PAGELLE/ Parma-Sampdoria (2-1): i voti della partita e il tabellino con marcatori e ammoniti (ottava giornata)

- La Redazione

Leggi le pagelle con i voti ai protagonisti e il tabellino con i marcatori e gli ammoniti di Parma-Sampdoria, partita giocata al Tardini e valida per l’ottava giornata di campionato.

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Amauri (Infophoto)

Il Parma torna alla vittoria che mancava dalla seconda giornata di campionato (2 settembre): la squadra di Donadoni batte 2-1 alla Sampdoria e ritrova anche i gol di Amauri, che decide con una doppietta. Per contro, la Sampdoria non vince da cinque partite e incassa la terza sconfitta consecutiva: gli uomini di Ferrara sono stati penalizzati dall’espulsione forse troppo frettolosa di Romero, ma per il resto hanno mostrato poco peso specifico in attacco anche a causa della scelta di Ferrara di sostituire Maxi Lopez. Vediamo ora le pagelle con i voti ai protagonisti.

Come ci si poteva aspettare, è stata una gara poco aperta, giocata più che altro con la paura di non fare risultato: di occasioni da gol se ne sono viste pochine, tanto gioco a centrocampo e scontri fisici. La partita si è risolta con due rigori e una giocata aerea di Amauri: novanta minuti di sostanziale noia.

L’uomo in più con cui i ducali hanno giocato per un’ora ha agevolato non poco il compito: bravo il Parma ad approfittare della situazione favorevole e a piazzare la zampata che per esempio non era riuscita alla Roma. Vittoria importante per smuovere la classifica e per il morale del gruppo.

La squadra che aveva iniziato alla grande il campionato si è smarrita: in 10 fuori casa non è mai facile, ma è da un po’ di partite che la Sampdoria non è più brillante come a settembre. Avevano ragione i detrattori nel dire che i blucerchiati erano stati favoriti dal calendario? Domenica c’è il Cagliari in casa, un’occasione importante per rialzarsi e tornare a vincere.

Convince poco: i due rigori non si possono non vedere e fischiare, ma usa due pesi e due misure, perchè se espelle Romero allora deve cacciare anche Mirante. La sensazione? Sbaglia la prima decisione: quella di Biabiany non sarebbe chiarissima occasione da gol, bene invece nel secondo caso ma l’uniformità di giudizio va a farsi benedire e la Sampdoria ci perde. 

Forse avrebbe dovuto accompagnare Eder che si allargava, ma per il resto ha parato tutto quello che gli è arrivato a tiro.

Spinge tanto e spinge bene: suo il cross per il 2-0 di Amauri. Un altro rispetto a quello di Roma.

Senza Maxi Lopez la vita è decisamente più facile: 

Non è abituato a stare al centro in una difesa a 4 e si vede: si aiuta di mestiere ma non è brillante.

Spinge per dare fastidio agli esterni blucerchiati, la cosa gli riesce a metà.

Anche lui fuori ruolo, ma ha la qualità per sopperire alle mancanze tattiche. Lascia il segno.

Pur senza incantare regala lampi. Bellissima punizione che Berni alza sulla traversa.

 Cede ancora una volta alla sfortuna: ennesimo infortunio e fuori dopo 40 minuti.

( Dà una mano come può al centrocampo, fa il suo)

 Bravo perchè cerca sempre il movimento e la giocata che impensieriscano la difesa blucerchiata. Tanto movimento per la squadra.

 Rinato di nuovo? Parma gli fa bene: non aveva ancora segnato, ne fa due. Freddo sul rigore, stacco dei tempi migliori per mettere in ghiaccio il risultato.

 Con un guizzo prende il rigore, parte sempre con la palla e non lo prende mai nessuno. Segnasse leggermente di più…

All. DONADONI 6.5 – Certamente favorito dalla superiorità numerica, è comunque bravo a rivedere il suo credo e rende la squadra più offensiva. Mossa giusta: vince e respira in classifica.

 

 Periodaccio: a Verona la Sampdoria ha perso per colpa sua, qui anche: uscita goffa su Biabiany, d’accordo che il rosso è esagerato ma avrebbe dovuto fare meglio.

 Belfodil gli fa vedere le streghe. Meglio quando attacca, ma senza incidere ()

 Soffre tantissimo per tutta la partita.

 Amauri gli mangia in testa sul secondo gol.

 Schierato da laterale basso, si mettono in mostra tutti i suoi limiti tattici: travolto da Biabiany.

 Ci prova, lotta, dà sempre il massimo, ma stavolta non è sufficiente.

 Fosforo applicato al calcio, domina in mezzo al campo e sfiora un super gol. E’ lui il leader della Sampdoria.

 Altro giocatore rimasto a casa: non vede mai un avversario che sia uno, giustamente sostituito dopo un tempo.

( Tatticamente arguto, rende più equilibrata la squadra)

 Si procura il rigore e lo trasforma con freddezza, fino  lì aveva provato qualche guizzo senza troppa fortuna.

  Poco tempo per incidere: Ferrara lo toglie per fare spazio a Berni.

( Entra a freddo e non fa il miracolo sul rigore, ma lo compie dopo togliendo dal sette una punizione di Valdes)

 Ai limiti dell’impresentabile: non becca un singolo pallone.

All. FERRARA 4.5 – E’ già finita la magia? La Sampdoria non è più quella fresca e piacevole di settembre. Ciro ci mette del suo: rinunciare a Maxi Lopez significa giocare una partita di sofferenza, senza appoggi su una punta. Avrebbe fatto meglio a togliere Kristicic. Non vince da cinque partite: deve rivedere qualcosa.

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