CALCIOMERCATO/ Torino, doppio affare Brighi: dal prestito gratuito alla comproprietà

- La Redazione

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, starebbe pensando di trasformare l’affare Matteo Brighi in un vero e proprio colpaccio: passare dal prestito gratuito alla comproprietà

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Matteo Brighi (numero 33), 31 anni, segna il secondo gol del Torino contro il Pescara (INFOPHOTO)

CALCIOMERCATO TORINO – Il trasferimento di Matteo Brighi dalla Roma al Torino potrebbe rivelarsi per i Granata un vero e proprio affare di mercato. Nella mente del patron piemontese, Urbano Cairo sta infatti nascendo l’idea di tramutare la formula dell’operazione, passando dal prestito gratuito con metà ingaggio pagato dai giallorossi, alla comproprietà a prezzi di saldo. Se l’idea si concretizzasse per il numero uno del Toro si tratterebbe di un vero e proprio colpaccio, visto che di fatto raddoppierebbe l’affare con i giallorossi. E pensare che l’operazione Brighi non era di certo iniziata nel migliore dei modi in estate. Il centrocampista si era infatti trasferito in Piemonte con qualche acciacco di troppo e il Toro decise quindi di testarlo prima di dare una risposta definitiva: alla fine Cairo optò per la permanenza, strappando, grazie anche agli acciacchi vari, il prestito gratuito. Naturalmente gli infortuni sono solo un lontano ricordo per il calciatore che ora è pienamente recuperato. La volontà, come dicevamo in apertura, è quella di trasformare il prestito “volatile” in una comproprietà, in modo che il Torino possa divenire proprietaria del cartellino del ragazzo seppur in parte. Le basi per una ridiscussione del contratto verranno gettate durante il prossimo mercato di gennaio e fondamentale nella buona riuscita della trattativa sarà la volontà dello stesso Brighi che sarà costretto a spalmarsi l’un milione e trecento mila euro di ingaggio (il Torino gliene paga solo 800mila mentre il resto li paga la Roma), su più annualità, visto che lo stipendio del giallorosso non sarebbe sostenibile dalle casse Granata. Non è ancora stato trovato un accordo ma il dialogo sta proseguendo su basi solide e l’idea, comunque, sembra proprio quella di trovare un’intesa che soddisfi tutte le varie parti in gioco. Tra l’altro Brighi ha un contratto con la Roma che scadrà al 30 giugno del 2014 e il giocatore non sembra rientrare nei piani capitolini. I giallorossi potrebbero quindi decidere di liberarsene ottenendo in cambio anche un piccolo compenso visto che la metà del cartellino è valutata attorno ai 200/300mila euro, una cifra decisamente bassa.

Cairo non vuole mettere fretta alla Roma ne tantomeno al giocatore stesso e studia con attenzione l’evolversi della situazione con l’obiettivo di strappare prezzi ancora più favorevoli: una cessione gratuita.



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