CALCIOSCOMMESSE/ Atalanta, scompare l’elogio a Cristiano Doni sul sito ufficiale

Sul sito Internet dell’Atalanta è sparita la didascalia di presentazione di Cristiano Doni. Bergamo si allontana dalla sua bandiera coinvolta nel calcioscommesse.

05.01.2012 - La Redazione
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Cristiano Doni (Infophoto)

Se andate sul sito ufficiale dell’Atalanta (www.atalanta.it), nella sezione dedicata ai giocatori della prima squadra, trovate per ognuno di loro una bella presentazione con un breve video e, sotto di esso, una didascalia di circa tre righe che presenta le caratteristiche principali del giocatore, dentro e fuori dal campo, oltre ai dati statistici della carriera e della stagione. Davvero un lavoro ben fatto, e fino a ieri solo il terzo portiere, Ciro Polito, doveva “accontentarsi” di avere solo il video, senza la scritta che lo presenta. Per il capitano Cristiano Doni si poteva leggere: “Il capitano, il leader carismatico del gruppo. Sempre a testa alta, come la sua esultanza. Inizia l’undicesima stagione a Bergamo, ma i numeri per lui contano poco, sono troppi i record di Cristiano con la maglia di Superman. Quella dell’Atalanta logicamente. Cristiano viaggia spedito per i 39 anni ma classe, volontà e grinta sono ancora quelli di un tempo”. Nulla di strano, Cristiano Doni è (era?) indiscutibilmente la bandiera dei nerazzurri bergamaschi. Se andate sul sito oggi, però, Doni è “retrocesso” ad essere come un terzo portiere qualsiasi (senza offesa per Polito, sia chiaro): la presentazione che avete letto sopra non c’è più, sono rimasti solo il video e le statistiche, l’elogio del calciatore che gioca e vive a testa alta non si può più leggere. La “seconda ondata” del calcioscommesse, scoppiata pochi giorni prima di Natale, sembra aver spezzato quel filo che legava in maniera molto forte Doni a tutto l’ambiente atalantino. Un affetto che sembrava eterno, per colui che aveva portato l’Atalanta anche ai Mondiali (Giappone&Corea 2002) e che lo aveva portato a decidere di tornare a Bergamo nell’estate 2006 dopo tre anni tra Sampdoria e Maiorca, per non lasciare mai più l’Atalanta. In tutto con i bergamaschi ha giocato 323 partite e segnato 112 gol, tra serie A, serie B e Coppa Italia. Il rapporto aveva resistito anche al calcioscommesse “estivo”, che eppure aveva portato pesanti conseguenze: sei punti di penalizzazione per la squadra e tre anni e mezzo di squalifica per il giocatore (una mazzata per un calciatore che ha 38 anni). Ora, invece, le cose sembrano cambiate nel rapporto tra Cristiano e l’Atalanta, società ma non solo.

I tifosi non sono più così certi di doverlo difendere, sono scomparsi anche alcuni degli striscioni in sua difesa (rimangono solo quelli in difesa della “Dea”, cioè dell’Atalanta tutta), e ora anche il sito ufficiale “prende le distanze” dalla sua bandiera.

 

(Mauro Mantegazza)

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