PAGELLE/ Udinese-Pescara (1-0): i voti della partita e il tabellino con marcatori e ammoniti (ottava giornata)

- La Redazione

Le pagelle con i voti ai protagonisti di Udinese-Pescara e il tabellino completo della partita giocata allo stadio Friuli e valida per l’ottava giornata del campionato di serie A. 

Brkic_Udinese
Foto Infophoto

L’Udinese batte 1-0 il Pescara e coglie il secondo successo in campionato dopo il 2-1 sul Milan. A decidere è un gol di Maicosuel, il grande ritorno (già visto contro il Napoli): sembrava tagliato fuori dopo quel cucchiaio maledetto contro lo Sporting Braga, e invece il brasiliano si è riscattato. Il Pescara rimane a 7 punti, ma ancora una volta mostra una certa vivacità con i suoi giovani: Stroppa è sulla buona strada, i risultati possono arrivare. Vediamo ora le pagelle con i voti dei protagonisti.

Soprattutto nel primo tempo ci sono delle buone occasioni per entrambe le squadre. Il ritmo cala nella ripresa, anche se il Pescara ci prova fino alla fine e quindi consente alla partita di scorrere piacevolmente. Certo, non è stata una gara di quelle da rivedere in DVD chissà quante volte.

Il massimo risultato con il minimo sforzo: segna a inizio ripresa e poi si difende. Ha il merito di resistere nonostante l’inferiorità numerica, e c’è un dato interessante: Guidolin cambia la gara con la difesa a 4, come era successo contro il Milan.

Non si poteva chiedere molto di più agli abruzzesi: su un campo difficile sono stati in partita fino alla fine, d’accordo che erano uno in più ma hanno mostrato personalità. Manca una punta vera che finalizzi il lavoro creato da centrocampisti e trequartisti.

Bene in occasione del gol annullato a Di Natale (coadiuvato dal guardalinee), impeccabile sulla decisione (facile) di dare il secondo giallo a Danilo. Per il resto conduce bene una gara non certo difficile.

Non prende gol per la terza volta in stagione e dimostra ancora una volta di essere un portiere di qualità. Salvato sulla traversa di Quintero.

Partita non difficilissima, se la cava con mestiere. In crescita.

Prendere due gialli in mezz’ora è inaccettabile per un difensore del suo calibro. Per sua fortuna la squadra non paga dazio.

Assume la leadership della difesa e gioca una partita d’autorità.

In questa stagione è ormai un pretoriano di Guidolin: interno o esterno non cambia. Fa bene quel che deve, senza esagerare (83′ CODA sv)

Altro giocatore che Guidolin sta facendo maturare. Stavolta ordinato ma nulla più.

Sfortunato: si fa male dopo 20 minuti e deve lasciare il campo. 

Gioca in difesa perchè Guidolin imposta la difesa a 4: se la cava)

 Ha tanta qualità, prova a metterla al servizio della squadra. E’ quello che ci prova di più.

 Si gioca prevalentemente sulla sua fascia, da un suo cross nasce il gol che decide la gara.

 Per l’orgoglio: gol facile, ma dopo quel preliminare la sua avventura a Udines sembrava chiusa. Bravo Guidolin a gestirlo, bravo lui a esserci ()

 Gli annullano giustamente un gol, poi non combina niente, non si vede mai.

 Bravo in tre cose: nel modificare la squadra con la difesa a 4 senza stravolgimenti di uomini, nel non andare sotto con l’inferiorità numerica e nel rilanciare Maicosuel che sembrava perso. I fatti gli hanno dato ragione un’altra volta e la classifica comincia a rispecchiare il valore della sua squadra e del suo lavoro.

 

 Portiere dal futuro assicurato: quello che può non para, il tiro di Maicosuel non può.

 Soffre Armero, non sale mai perchè deve contenere.

 Non la fa vedere a Di Natale. Che si sia guadagnato il posto da titolare?

 Anche lui gioca una partita ordinata, pur senza scossoni.

 Spinge poco, crossa maluccio, dovrebbe dare esperienza e puntare Faraoni, non lo fa.

 Ordinaria amministrazione, non lascia tracce.

( Poco tempo per farsi vedere, non lo sfrutta)

Errore marchiano sul gol di Maicosuel, a centrocampo si vede pochissimo.

  Prova a far valere esperienza e leadership, si limita alle trame facili ma tiene.

 Come sospettavamo: funziona meglio quando entra in corsa e cambia ritmo. Dall’inizio è piaciuto di meno.

( Con lui in campo è un altro Pescara, c’è più concretezza, ma il gol ancora non arriva)

 Stroppa lo prova nonostante l’impegno transoceanico: impegna Brkic su punizione, poi centra la traversa ancora da calcio piazzato. A volte fumoso, ma con un coraggio grande così.

 Impalpabile, non è più quello di Brescia e non c’è da stupirsi che fino a qui non abbia mai giocato.

( Ci prova, si sbatte, sa di essere uno di quelli con più qualità, sente il momento. Ma non emerge)

All. STROPPA 5 – Ha sbagliato la formazione iniziale, ha cercato di rimediare ma con l’uomo in più anche in trasferta doveva essere più incisivo. I suoi ragazzi però hanno voglia e sembrano un bel progetto, ora serve un pizzico di concretezza in più.

 

Marcatore: 53′ Maicosuel

 UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Pereyra (38′ st Coda), Allan, Pinzi (21′ Faraoni), Lazzari, Armero, Maicosuel (33′ st Willians); Di Natale. A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Gabriel Silva, Fabbrini, Barreto, Ranegie. All.: Guidolin

 Perin; Balzano, Romagnoli, Bocchetti, Modesto; Nielsen (27′ st Bjarnason), Blasi, Cascione; Quintero; Weiss (9′ st Wukusic), Jonathas (9′ st Caprari). A disp.: Pelizzoli, Zanon, Cosic, Capuano, Brugman, Soddimo, Celik, Abbruscato. All.: Stroppa

Arbitro: Giannoccaro

Ammoniti: Balzani, Blasi, Cascione (P), Danilo (U)

Espulso: 31′ Danilo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori