SERIE B/ Juve Stabia-Crotone 2-2: la cronaca della partita

- La Redazione

Il Crotone va in vantaggio nel primo tempo e raddoppia, ma la Juve Stabia riapre la partita con Danilevicius e al 96′ pareggia con Sau. Proteste del Crotone che si deve mangiare le mani.

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Danilevicius in gol anche stasera (foto Infophoto)

Pazzo 2-2 nell’anticipo del Menti. Juve Stabia e Crotone prendono un punto a testa ma a godere sono le vespe, che riprendono una partita che tutti, dai tifosi agli stessi giocatori, probabilmente davano per persa dopo il raddoppio del Crotone al 76′. Bravo Braglia a mantenere la fiducia nei suoi e bravo anche ad aver azzeccato i cambi: Raimondi alla fine è risultato decisivo. Il Crotone ottiene un punto che spezza la striscia di quattro sconfitte consecutive ma si deve davvero mangiare le mani: in vantaggio di due gol non ha saputo chiuderla, per la verità non ci ha nemmeno provato. La classifica resta pericolante, ma almeno il tabellino si è mosso.

Nella Juve Stabia Seculin prende il posto di Colombi tra i pali, per il resto formazione annunciata per mister Braglia. Nel Crotone il neo tecnico Drago dà fiducia a Eramo in mezzo al campo (in panchina Galardo) e disponde i suoi con un 4-4-2 che a tratti diventa 4-3-3. con Gabionetta e Calil che avanzano il loro raggio d’azione con i rossoblu in possesso palla. Pronti via e le vespe fanno subito sentire il peso del loro gioco casalingo: Scozzarella riceve a seguito di uno schema su punizione e prova il tiro: fuori di poco. E’ un fuoco di paglia però: la difesa del Crotone prende le misure a Sau e Danilevicius e Danucci, pur libero di impostare, è spesso costretto a lanci lunghi o aperture sugli esterni che non portano a nulla. Nelle vespe Scozzarella è il più vivace, mentre il gioiellino Sau, 12 reti fin qui, fatica a trovare spazi per la giocata. Così accade che sia il Crotone a passare: gran lavoro di Gabionetta sulla fascia destra, il brasiliano entra in area dal lato corto e mette in mezzo rasoterra; De Bode rinvia male, arriva Caetano Calil che di potenza trova lo spiraglio tra le gambe di Seculin. Uno a zero e quarto gol in campionato per il verdeoro. La Juve Stabia prende subito il comando delle operazioni ma il muro difensivo calabrese, guidato da un insuperabile Vinetot, regge l’urto gialloblu. Ed è ancora il Crotone ad avere l’occasione per raddoppiare quando Maiello recupera a centrocampo e lancia Calil a sinistra; l’autore del gol si allarga ma riesce a servire l’accorrente Florenzi che si libera in bello stile e di sinistro sfiora l’incrocio dei pali più lontano. Di fatto è l’ultima occasione della frazione: la Juve Stabia non va al di là di qualche angolo su cui però l’immenso Vinetot e le uscite di Belec fanno buona guardia. Dopo due minuti di recupero si torna negli spogliatoi con il Crotone a sorpresa in vantaggio.

Subito un cambio per Braglia: Raimondi sostituisce Danucci e le vespe si dispongono con un 4-2-4 in cui è Scozzarella a fare il playmaker basso. L’ala sinistra viene coinvolta subito mala Juve Stabia non incide, nemmeno quando Biraghi viene inserito per aumentare la spinta offensiva. Due occasioni per i padroni di casa, ma sulla prima Erpen calcia alto su cross di Biraghi, poi Sau si vede respingere il tiro sulla linea da Vinetot dopo aver saltato Correia in velocità. Quando nessuno arriva su un cross forte e teso di Biraghi ti aspetti che la Juve Stabia sia lì per pareggiarla, e invece a sorpresa è il Crotone a raddoppiare. Merito dello straripante Gabionetta che riparte a destra, salta secco l’avversario e una volta in area deve solo appoggiare per un liberissimo Calil che firma la sua doppietta. Due a zero e Juve Stabia tramortita. A questo punto i calabresi dovrebbero solo tenere dietro per portare a casa i tre punti, ma si fanno prendere dalla paura di vincere e arretrano tantissimo, anche quando Drago mischia le carte in tavola inserendo capitan Galardo in luogo di un ottimo Maiello e De Giorgio per uno spento Sansone; e consente ai gialloblu di impostare senza problemi fino ai 16 metri. Da una di queste azioni, all’82’, Sau irrompe da sinistra e crossa a rientrare: Danilevicius è solo in area e può prendere in controtempo Belec con un colpo di testa. Il Menti torna a sperare, il Crotone non esiste più e la gara si incattivisce: alla fine saranno 11 gli ammoniti sul taccuino dell’arbitro, un’enormità. La Juve Stabia preme ma sembra che non abbia le forze per centrare il pari; dal canto suo, il Crotone ha troppa ansia. Ma la partita svicola ormai da tutte le definizioni razionali, e così accade che Mazzotta, entrato da due minuti, mandi al vento un’occasione pazzesca sparando alto su cross da destra a un metro da Seculin. E’ l’iniezione di fiducia che aspettava la Juve; l’arbitro concede cinque minuti di recupero ma nei primi 90 secondi dell’extra time non si gioca per un fallo su De Giorgio che accende gli animi. Giancola prolunga il recupero, lo dice a chiare lettere, e al 96′ Raimondi raccoglie un rimpallo in area, si allunga palla di testa e scappa a sinistra dentro l’area: il suo cross è sparato con tutta la volontà rimasta, Sau accorre e nel groviglio di uomini davanti a Belec e infila il clamoroso pareggio. Finisce 2-2 e il Crotone è talmente inviperito che Eramo riesce farsi espellere dopo il fischio finale. Un punto d’oro per le vespe, se non altro perchè non ci credevano più; il Crotone muove la classifica ma resta immerso nei suoi dubbi.

 

(Claudio Franceschini)

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