a Pato e a Kakà. Soprattutto attira l’attenzione il “Papero”, che ha raggiunto il ritiro del Milan a Dubai da solo ed è atteso da un decisivo chiarimento con Allegri. Quel che è certo è che il rapporto di Pato con Leonardo e Ancelotti è molto migliore di quello con Allegri. Pato rischia di diventare il tormentone “in uscita” di casa Milan in questo mercato di gennaio, che al Milan è caratterizzato dall’attesa per Tevez. Intanto, a Parigi, dopo “Carlà” è arrivato “Carlò”: la capitale francese è sempre più italiana.

 

(Mauro Mantegazza) 

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