CALCIOMERCATO/ Beckham-Paris Saint Germain, salta l’accordo

- La Redazione

Beckham resta a Los Angeles e non andrà a giocare nel Paris Saint Germain di Ancelotti e Leonardo, suoi ex allenatori nelle due esperienze al Milan dell’inglese. 

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David Beckham ai tempi del Milan (Infophoto)

Tutti pensavano che David Beckham sarebbe stato il primo “tassello” di un Paris Saint Germain “milanista” anche in campo, per volontà del direttore sportivo Leonardo e del nuovo allenatore Carlo Ancelotti, e invece la notizia dell’ultima ora dice che Beckham non andrà a Parigi. Certo, la trattativa per portare il “divo” inglese a Parigi non era strettamente legata al progetto “neo-milanista”, ma piuttosto all’indubbio fascino planetario che David – e la moglie Victoria – riscuote e che attira su di lui grande attenzione da parte dei media. Insomma, un affare prima di tutto dal punto di vista del marketing e del merchandising, anche se il valore del piede destro del numero 7 inglese resta indiscutibile anche all’età di 36 anni, come dimostra il ruolo che ha avuto nella vittoria dei Los Angeles Galaxy nel campionato americano finito a novembre. Un affare, insomma, che avrebbe unito all’aspetto tecnico, comunque non trascurabile, anche una forte componente mediatica e “glamour”, anche considerando che Parigi è una piazza davvero perfetta per unire calcio, moda e spettacolo. L’arrivo di Ancelotti aveva aggiunto ulteriori suggestioni a questo possibile arrivo di Beckham sotto alla Torre Eiffel: il tecnico emiliano, infatti, era stato l’allenatore di Beckham nella prima esperienza rossonera dell’inglese (20 presenze tra campionato e Coppa Uefa e 2 gol nella seconda metà della stagione 2008-2009), mentre nella seconda avventura milanista (la stagione successiva, 13 presenze prima di un brutto infortunio che segnò la fine della carriera di Beckham al Milan) l’allenatore era proprio Leonardo. Insomma, un incrocio davvero affascinante, che andava a sommarsi ai possibili arrivi a Parigi pure di Pato e Kakà. L’affare più semplice da compiere sembrava però proprio quello di Beckham, che desiderava tornare a giocare in Europa per qualche mese per prepararsi al meglio per le Olimpiadi di Londra 2012, che sono attualmente il grande obiettivo dello “Spice Boy”, dato che il calendario del campionato americano è diverso da quello europeo (circostanza che aveva favorito anche i due prestiti al Milan). L’unica perplessità era legata al fatto che la numerosa famiglia Beckham vive ormai da anni in California, ma non sembrava un ostacolo insormontabile: qualche mese a Parigi non sono il peggio che possa capitare nella vita.

Ed invece, stamattina è arrivata la notizia che ha bloccato il trasferimento: sembra che la famiglia voglia restare a Los Angeles, ma soprattutto con l’arrivo di Ancelotti (nome che ha certamente più appeal di Kombouarè) le priorità del Psg sono diventate strettamente calcistiche, e l’arrivo di Beckham è passato in secondo piano. Allora l’operazione “rendere affascinante il Psg” partirà domani, con l’amichevole contro il Milan: battere i rossoneri darebbe sicuramente una mano all’immagine dei parigini.

 

(Mauro Mantegazza)

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