PAGELLE/ Genoa-Udinese (3-2): i voti, la cronaca e il tabellino (diciottesima giornata serie A)

Partita spettacolare e divertente questo Genoa-Udinese 3-2: grandi attacchi e portieri, difese penalizzate da troppe assenze. Bravo il Genoa, ma l’Udinese non esce ridimensionata.

15.01.2012 - La Redazione
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Il tecnico genoano Marino (Infophoto)

Genoa-Udinese: due difese imbarazzanti a causa delle troppe assenze, grandi attaccanti e ottimi portieri. Ne esce uno spettacolare 3-2 per i padroni di casa, che si rilanciano con una vittoria di prestigio, mentre l’Udinese paga subito le assenze dovute alla Coppa d’Africa ma dimostra comunque di essere un’ottima squadra: questa sconfitta non ridimensiona i bianconeri. Le emozioni sono state davvero tantissime, e sarebbero potuti uscire vari risultati. A decidere, probabilmente, sono stati i due portieri, Handanovic e Frey. Il primo compie almeno tre interventi degne del titolo di miglior portiere del campionato, quale probabilmente è da due anni. Però, siccome anche i campioni sbagliano, commette un errore molto pesante alla fine. Il francese invece conserva il risultato con almeno quattro parate, una pazzesca su Pinzi.

CRONACA PRIMO TEMPO – Dopo 20 minuti il punteggio poteva già essere 2-2: entrambe le squadre hanno difese improvvisate, e si vede. Marino è senza Kaladze, Dainelli e Bovo, chiede un sacrificio al capitano Marco Rossi accanto a Granqvist, con Constant terzino sinistro. Guidolin, che oltre a Benatia ha perso anche Domizzi per infortunio, affianca a Danilo Ekstrand e Ferronetti. I friulani, con Fernandes già pienamente inserito nei meccanismi, aprono il campo con i movimenti coordinati tra Di Natale e Floro Flores e con la profondità data sulle fasce da Basta e Armero. Il Genoa crea problemi agli ospiti allargando il campo per gli uno contro uno di Palacio, che salta sempre Ekstrand. I presupposti per segnare ci sono da entrambe le parti, ma se il Genoa sbatte su Handanovic, i friulani sfondano con Ferronetti (perfetto inserimento di testa su corner) al 13’, dopo che Frey aveva già fatto il fenomeno su Floro Flores ed era stato graziato da arbitro e guardalinee: annullato un gol buono a Di Natale (assist di Pinzi e fuorigioco che non doveva essere segnalato).

CRONACA SECONDO TEMPO – La partita, più compassata nella seconda metà del primo tempo, cambia nella ripresa, a dir poco scoppiettante. Marino alza la linea difensiva, e il rischio viene ripagato, anche se l’episodio che cambia la partita non è frutto di schemi, bensì è un errore del migliore in campo fino a questo momento, Handanovic. Il portiere non trattiene la punizione dello scatenato Jankovic e Granqvist può mettere in gol dopo soli quattro minuti.

Passa un minuto e il Genoa è abile a sfruttare il momento, con Bosko Jankovic che colpisce al volo l’assist di Constant, davvero trasformato nel secondo tempo. L’Udinese però impiega poco a riassestarsi e a tornare a fare la partita, dimostrando di essere una grande squadra. Floro Flores due volte manca il 2-2 contro una difesa del Genoa che resta più che perforabile, come quella dell’Udinese del resto, che deve concedere spazi: Ekstrand infatti ha dei limiti se preso in velocità. Il 3-1 nasce proprio così: lo svedese sbaglia l’intervento nell’uno contro uno con Palacio e manda l’argentino, super al rientro, a segnare il 3-1. Ancora non è finita però: l’arbitro sbaglia e vede il rigore per l’intervento di Rossi (espulso) su Di Natale. Il contatto c’è, ma prima l’entrata è sul pallone. Ma con due retroguardie così incerte, il punto esclamativo sulla partita non può che arrivare da un portiere: Frey salva da campione sul destro di Pinzi. Finisce 3-2 una partita strana, molto gradevole, ma non priva di errori. Marino conquista la prima vittoria sulla panchina del Genoa, ma l’Udinese, che per la prima volta in stagione ne prende tre, non esce troppo ridimensionata da Marassi.

Genoa (4-3-1-2): Frey; Mesto, Granqvist, Rossi, Constant; Jankovic, Veloso, Biondini; Merkel (40′ st Kucka); Gilardino, Palacio (31′ st Seymour). (Lupatelli, Pratto, Birsa, Jorquera, Sampirisi) All.: Marino.

Udinese (3-5-2): Handanovic; Ferronetti, Danilo, Ekstrand (33′ st Pasquale); Basta, Isla, Pinzi, Fernandes (37′ st Fabbrini), Armero; Floro Flores, Di Natale. (Padelli, Neuton, Sissoko, Abdi, Torje). All.: Guidolin.

Arbitro: Doveri di Roma.

Reti: pt 13′ Ferronetti; st 4′ Granqvist, 5′ Jankovic, 26′ Palacio, 30′ Di Natale (rigore).

Angoli: 5 a 3 per il Genoa.

Ammoniti: Ekstrand per gioco scorretto; Biondini per proteste.

Espulsi: 28′ st, Rossi per fallo da ultimo uomo.

Frey 8, Mesto 7, Granqvist 7.5, Rossi 7, Constant 7, Jankovic 7, Veloso 7, Biondini 7, Merkel 6.5 (40′ st Kucka sv), Gilardino 7, Palacio 7.5 (31′ st Seymour sv). All.: Marino 7.

Handanovic 7; Ferronetti 6.5, Danilo 6, Ekstrand 5.5 (33′ st Pasquale sv), Basta 6.5, Isla 6.5, Pinzi 6, Fernandes 6 (37′ st Fabbrini sv), Armero 6.5, Floro Flores 5.5, Di Natale 6.5. All.: Guidolin 6.

 

Arbitro: Doveri di Roma 5.

 

(Mauro Mantegazza)

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