CALCIOMERCATO/ Fiorentina, Mencucci: Montolivo? Niente ricatti

L’ad della Fiorentina Mencucci ha chiarito la posizione della società sul caso Montolivo. Su Gilardino, ha detto che non ci mette la mano sul fuoco. L’obiettivo è l’Europa League.

04.08.2011 - La Redazione
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Riccardo Montolivo (foto ANSA)

Continua il braccio di ferro tra Montolivo e la Fiorentina. Una telenovela estenuante, e che non conosce ancora la parola fine. “Montolivo? Qui non cediamo a forzature o a ricatti”. Firmato Sandro Mencucci, amministratore delegato della società viola. La vicenda relativa al futuro del giocatore va avanti ormai dalla fine di maggio; dopo il mancato rinnovo, è stato tutto un susseguirsi di ripicche e colpi bassi. Come ‘ciliegina sulla torta’, il club ha deciso di togliere la fascia di capitano al bergamasco per affidarla a Gamberini. Come se non bastasse, Montolivo è stato tra i più contestati dalla tifoseria in ritiro, al grido “Quando vai al Milan?”. Mencucci ha chiarito oggi, per l’ennesima volta, la posizione societaria sul tema: “Con lui siamo stati chiari, non vorremmo sentirci ricattati per essere indotti ad una cessione che non ci soddisfa. La Fiorentina davanti a situazioni del genere si è spessa chiusa, irrigidita”, ha spiegato il dirigente riferendosi all’offerta del Milan, non considerata pienamente soddisfacente. Il discorso è scivolato poi sul futuro di un altro possibile partente di lusso, vale a dire Alberto Gilardino: “Se Alberto resta o va via? Sono nel calcio ormai da troppi anni, la mano sul fuoco non la metto su nessuno, vale per lui come per tutti gli altri”. Con il Genoa, fortemente interessato a Gila, si discute anche di uno scambio Felipe-Kharja. Mencucci non conferma ma ribadisce che i tifosi possono dormire sonni tranquilli: “Se un giocatore di livello dovesse andarsene, di sicuro il giorno prima ne avremmo uno più forte. In ogni caso, qui non c’è volontà di liquidare o svendere, l’obiettivo è rendere la Fiorentina più competitiva rispetto all’anno passato e conquistare un posto in Europa League”. E’ questa, dunque, la missione dei gigliati. Consolidare la rosa e rientrare in Europa, anche se non dalla porta principale (leggi Champions), almeno per il momento. Le voci di mercato, comune, continuano. Ne è rimasto investito, in queste settimane, pure Alessio Cerci, uno che non ha mai legato troppo con la tifoseria. Sulle sue tracce c’è il City di Mancini; se gli inglesi offrissero i 10 milioni di euro richiesti dalla dirigenza, ecco che i viola, secondo il Corriere dello Sport, avrebbero già pronta l’alternativa: Niko Kranjcar, centrocampista di qualità

Del Tottenham, che costa proprio 10 milioni. Per i gigliati, sarebbe un’iniezione di tecnica ed esperienza internazionale sulla trequarti.



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