NOVARA CALCIO/ Tesser esonerato, chi al suo posto?

Finisce nuovamente l’avventura di Attilio Tesser sulla panchina del Novara, dopo l’addio temporaneo dello scorso anno. C’è ansia per sapere il nome del sostituto…

31.10.2012 - La Redazione
Tesser_SerieB
Foto Infophoto

Attilio Tesser non è più l’allenatore del Novara. La società piemontese ha deciso infatti di esonerare il tecnico di Montebelluna, a cui è stata fatale la situazione di classifica, con soli 10 punti all’attivo (anche se sarebbero 14 senza la penalizzazione per il calcioscommesse). Addio dunque a Tesser, dopo un’altra sconfitta: è questa la decisione scaturita dalla riunione tra la dirigenza e il presidente De Salvo, che ha deciso di allontanare l’allenatore. Con lui lascerà anche il suo staff, con tutti i suoi componenti. C’è molta curiosità, adesso, per conoscere il nome del successore. Secondo le ultime indiscrezioni, la squadra è stata affidata, soltanto temporaneamente, al tecnico della Primavera Giacomo Gattuso, che è alla guida dei giovani dal 2008. Quello tra Tesser e il Novara, va detto, è stato un amore con tanti alti e bassi. Lo scorso anno, ad esempio, era intervenuto un esonero tanto amaro quanto inatteso, prima che arrivasse una nuova chiamata, ad interrompere la breve parentesi con Emiliano Mondonico in sella. Alla fine, l’andirivieni in panchina non è servito a nulla, perchè il Novara è tornato in serie B dopo un solo anno. E pensare che mister Tesser era stato l’uomo del ritorno in massima serie dopo ben 55 anni di assenza. Un traguardo storico, raggiunto con grande soddisfazione di tutto l’ambiente, e che ha portato anche a togliersi degli sfizi mica male, come ad esempio il successo di San Siro contro l’Inter ad inizio campionato. Adesso però è finita di nuovo, nonostante il recente rinnovo contrattuale fino al 2014. Adesso toccherà a qualcun altro portare il Novara fuori dalle secche. La classifica non è certo delle migliori: il quartultimo posto, in zona playout e a +1 sull’accoppiata formata da Reggina e Lanciano (fanalino di coda il Grosseto a quota 3), la dice molto lunga. La crisi, di gioco e di risultati, è lampante, per cui chi interverrà per assumere le redini della squadra dovrà sapere a quale prova andrà incontro. In estate si pensava addirittura all’obiettivo promozione, all’immediata risalita in A, ma la realtà si è rivelata ben diversa. Le posizioni di vertice sono ben lontane, per cui questo Novara dovrà pensare soltanto a salvarsi, per il momento. O quantomeno ad allontanarsi dalla zona calda. Non può piovere per sempre, diceva qualcuno, ed è quello che si augurano in questo momento al quartier generale della società.



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