SERIE A/ Cagliari-Bologna (1-0): cronaca e tabellino con marcatori e ammoniti (ottava giornata)

- La Redazione

La partita tra Cagliari e Bologna si chiude sul punteggio di 1-0. Prima vittoria dei sardi al nuovo stadio di Quartu, nel complesso meritata per aver saputo mettere più grinta e fame 

Cagliari_Bologna
Foto: InfoPhoto

Il Cagliari ci riprova a centrare la prima vittoria stagionale nel nuovo stadio di Quartu. In questa ottava giornata di campionato l’avversario è il Bologna del ritrovato Gilardino, che tenta di aggiungere nuovi gol al bottino personale togliendo delle soddisfazioni, oltre che a sé stesso, anche ai compagni, al mister e ai tifosi. Moduli speculari scelti dai due tecnici: 4-3-1-2 a confronto, spazio al modulo col trequartista, non troppo apprezzato nel nostro campionato. I padroni di casa, peggior attacco della Serie A, devono rinunciare a Cossu e Pinilla, la coppia d’attacco titolare: condizione fisica non accettabile ed entrambi a riposo per le prossime sfide. Alla fine un gol di Nainggolan basta al Cagliari per ottenere la prima vittoria casalinga e il sorpasso in classifica proprio ai danni del Bologna. Per la squadra di Pioli si tratta infatti della seconda battuta d’arresto consecutiva dopo quella contro la Fiorentina. I sardi salgono dunque a quota 8 punti, a una lunghezza di vantaggio sul Bologna.

La scelta tattica dei due allenatori, col trequartista impiegato principalmente per impedire la costruzione del gioco al regista basso avversario, uccide la partita dal punto di vista della qualità di gioco prodotta: primo tempo decisamente mediocre, pochissime occasioni da gol, partita che si gioca soprattutto a centrocampo. L’unico spunto degno di nota, il gol fantasma di Gilardino, che su cross di Garics dalla destra, di testa colpisce il palo, poi la palla rimbalza sulla riga e finisce tra le braccia di un incredulo Agazzi. Dopo diversi replay da differenti inquadrature, resta il beneficio del dubbio che il pallone abbia superato per intero la linea di porta. Perciò, tutto sommato, non c’è motivo di gridare al complotto perché l’arbitro e gli assistenti di porta abbiano deciso di non convalidare il gol. Primo tempo che si chiude con una punizione pericolosa di Diamanti, che dalla sinistra disegna uno spiovente a rientrare che non trova per pochi centimetri la fronte di Gilardino, che avrebbe potuto causare seri problemi ad Agazzi se avesse impattato il pallone. Se nel secondo tempo gli allenatori non cambieranno qualcosa tatticamente, puntando più sulla costruzione della propria manovra che sulla distruzione di quella avversaria, la partita rischia di non ingranare la marcia, e l’unica cosa che potrà essere determinante saranno gli episodi. 

Non cambia nulla nelle formazioni nella ripresa, tuttavia il Cagliari rientra in campo con più cattiveria rispetto alla prima frazione. Maggior pressing e maggior grinta da parte degli uomini di Pulga, che vengono premiate al 16’ con il gol del vantaggio di Nainggolan: percussione palla al piede di Ekdal che si infrange in area contro Antonsson, il rimpallo finisce tra i piedi del centrocampista belga appostato al limite, tiro di destro a giro che si insacca sotto l’incrocio e porta avanti i suoi. La reazione del Bologna non è certo veemente né immediata, ma arriva solo dopo l’ingresso in campo di Gabbiadini e la retrocessione di Diamanti nella sua posizione ideale di trequartista. Da allora, una conclusione dello stesso Diamanti da posizione estremamente defilata deviata in corner da Agazzi, e un colpo di testa del subentrato Gabbiadini respinto sulla linea di porta, a portiere battuto, da un intervento di Avelar che vale un gol. Oltre a queste due occasioni, il Bologna produce poco o niente, tanto che alla fine rischia di subire il secondo gol da Dessena, non fosse per una scivolata provvidenziale dell’ottimo Cherubin. La partita si chiude perciò sul punteggio di 1-0 per il Cagliari. Prima vittoria dei sardi alla Is Arenas, ed è un successo nel complesso meritato, per aver saputo mettere in campo più grinta e più fame. Quello che oggi non si è visto, da una parte e dall’altra, è un particolare fondamentale in una partita di calcio: il gioco. Ma questa è la dimostrazione che non sempre è necessario il gioco per portare a casa i tre punti.

Marcatore: 61′ Nainggolan

Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan (85′ Thiago Ribeiro); Nenè (68′ Sau), Ibarbo (75′ Larrivey). All. Pulga-Lopez

Agliardi; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo (75′ Abero); Kone (81′ Pulzetti), Pazienza, Guarente (64′ Gabbiadini); Taider; Diamanti, Gilardino. All. Pioli

Arbitro: Doveri

Ammoniti: Taider (B), Kone (B), Dessena (C)

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